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58 FAQ totali

II.A - Isolamento Termico Superfici Opache

#129Nel caso di pareti verticali di diverse stratigrafie, bisogna inserire stratigrafie e quante pareti di quel tipo?

Per accedere all'incentivo, è necessario fornire una relazione tecnica di progetto che contenga la descrizione dettagliata dell'intervento. Nello specifico, devono essere riportate le stratigrafie delle strutture oggetto dell’intervento, sia nella configurazione ante-operam che post-operam. Il documento deve dettagliare gli elementi caratterizzanti i vari strati (tipologia materiale, spessori, conduttività, ecc.) per tutte le diverse tipologie di pareti o superfici su cui si interviene.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.1.4; Webinar 26/01/2026, Slide Intervento 2A

#130L'isolamento termico va bene anche dall'interno dell'edificio?

Sì. Le Regole Applicative prevedono esplicitamente la possibilità di realizzare l'isolamento termico dall'interno o in intercapedine. In questi casi specifici, i valori massimi di trasmittanza termica consentiti (indicati nella Tabella 2 del Decreto) sono incrementati del 30%, fermo restando il rispetto dei requisiti minimi di legge (Decreto Requisiti Minimi).

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.1.1; D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Tabella 2

#131Se il sottotetto non è riscaldato, il solaio di copertura è considerato superficie disperdente e quindi oggetto di intervento?

Sì, ma con una precisione. L'intervento II.A riguarda l'isolamento termico di superfici opache "delimitanti il volume climatizzato". Se il sottotetto non è riscaldato, la superficie disperdente oggetto di intervento incentivabile è il solaio di separazione tra l'ambiente riscaldato sottostante e il sottotetto non riscaldato (isolamento all'estradosso dell'ultimo solaio o del pavimento del sottotetto), e non la copertura del tetto stesso, a meno che l'intervento non renda il sottotetto un volume climatizzato abitabile.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 comma 1 lett. a); Regole Applicative, Paragrafo 9.1

#132Sul nuovo portale CT3 nell'identificazione dell'edificio esistente vanno inseriti tutti i componenti anche se non si interviene? Es. se isolo solo il sottotetto, devo indicare almeno una muratura e un solaio intermedio?

Durante il caricamento della pratica sul Portaltermico, è necessario censire le strutture oggetto di intervento. Tuttavia, come chiarito durante la dimostrazione del portale, è auspicabile inserire una situazione dell'anagrafica edificio ante-intervento il più possibile completa (anche includendo elementi non oggetto di intervento diretto), in quanto ciò aiuta a definire la configurazione dell'edificio e a contestualizzare l'intervento. Non vi è un obbligo bloccante di inserire tutti i componenti dell'edificio se non interessati, ma il sistema richiede i dati necessari a identificare correttamente l'immobile e le superfici su cui si agisce.

Fonti: Webinar 3 febbraio 2026; Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0

#133Si devono inserire tutti i sub? Ci sono palazzi con decine di sub ma se si interviene solo su uno, si devono inserire tutti?

Nel campo dedicato ai dati catastali del Portaltermico, è necessario dichiarare il numero di subalterni presenti e indicarli nello specifico campo. Se l'intervento riguarda una singola unità immobiliare, si inseriranno i dati (e il sub) identificativi di quella specifica unità. Se l'intervento riguarda l'intero edificio (es. isolamento a cappotto condominiale che coinvolge tutte le unità), dovranno essere elencati i subalterni che compongono l'edificio oggetto d'intervento, separati da punto e virgola, in coerenza con la selezione "Intero Edificio".

Fonti: Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0; Webinar 3 febbraio 2026

#134La VMC non è contemplata come intervento autonomo?

No, l'installazione di un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) non è un intervento incentivabile autonomamente. Nel Conto Termico 3.0 non esiste una specifica categoria di intervento (Titolo II o Titolo III) dedicata esclusivamente alla VMC.

Tuttavia, i costi per l'installazione di sistemi di ventilazione meccanica possono essere inseriti tra le spese ammissibili (e quindi beneficiare indirettamente dell'incentivo) se l'intervento è strettamente legato e "trainato" da un intervento principale di riqualificazione dell'involucro edilizio (come, ad esempio, l'isolamento termico delle pareti o la sostituzione degli infissi).

Affinché la spesa per la VMC venga riconosciuta dal GSE, devono essere rispettate condizioni tecniche ben precise:

  1. Deve essere dimostrato che l'installazione della VMC risulta essere l'unica soluzione tecnica o la più conveniente per risolvere le criticità termoigrometriche derivanti dall'intervento sull'involucro (aumento della tenuta all'aria).
  2. La necessità deve emergere a seguito della verifica di formazioni di muffe e condensazioni interstiziali, calcolate rigorosamente secondo la norma tecnica UNI EN ISO 13788, come previsto dal D.M. 26 giugno 2015.

