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#410Un'impresa (Media Impresa) realizza un multi-intervento su un proprio edificio a uso ufficio (categoria catastale A/10, ambito terziario). Il progetto prevede l'isolamento termico dell'involucro (Intervento II.A) e la contestuale sostituzione della vecchia caldaia con una pompa di calore elettrica (Intervento III.A). Quale percentuale minima di risparmio energetico deve dimostrare l'impresa e come vengono gestiti i massimali di incentivo (Titolo V) tra queste due diverse tipologie di intervento?

Questo caso particolare unisce un intervento di efficienza energetica (Titolo II) e un intervento di produzione da fonti rinnovabili (Titolo III) realizzati da un'impresa, il che comporta l'applicazione di regole specifiche sia per i requisiti d'accesso che per il calcolo dei limiti di incentivazione.

Ecco come si configura l'intervento:

1. Requisito del Risparmio Energetico (APE ante e post-operam). Poiché l'impresa sta realizzando un intervento del Titolo II (isolamento termico) su un edificio dell'ambito terziario, è obbligata a dimostrare un miglioramento delle prestazioni energetiche dell'edificio. Nello specifico caso del multi-intervento (ovvero la realizzazione contestuale di più interventi progettati come un unico progetto), l'impresa deve dimostrare una riduzione della domanda di energia primaria (indice EPgl,nren) di almeno il 20% rispetto alla situazione precedente all'investimento. Se si fosse trattato di un intervento singolo sull'involucro, la soglia richiesta sarebbe stata del 10%.

2. Gestione dei Massimali di Spesa (Aiuti di Stato - Titolo V). I massimali per le imprese non si sommano in un unico calderone, ma vengono gestiti separatamente applicando le rispettive intensità massime di aiuto in base alla tipologia di intervento e alla dimensione aziendale (in questo caso, Media Impresa):

  1. Per la Pompa di Calore (Titolo III): L'intensità massima dell'aiuto per una Media Impresa è pari al 55% dei costi ammissibili.
  2. Per l'Isolamento Termico (Titolo II): Essendo l'intervento sull'involucro realizzato all'interno di una configurazione "multi-intervento", la percentuale base massima spettante subisce un incremento. Per una Media Impresa, il limite sale al 40% dei costi ammissibili, rispetto al 35% che le spetterebbe se avesse realizzato solo il cappotto termico.
  3. Nota sulle premialità: Se con questo multi-intervento l'impresa riuscisse a raggiungere una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 40%, le percentuali massime del Titolo II riceverebbero un ulteriore incremento del +15% (fermo restando il limite invalicabile del 65% totale).

3. Presentazione della Pratica sul Portaltermico. A livello operativo, il Soggetto Responsabile (l'impresa) deve presentare al GSE una sola scheda-domanda identificata come "multi-intervento". All'interno della pratica e della fatturazione, i costi di ciascun impianto e intervento (isolamento e pompa di calore) devono essere tenuti rigidamente ed evidenziati separatamente, proprio perché il portale dovrà calcolare gli incentivi e applicare i due massimali (40% e 55%) in maniera distinta. Inoltre, trattandosi di un'impresa, è fatto salvo l'obbligo di inviare la richiesta preliminare prima dell'avvio dei lavori.

Fonti: Webinar 12/01/2026; Webinar 3 febbraio 2026; Regole Applicative, Paragrafo 8, Paragrafo 12.4; Decreto 7 agosto 2025, Art. 27, commi 3 e 4

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