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38 FAQ totali

Casi Particolari

#397Un edificio misto residenziale/terziario può essere considerato per intero appartenente al settore terziario se tale cat. supera la metà dei millesimi?

Sì. Per gli interventi realizzati su interi edifici, che si trovano nella proprietà o disponibilità di un unico Soggetto Ammesso e sono caratterizzati da categorie catastali miste (residenziale e terziario), ai fini dell'ammissibilità agli interventi è attribuito l'ambito catastale prevalente per l'edificio, calcolato in millesimi.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 12.10.3

#398Nel caso di condominio a destinazione mista (60% terziario – 40% residenziale) quali interventi del titolo II posso effettuare?

Se l'edificio nel suo complesso ha una destinazione prevalente terziaria (calcolata in millesimi), si applica l'ambito catastale prevalente. Pertanto, se il condominio risulta prevalentemente terziario e l'intervento riguarda l'intero edificio (es. isolamento termico), esso può accedere agli interventi del Titolo II, a condizione che il soggetto richiedente abbia titolo per operare sull'intero immobile.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 12.10.3

#399Nel caso di un edificio soggetto a vincolo paesaggistico, è necessario allegare il provvedimento di approvazione o è sufficiente dimostrare di aver inoltrato la richiesta di autorizzazione?

Le Regole Applicative richiedono di conservare e tenere a disposizione il pertinente titolo autorizzativo e/o abilitativo, ove previsto dalla vigente legislazione nazionale e locale. Le fonti non specificano esplicitamente che la sola ricevuta di richiesta sia sufficiente in sostituzione del titolo ottenuto.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.1.4, 9.2.4, 9.3.4

#400In caso di seconde case si può chiedere Conto Termico 3.0?

Sì. I soggetti privati (persone fisiche) sono ammessi agli incentivi per interventi su edifici appartenenti all'ambito residenziale (Titolo III) in qualità di proprietari o titolari di diritto di godimento. Non vi è una distinzione esplicita che escluda le seconde case, purché l'edificio sia esistente e dotato di impianto di climatizzazione.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 3; Regole Applicative, Tabella 4 e Tabella 6

#401È possibile accedere in caso di edifici non allacciati alla rete elettrica (isola)?

Le fonti GSE non contengono una risposta specifica sull'ammissibilità di edifici "isola" (off-grid) per gli interventi termici. Tuttavia, per gli interventi relativi al fotovoltaico (II.H), le Regole Applicative richiedono esplicitamente il verbale di attivazione della connessione alla rete, il che implica la necessità di un allaccio per quella specifica tipologia.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.8.4

#402Condomini minimi? Spiegare la disponibilità dell'unico soggetto (doveroso dal 2.0).

Per i condomini minimi (edifici con un numero di condòmini inferiore a 8, dove non è obbligatoria la nomina di un amministratore), il Soggetto Responsabile può essere uno dei condòmini delegato dagli altri. La "disponibilità dell'immobile" (requisito necessario per presentare la richiesta) in questo caso si dimostra attraverso: Il verbale di assemblea o una scrittura…

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Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 3.1 (nota sui condomini) e Paragrafo 3.5; Webinar 3 febbraio 2026

#403Caso: un condomino vuole sostituire le caldaie condominiali con nuova PdC a proprio carico, allacciata elettricamente al suo POD, con FV al suo POD. Configurazione ammessa? Chi è SA e SR?

Questa configurazione deve essere distinta in due parti: l'intervento sulla Pompa di Calore (Titolo III) e l'intervento sul Fotovoltaico (Titolo II), poiché seguono regole di ammissibilità diverse per il settore residenziale. Pompa di Calore (Intervento III.A): AMMISSIBILEAmmissibilità: L'installazione di pompe di calore rientra nel Titolo III (Interventi per la produzione di energia termica da fonti…

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Fonti: Webinar 26/01/2026 (Esclusione residenziale dal Titolo II, Esempio "Signora Maria Rossi"); Regole Applicative, Tabella 4 (Soggetti ammessi per Titolo II limitati a PA e Privati su edifici Terziari)

#404Caso: tre edifici comunicanti, due con stesso foglio/particella e impianto centralizzato (oggetto intervento), terzo con foglio/particella diversi e impianto autonomo (non oggetto). È sostituzione parziale? Serve diagnosi?

