#405Caso: intervento III.A parziale su impianto che serve intero edificio con 1 UI. Nel post l'edificio viene frazionato in 2 UI servite ciascuna dalle nuove PdC e dalle caldaie esistenti. È incentivabile? Come fare confronto APE ante/post per la riduzione?
Incentivabilità: Il frazionamento dell'edificio e dell'impianto è ammesso, purché l'intervento comporti la sostituzione del generatore esistente con pompe di calore che coprano il fabbisogno delle nuove unità. Se l'intervento è "parziale" (rimangono caldaie esistenti), è necessario verificare che le nuove PdC coprano il fabbisogno prioritario o che il sistema ibrido risultante (se integrato) rispetti i requisiti. Se si creano due impianti autonomi (PdC + caldaia esistente per ogni UI), si configura come installazione di sistemi ibridi o PdC su impianti separati.
Confronto APE: Se l'intervento è richiesto da un'impresa (Titolo II) o è sopra i 200 kW, serve il confronto APE. In caso di frazionamento, si deve confrontare l'APE ante-operam dell'intero edificio (unica UI) con la somma pesata o l'insieme degli APE post-operam delle singole unità immobiliari derivate. L'obiettivo è dimostrare il miglioramento della prestazione energetica complessiva dell'involucro/impianto originario.
Fonti: Webinar 3 febbraio 2026 (riferimento a APE convenzionale/post in caso di frazionamento); Regole Applicative, Paragrafo 12.10
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