Tale spesa, se giustificata dal tecnico progettista secondo i suddetti criteri, andrà inserita nell'apposita voce del Modello 9 ("Dichiarazione spese sostenute") al momento della rendicontazione. Inoltre, si ricorda che i sistemi di gestione e controllo automatico (Building Automation, Intervento II.F) possono includere la termoregolazione e la gestione automatizzata della ventilazione, se integrata agli impianti termici..

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo Spese Ammissibili (Interventi sull'involucro); Modello 9 - Dichiarazione spese sostenute; Regole Applicative, Paragrafo 9.6.1

#486Può usufruire degli incentivi conto termico 3.0 una parete ventilata formata da un isolamento a ridosso muratura, qualche centimetro di camera d'aria e una parete formata da giardino verticale.

Sì, la configurazione che hai descritto può usufruire degli incentivi del Conto Termico 3.0, rientrando a pieno titolo nell'Intervento II.A (Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato).

Parete ventilata con giardino verticale e conto termico 3.0

  1. L'inquadramento come "Parete Ventilata". La stratigrafia che hai ipotizzato (isolamento a ridosso della muratura, intercapedine d'aria e rivestimento esterno) corrisponde esattamente alla definizione normativa di "parete ventilata" fornita dal Decreto. Il GSE la definisce infatti come: "un tipo di parete in cui è presente un’intercapedine tra il rivestimento e lo strato isolante, progettata in modo tale che l’aria in essa presente possa fluire per effetto camino in modo naturale... al fine di migliorarne le prestazioni energetiche complessive".
  2. Il Giardino Verticale come rivestimento. Sebbene il Conto Termico non citi esplicitamente i "giardini verticali" come categoria a sé stante per le pareti (menziona invece le coperture a verde per i tetti), in questo caso la struttura del giardino verticale funge da rivestimento esterno della parete ventilata. Tra le spese ammissibili per il calcolo dell'incentivo, la normativa include esplicitamente non solo il materiale coibente, ma anche la "fornitura e messa in opera di materiali ordinari, necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti realizzate contestualmente... per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti". Pertanto, i costi strutturali per la realizzazione della facciata ventilata (inclusi i supporti per il verde) possono concorrere alla spesa ammissibile.
  3. Requisiti tecnici da rispettare (La Trasmittanza). Per ottenere l'incentivo, non basta realizzare la parete, ma è fondamentale che il pacchetto isolante inserito garantisca un elevato salto di prestazione energetica. Tieni presente che se l'isolamento viene posizionato dall'interno o in intercapedine, i valori limite di trasmittanza sono incrementati del 30%. L'intera parete verticale, a lavori finiti, dovrà rispettare dei limiti massimi di trasmittanza termica (U) molto stringenti, che variano in base alla tua Zona Climatica di appartenenza:
    • Zona A e B: ≤ 0,38 W/m²K
    • Zona C: ≤ 0,30 W/m²K
    • Zona D: ≤ 0,26 W/m²K
    • Zona E: ≤ 0,23 W/m²K
    • Zona F: ≤ 0,22 W/m²K. Il calcolo di questa trasmittanza dovrà essere effettuato secondo la norma UNI EN ISO 6946.
  4. I massimali economici per la Parete Ventilata. Essendo un intervento di alto pregio e costo, il Conto Termico 3.0 riconosce per la tipologia "Parete ventilata" un massimale di costo specifico (Cmax) più alto rispetto al normale isolamento a cappotto (che si ferma a 200 €/m²).
    • Il costo massimo ammissibile su cui calcolare l'incentivo è di 250 €/m².
    • L'incentivo base ti coprirà il 40% delle spese ammissibili (quindi fino a un massimo teorico di 100 € per ogni metro quadro di parete realizzata).
    • Questa percentuale può salire al 50% se l'edificio si trova in zona climatica E o F, o al 55% se l'intervento viene abbinato alla sostituzione dell'impianto di riscaldamento (es. con una nuova pompa di calore).

In sintesi: il tuo progetto è perfettamente incentivabile come parete ventilata, a patto che lo strato isolante inserito dietro il giardino verticale garantisca il raggiungimento dei parametri minimi di isolamento termico (trasmittanza) richiesti per la tua zona.

Fonti: Allegati DM 7 agosto 2025; Regole Applicative, Par. 9.1.1, 9.1.2, 9.1.3

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