Sostituzione parziale: Se l'intervento riguarda la sostituzione integrale della centrale termica che serve i due edifici collegati, e l'impianto del terzo edificio (autonomo) non viene toccato, si tratta di una sostituzione integrale dell'impianto al servizio di quel "super-condominio" o complesso di due edifici. Non è "parziale" nel senso tecnico del termine (che si riferisce alla…

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Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.16 (Obbligo Diagnosi) e Paragrafo 9.9 (Sostituzione impianto)

#405Caso: intervento III.A parziale su impianto che serve intero edificio con 1 UI. Nel post l'edificio viene frazionato in 2 UI servite ciascuna dalle nuove PdC e dalle caldaie esistenti. È incentivabile? Come fare confronto APE ante/post per la riduzione?

Incentivabilità: Il frazionamento dell'edificio e dell'impianto è ammesso, purché l'intervento comporti la sostituzione del generatore esistente con pompe di calore che coprano il fabbisogno delle nuove unità. Se l'intervento è "parziale" (rimangono caldaie esistenti), è necessario verificare che le nuove PdC coprano il fabbisogno prioritario o che il sistema ibrido risultante (se integrato) rispetti i…

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Fonti: Webinar 3 febbraio 2026 (riferimento a APE convenzionale/post in caso di frazionamento); Regole Applicative, Paragrafo 12.10

#406Caso: immobile di tintoria con potenza iniziale 70 kW, cambio destinazione d'uso con necessità di aumento potenza. Posso avere incentivo per la PdC con potenza necessaria o solo per la potenza attualmente in essere?

È possibile ottenere l'incentivo per la potenza necessaria nella configurazione post-operam (potenziata), a condizione che il potenziamento (superiore al 10% della potenza ante-operam) sia adeguatamente giustificato nella relazione tecnica asseverata. Il cambio di destinazione d'uso o la modifica delle esigenze produttive/termiche dell'edificio costituiscono una valida giustificazione tecnica per l'aumento della potenza installata rispetto a quella sostituita.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9.4 (Documentazione tecnica, punto 3 - Asseverazione per potenziamenti > 10%) e Paragrafo 12.6

#407Caso: azienda con rete di teleriscaldamento privata > 2 MW a gas, da sostituire con rete fredda di quinta generazione con PdC acqua/acqua da 300 kW per edificio. Possono usufruire del CT? Come ripartire il costo della rete fredda per ogni PdC?

Ammissibilità: L'intervento descritto si configura come installazione di pompe di calore (Intervento III.A, PdC acqua/acqua). Se l'azienda sostituisce la centrale a gas esistente con pompe di calore distribuite o centralizzate, l'intervento è ammissibile al Conto Termico per i generatori (PdC). Costi Rete Fredda: Le spese ammissibili per l'intervento III.A includono lo "smontaggio e dismissione dell'impianto…

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Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 8; Regole Applicative, Paragrafo 9.9.2 (Spese ammissibili)

#408La produzione e l'utilizzo di idrogeno è presa in considerazione dal CT 3.0? Se sì come?

No. Al momento, il Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 e le relative Regole Applicative non includono le tecnologie per la produzione o l'utilizzo di idrogeno (es. caldaie a idrogeno o celle a combustibile non assimilate a microcogenerazione ad alto rendimento specificata) tra gli interventi ammessi agli incentivi del Conto Termico 3.0. Gli interventi ammessi sono tassativamente quelli elencati agli Articoli 5 e 8.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 e Art. 8 (Elenco interventi ammissibili); Webinar 3 febbraio 2026

#409Caso FV + cella elettrolitica + caldaia a idrogeno: è possibile accedere al CT visto che è energia rinnovabile?

No. Come specificato per la domanda precedente, la caldaia a idrogeno e la cella elettrolitica non rientrano tra le tecnologie incentivate dal Conto Termico 3.0. L'impianto Fotovoltaico (FV) è incentivabile (Titolo II) solo se abbinato alla sostituzione dell'impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche (III.A). L'abbinamento con caldaia a idrogeno non soddisfa questo requisito trainante.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 comma 1 lettera h) e Art. 8

#410Un'impresa (Media Impresa) realizza un multi-intervento su un proprio edificio a uso ufficio (categoria catastale A/10, ambito terziario). Il progetto prevede l'isolamento termico dell'involucro (Intervento II.A) e la contestuale sostituzione della vecchia caldaia con una pompa di calore elettrica (Intervento III.A). Quale percentuale minima di risparmio energetico deve dimostrare l'impresa e come vengono gestiti i massimali di incentivo (Titolo V) tra queste due diverse tipologie di intervento?

Questo caso particolare unisce un intervento di efficienza energetica (Titolo II) e un intervento di produzione da fonti rinnovabili (Titolo III) realizzati da un'impresa, il che comporta l'applicazione di regole specifiche sia per i requisiti d'accesso che per il calcolo dei limiti di incentivazione. Ecco come si configura l'intervento: 1. Requisito del Risparmio Energetico (APE…

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Fonti: Webinar 12/01/2026; Webinar 3 febbraio 2026; Regole Applicative, Paragrafo 8, Paragrafo 12.4; Decreto 7 agosto 2025, Art. 27, commi 3 e 4

#411Per il CT 3.0 le spese tecniche (RUP e supporto al RUP) sono incentivabili?

Sì. Le spese professionali connesse alla realizzazione degli interventi (progettazione, direzione lavori, collaudo, certificazione energetica, diagnosi) sono incentivabili. Per le Pubbliche Amministrazioni, rientrano tra le spese tecniche ammissibili anche quelle per il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) o per il supporto al RUP, purché debitamente documentate, imputabili specificamente all'intervento incentivato e rientranti nei massimali percentuali previsti per le spese tecniche (generalmente incluse nei massimali di costo unitario dell'intervento o calcolate secondo percentuali indicate per la PA).

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 6; Modello 10 e Modello 9 (Dichiarazione spese sostenute, voce "prestazioni professionali"); Regole Applicative, Paragrafo 6.1

#412I requisiti delle regole tecniche per le fonti rinnovabili (PdC, ibridi, solare, biomassa) coincidono con i requisiti dell'allegato IV del D.Lgs n.5/2026?

Sì, i requisiti tecnici coincidono sostanzialmente. Dall'analisi del D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5 (Attuazione della direttiva UE 2023/2413 "RED III"), emerge che le specifiche tecniche per gli impianti a fonti rinnovabili inserite nel decreto di recepimento sono allineate con quelle richieste dal D.M. 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0). Il Conto Termico 3.0 è…

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Fonti: D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5 (Tabella requisiti ecodesign ed Estratti su biomasse); D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1; Regole Applicative, Tabella 5 (confronto valori tecnici)

#413Con il recepimento della RED III: obblighi FER nelle riqualificazioni, invio relazioni ex-Legge 10 al GSE, aumento costi pratiche e riduzione incentivi. Imprese e privati non percepiranno convenienza. Ne convenite?

Il recepimento della Direttiva RED III (avvenuto con il D.Lgs. 199/2021 e successivi decreti attuativi come il D.Lgs. 5/2026) introduce obiettivi vincolanti di decarbonizzazione che il Conto Termico 3.0 mira a supportare. Sebbene l'introduzione di requisiti tecnici più stringenti (es. conformità Ecodesign, invio relazioni tecniche ex-Legge 10, certificazioni per biomasse) possa comportare un aumento della…

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Fonti: D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5 (Recepimento RED III); Regole Applicative, Premessa e Paragrafo 2 (Inquadramento normativo)

#414Un privato, per effettuare direttamente interventi del Titolo II e III su edifici pubblici (scuole, palestre): deve proporre lavori sotto la soglia dei 150.000 € oppure l'importo può essere maggiore?

Un soggetto privato che intende realizzare interventi su edifici pubblici assumendo il ruolo di Soggetto Responsabile deve operare nell'ambito di un contratto di Partenariato Pubblico Privato (PPP), come previsto dall'art. 13 comma 1 lettera c) del Decreto. In questo contesto, non si applicano i limiti di importo per l'affidamento diretto (es. 150.000 €) previsti per…

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Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 13 comma 1 lettera c); Regole Applicative, Paragrafo 3.5.3 (Soggetto privato in PPP)

#415Il singolo privato proprietario di un'abitazione può presentare richiesta per il CT 3.0?

, ma con limitazioni sugli interventi ammissibili. Il soggetto privato (persona fisica) proprietario di un'abitazione (ambito residenziale) può accedere esclusivamente agli interventi del Titolo III (Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili), ovvero:

  • Pompe di calore (III.A)
  • Sistemi ibridi (III.B)
  • Caldaie e stufe a biomassa (III.C)
  • Solare termico (III.D)
  • Scaldacqua a pompa di calore (III.E)
  • Allaccio a teleriscaldamento (III.F)

Non può accedere agli interventi del Titolo II (efficienza energetica, come isolamento termico, infissi, building automation o fotovoltaico), che sono riservati ai privati solo se intervengono su edifici dell'ambito terziario.

Fonti: Regole Applicative, Tabella 4 (Soggetti ammessi); Webinar 26/01/2026

#416Il calcolo dell'autoconsumo per le imprese: si utilizza il metodo applicato per Transizione 5.0?

No. Il Conto Termico 3.0 e il piano Transizione 5.0 sono due misure distinte e non cumulabili. Per l'intervento di installazione di impianto fotovoltaico (II.H) nel Conto Termico, il requisito richiesto è che l'impianto sia configurato in assetto di autoconsumo (o nell'ambito di una CER/autoconsumo diffuso). Il dimensionamento deve essere effettuato sulla base del fabbisogno energetico complessivo dell'edificio (elettrico + termico equivalente) al fine di evitare il sovradimensionamento. Non viene richiamata la metodologia di calcolo specifica di "Transizione 5.0" (es. risparmio energetico dei processi), ma i criteri di dimensionamento propri del Conto Termico indicati nelle Regole Applicative (confronto tra producibilità attesa e consumi dell'utenza).

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.8 (Fotovoltaico); Webinar 26/01/2026 (dimensionamento basato sui fabbisogni)

#417Una persona fisica con affitto a titolo gratuito di immobile residenziale è soggetto ammesso al CT 3.0 Titolo III?

Sì. Tra i Soggetti Ammessi rientrano i soggetti privati che, pur non essendo proprietari, hanno la disponibilità dell'immobile (es. locatari, comodatari) e sostengono le spese per la realizzazione degli interventi. In caso di affitto a titolo gratuito (generalmente inquadrato come comodato d'uso), il soggetto può presentare richiesta (solo per interventi Titolo III su residenziale) a condizione che:

  1. Il contratto di comodato sia regolarmente registrato;
  2. Vi sia l'autorizzazione del proprietario (tramite firma del Modello 18 o atto equivalente) alla realizzazione dei lavori.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 3.1 e Modello 18 (Autorizzazione del proprietario)

#418Mantenimento requisiti: Se il SR vende parte o totalità dell'edificio NZEB durante gli anni di erogazione o i successivi, cosa succede all'incentivo?

Il Soggetto Responsabile è tenuto a mantenere i requisiti dell'intervento e la disponibilità dell'immobile per 5 anni dalla data di conclusione dell'intervento (o dall'erogazione dell'ultima rata, a seconda delle specifiche contrattuali di durata, ma generalmente il vincolo è quinquennale). In caso di alienazione (vendita) dell'immobile incentivato durante questo periodo:

  1. È necessario comunicare la variazione al GSE.
  2. È possibile richiedere il subentro del nuovo proprietario nella titolarità del contratto e degli obblighi (incluso il mantenimento dei requisiti nZEB).
  3. Se il subentro non avviene o non viene accettato, il GSE può procedere alla decadenza e al recupero degli incentivi erogati per il mancato rispetto del periodo minimo di mantenimento.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 10 comma 5; Regole Applicative, Paragrafo 12.12.3

#419Per la caldaia sostituita: l'età si basa sull'anno di installazione/iscrizione al catasto impianti o sull'anno di produzione? È possibile la sostituzione di una caldaia non registrata al catasto con pompe di calore? L'obbligatorietà del libretto di impianto per la sostituzione del generatore?

Età: Generalmente non è un criterio di accesso, salvo per specifici casi (es. caldaia esistente da integrare in sistema ibrido "add-on", dove deve avere meno di 5 anni). In quel caso fa fede la data di installazione/collaudo. Registrazione Catasto (Vecchio): Come chiarito nelle FAQ, il DM richiede che l'edificio sia dotato di impianto di climatizzazione…

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Fonti: Webinar 3 febbraio 2026 (FAQ "È obbligatorio che il vecchio generatore sia già registrato...?"); Regole Applicative, Paragrafo 9.9.4

#420Per un impianto esistente con PdC elettrica (sistema idronico) e terminali termosifoni: è possibile richiedere l'incentivo per la sostituzione dei soli terminali con unità motoventilanti?

No. Il Conto Termico incentiva la produzione di energia termica (sostituzione del generatore) e l'efficienza dell'involucro. La sostituzione dei soli terminali di emissione (es. da termosifoni a ventilconvettori) non costituisce un intervento autonomo incentivabile. Tale spesa è ammissibile solo se accessoria e contestuale a un intervento trainante, come la sostituzione del generatore di calore (III.A) o interventi sull'involucro che richiedano l'adeguamento dell'impianto.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 (Elenco interventi); Regole Applicative, Paragrafo 9.9.2 (Spese ammissibili: "fornitura e posa in opera di... terminali di emissione")

#421Un edificio: Caso intervento sostituzione impianto termico. Nel post operam prevede il frazionamento dell'edificio. Posso utilizzare APE convenzionale post e mantenere l'APE sull'intero edificio?

In caso di frazionamento dell'edificio a seguito dell'intervento:

  • Verifica Prestazioni: Se è richiesto il confronto APE (es. per imprese o grandi impianti), si deve confrontare l'APE ante-operam dell'intero edificio (situazione di partenza) con gli APE post-operam delle singole unità immobiliari derivate.
  • APE Convenzionale: Il concetto di "APE convenzionale" è tipico del Superbonus. Per il Conto Termico si richiedono gli APE ufficiali redatti e depositati secondo la normativa nazionale/regionale vigente. L'obiettivo è dimostrare che l'intervento impiantistico (es. sostituzione del generatore centralizzato con autonomi o nuovo centralizzato) abbia garantito il miglioramento energetico richiesto rispetto allo stato iniziale.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 12.10 (Frazionamento); Webinar 3 febbraio 2026

#422Interventi di piccole dimensioni: superficie minore di 2.500 m²: utile, netta, lorda o riscaldata?

Il riferimento ai 2.500 m² (limite per alcuni massimali o requisiti, es. per le diagnosi semplificate o massimali APE) si intende relativo alla superficie utile climatizzata (o superficie utile energetica) dell'edificio, in coerenza con i dati riportati nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2 (Tabelle massimali); Regole Applicative, Paragrafo 4.2.1

#423Si può tenere la caldaia a GPL solo per l'ACS?

L'intervento III.A (Pompe di calore) richiede la sostituzione dell'impianto di climatizzazione esistente. Se l'impianto preesistente (caldaia GPL) serviva sia riscaldamento che ACS: La sostituzione deve riguardare la funzione principale (climatizzazione).Mantenere la vecchia caldaia solo per l'ACS configura una situazione ibrida non standard. Tecnicamente, se la caldaia viene scollegata dal riscaldamento e dedicata solo all'ACS, si…

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Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9 (Requisito di sostituzione e smaltimento); D.M. 7 agosto 2025, Art. 8

#424È possibile accedere anche per gli enti pubblici alla sostituzione di caldaie a gas? O con il 3.0 non possono più?

In linea generale, con il Conto Termico 3.0, l'installazione di caldaie a condensazione a gas (ex Intervento 1.C del CT 2.0) non è più prevista tra gli interventi incentivabili indicati agli articoli 5 e 8 del Decreto (che puntano su rinnovabili e sistemi ibridi). Tuttavia, è prevista una deroga transitoria specifica per le Pubbliche Amministrazioni.…

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Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 29 comma 3 lettera b) (Disposizioni transitorie); Webinar 12/01/2026

#425Un edificio scolastico con caldaia di back-up a gas funzionante ma non utilizzata, calore da teleriscaldamento. Considerata la FAQ GSE, l'intervento non è ammissibile?

L'intervento potrebbe risultare non ammissibile come sostituzione dell'impianto di climatizzazione (Intervento III.A) per due motivi principali legati alla definizione di "impianto esistente e funzionante" e "sostituzione": Impianto Principale: L'edificio è riscaldato da teleriscaldamento. Il Conto Termico incentiva la sostituzione dell'impianto di climatizzazione attivo. Se si interviene sul back-up (gas) mantenendo il teleriscaldamento, non si sta…

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Fonti: Webinar 12/01/2026, Slide 327 (requisiti impianto esistente); Webinar 3 febbraio 2026 (FAQ su impianto non utilizzato)

#426Un soggetto che acquista un edificio con l'intenzione di effettuare interventi. Se la vendita e la sostituzione avvengono prima della registrazione definitiva dell'immobile, ci sono problematiche?

Per accedere agli incentivi (in particolare in Accesso Diretto), il soggetto richiedente deve possedere la disponibilità dell'immobile (titolo reale o personale di godimento) al momento della presentazione della richiesta o, in alcuni casi, all'avvio dei lavori. Se la vendita (atto definitivo di compravendita) non è ancora registrata al momento dell'intervento: Il soggetto acquirente può agire…

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Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 3.1 e Modello 18

#427Un'impresa SRL proprietaria di un'azienda agricola (categoria catastale D): è possibile usufruire dell'incentivo per sistema ibrido (PdC + caldaia) o vale l'esclusione dei combustibili fossili?

Vale l'esclusione. L'Art. 25 comma 2 del Decreto stabilisce chiaramente che, per le imprese (inclusa una SRL agricola) e gli ETS economici, non sono ammessi gli interventi che prevedono l'installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili, compreso il gas naturale. Poiché il sistema ibrido (III.B) o bivalente standard prevede l'abbinamento di una pompa di calore con una caldaia a condensazione a gas, tale intervento non è incentivabile per un'impresa. L'unica eccezione potrebbe essere un sistema ibrido composto da Pompa di Calore + Caldaia a Biomassa (ammesso che rispetti i requisiti tecnici dei sistemi bivalenti), in quanto la biomassa è fonte rinnovabile e non fossile.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 25 comma 2; Webinar 26/01/2026

#428Impianto preesistente con caldaia a gas e termocamino a legna sullo stesso circuito: posso sostituire caldaia con PDC e termocamino con biomassa in multi-intervento (IIIA + IIIC)? O serve un sistema ibrido?

Se i due nuovi generatori (PdC e Biomassa) lavorano sullo stesso circuito a servizio dello stesso edificio, l'intervento si configura tecnicamente come un sistema bivalente (o ibrido factory made se acquistato come pacchetto unico). Le Regole Applicative e il Decreto includono esplicitamente tra gli interventi ammissibili (es. nell'art. 8 comma 2 lett. b per la…

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Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lettera pp) (Definizione sistema bivalente: "può essere costituito anche dall'abbinamento di una pompa di calore con un generatore a biomassa"); Art. 8

#429Caso dell'intervento: un edificio con 2 PdC in cascata. Domanda sulle modalità di calcolo dell'incentivo e del numero di annualità.

Calcolo Incentivo: L'incentivo totale (Itot) è pari alla somma degli incentivi calcolati per le singole pompe di calore installate, oppure calcolato sulla potenza totale se configurate come unico sistema, secondo la formula Ei × Ci.

Annualità di erogazione: Il numero di anni in cui viene spalmato l'incentivo (2 o 5 anni) dipende dalla potenza termica nominale complessiva dell'intervento.

  • Se la potenza totale installata (somma delle 2 PdC) è ≤ 35 kW, l'erogazione avviene in 2 anni (o in un'unica soluzione se l'importo totale è ≤ 5.000 €).
  • Se la potenza totale installata è > 35 kW, l'erogazione avviene in 5 anni.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2 (Tabelle Durata incentivo: si riferiscono alla potenza dell'impianto oggetto di intervento); Regole Applicative, Paragrafo 12.6

#430Un'azienda agricola (Piccola Impresa) intende installare un microcogeneratore alimentato a biomasse (Intervento III.G) per il riscaldamento delle proprie serre. Tuttavia, per motivi di sicurezza legati alla continuità del calore per le colture, vorrebbe mantenere la vecchia caldaia a gasolio esistente, utilizzandola esclusivamente in caso di emergenza o guasto (back-up). Il Conto Termico 3.0 ammette questa configurazione senza imporre l'obbligo di smaltimento del vecchio generatore? Se sì, la potenza della vecchia caldaia si somma al nuovo impianto ai fini del limite dei 2 MW? Come viene calcolato l'incentivo in questo caso specifico?

Sì, questa configurazione è eccezionalmente ammessa dal Conto Termico 3.0. Di regola, il meccanismo impone la rimozione e lo smaltimento del vecchio generatore. Tuttavia, il caso descritto unisce due specifiche deroghe previste dalla normativa che rendono l'intervento perfettamente ammissibile: 1. La Sostituzione Funzionale (Intervento III.G). L'installazione di unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili (Intervento…

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Fonti: Webinar 03/02/2026; Regole Applicative, Paragrafo 12.7, Paragrafo 9.11.1; Decreto 7 agosto 2025, Allegato 2, Paragrafo 2; Contratto tipo Conto termico - Accesso diretto, Art. 7.11

#431Potenza massima 2.000 kW: si intende come somma di vari generatori (es. 5 da 400 kW)?

Sì. Il limite di potenza di 2.000 kW (2 MW) previsto per l'accesso agli incentivi per gli impianti di produzione di energia termica (es. PdC, Biomassa) si riferisce alla potenza termica nominale complessiva dell'impianto post-operam. Nel caso di installazione di più generatori (es. in cascata o a servizio dello stesso impianto), si considera la somma delle potenze dei singoli generatori. Se tale somma supera i 2.000 kW, l'intervento non è ammissibile come "intervento di piccole dimensioni" ai sensi del Decreto 7 agosto 2025.

Fonti: Regole Applicative, Nota a piè di pagina (es. nota 27 nel paragrafo 9.9) che definisce la potenza complessiva come somma delle potenze dei generatori

#432La "Dichiarazione" del costruttore di un apparecchio: in riferimento alla definizione di impianto termico come modificata dal D.Lgs 48/2020 (anche <5 kW), l'impatto sulle seconde case estive prive di impianti.

La modifica della definizione di "impianto termico" (D.Lgs 48/2020) ha incluso anche le stufe, i caminetti e gli apparecchi fissi di potenza inferiore a 5 kW. Questo ha un impatto positivo per l'accesso al Conto Termico per le seconde case o edifici che in precedenza potevano essere considerati "privi di impianto" (e quindi esclusi). Ora,…

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Fonti: D.Lgs 48/2020 (Definizione impianto termico); Regole Applicative, Paragrafo 8 (Requisito esistenza impianto)

#433Come si definisce un sistema intelligente (per gli ibridi)?

Un sistema di regolazione "intelligente", richiesto per la definizione di sistema ibrido factory made (Art. 2 lett. qq), è un sistema di controllo fornito dal costruttore che gestisce in modo integrato il funzionamento dei diversi generatori (es. pompa di calore e caldaia). Tale sistema deve essere in grado di: Dialogare con entrambi i generatori.Gestire la…

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Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lettera qq); Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1

#483Sostituzione impianto centralizzato in edificio misto: la pratica va intestata ai proprietari (persone fisiche) o alla società utilizzatrice? Se la società è anche l'esecutrice, l'autocertificazione dei costi del commercialista può sostituire validamente la fattura?

Con la presente desidero sottoporre un quesito in merito alla corretta modalità di presentazione di una pratica relativa a un intero edificio composto da n. 4 subalterni così distinti: n. 2 unità a destinazione residenziale (A/3);n. 1 unità A/10;n. 1 unità D/7. Considerando esclusivamente le superfici riscaldate (in m²), le due unità residenziali e le…

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Fonti: Decreto 7 agosto 2025, Art. 2, 2, Allegato 1; Regole Applicative, Par. 3.5, 4.1.1, 4.2.1, 12.2, 12.10.3

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