Factory Made
#238Sarà possibile richiedere incentivi CT3.0 su sistemi ibridi factory made composti da n pompe di calore e m caldaie?
Il Decreto definisce il sistema ibrido factory made come un apparato costituito da un gruppo funzionale di generatori a pompa di calore integrato con caldaie, assemblati in fabbrica e concepiti dal costruttore per lavorare in combinazione tramite un sistema di regolazione "intelligente". Se la configurazione rispetta questa definizione unitaria e possiede la relativa certificazione/dichiarazione del costruttore come sistema unico, è ammissibile.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lett. qq); Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.1
#239I sistemi ibridi sono con pompa di calore elettrica e generatori a gas: vanno bene per trainare il fotovoltaico?
No. L'installazione di impianti fotovoltaici (Intervento II.H) è incentivabile solo se realizzata congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti dotati di pompe di calore elettriche (Intervento III.A). Non è ammesso l'abbinamento con sistemi ibridi (III.B), anche se dotati di pompa di calore.
Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.8; Webinar 26/01/2026, Slide
#240Ibridi factory made con aria-aria possibili o no? Le istruzioni ai costruttori dicono di no. I costruttori hanno fatto dichiarazioni come se fossero a catalogo. Qual è la verità?
No, non sono possibili. Le Regole Applicative stabiliscono chiaramente, tra i requisiti comuni ad ogni tipologia di sistema ibrido (inclusi i factory made), che la pompa di calore integrante il sistema deve essere esclusivamente della tipologia aria-acqua oppure acqua-acqua. Pertanto, i sistemi ibridi che utilizzano pompe di calore aria-aria non sono ammessi agli incentivi del Conto Termico 3.0.
Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.4 punto ii
#241Nei sistemi ibridi factory made, cosa si intende per "regolazione intelligente"? Per i bivalenti è specificata la classe, per i factory made no.
Per i sistemi ibridi factory made, la "regolazione intelligente" è una caratteristica intrinseca del prodotto assemblato e certificato dal costruttore. Il Decreto definisce il sistema factory made come un apparato che integra le unità per mezzo di un sistema di regolazione che viene assemblato direttamente in fabbrica. Non è richiesta una specifica classe di termoregolazione esterna (come avviene talvolta per le detrazioni fiscali o per i sistemi assemblati in campo dove va dimostrata), in quanto il costruttore garantisce all'origine che il sistema di controllo gestisca il funzionamento combinato ottimizzando la priorità della pompa di calore.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Definizioni punto qq); Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.1
#242Il rapporto 0,5 tra potenza PdC e potenza caldaia per i sistemi ibridi: va calcolato con la Prated della PdC? A quali condizioni della caldaia? Nel caso di PdC add-on, il sistema è sempre considerato bivalente anche se il rapporto tra le potenze è inferiore a 0,5?
Parametri: Il rapporto si calcola tra la Potenza termica utile nominale della pompa di calore (che per le PdC corrisponde alla Prated alle condizioni standard di riferimento) e la Potenza termica utile nominale della caldaia (dichiarata a pieno carico).
Factory Made: Il rapporto ≤ 0,5 è un requisito obbligatorio solo per i sistemi ibridi factory made.
Add-on/Bivalenti: Per i sistemi bivalenti e per le pompe di calore su caldaia esistente (add-on), non è richiesto il rispetto del rapporto di 0,5. In questi casi, le potenze dei due generatori possono essere svariate e non sono soggette a questo vincolo dimensionale.
Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.1 e 12.6; Webinar 3 febbraio 2026
#243I sistemi ibridi factory made con più sottounità funzionali: sono ammessi sistemi con 1 caldaia > 35 kW + 2 PdC?
Sì, sono ammessi. La definizione di sistema ibrido factory made prevede che l'apparato integri "due o più sotto unità funzionali". È quindi possibile avere un sistema composto da una caldaia e più pompe di calore (o viceversa), purché il tutto sia concepito, assemblato (o fornito in kit) e regolato dal costruttore come un unico sistema certificato, e purché venga rispettato il rapporto complessivo di potenza (≤ 0,5) tra il gruppo funzionale a pompa di calore e il gruppo funzionale a combustione.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Definizioni punto qq); Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.1
#244È possibile sostituire solo l'unità PdC in un sistema ibrido esistente, lasciando inalterata la parte caldaia?
Se si sostituisce la pompa di calore mantenendo la caldaia esistente, l'intervento non si configura più come "sostituzione con sistema ibrido factory made" (che richiede un prodotto nuovo unitario), ma ricade nella casistica della Pompa di calore "add-on" (o sistema bivalente assemblato in campo). Questo intervento è incentivabile (come III.B) a condizione che:
- La nuova pompa di calore rispetti i requisiti tecnici previsti.
- La caldaia esistente mantenuta sia a condensazione e abbia un'età non superiore a 5 anni.
- Venga verificata e asseverata la compatibilità e la regolazione intelligente tra i due generatori.
Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.3 e Paragrafo 9.10.1.4; Webinar 3 febbraio 2026
#435Condominio costituito da 6 unità residenziali, alcuni inquilini, altri proprietari. Impianto ibrido esistente di prima generazione con pompa di calore (Aermec) e caldaia (Immergas) aventi marche diverse. L'impianto ha circa 10 anni. Ora vorrei sostituirlo con un factory made. E' possibile accedere ad incentivo?Nuova
Sì, è assolutamente possibile accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 per questo tipo di intervento.
La tua situazione si configura perfettamente all'interno delle regole del nuovo meccanismo. Ecco l'analisi dettagliata di come procedere e dei requisiti da rispettare:
- Il ruolo del Condominio e l'accesso (Soggetti Privati). Il Condominio è inquadrato a tutti gli effetti come Soggetto Privato. Il fatto che vi sia un mix di proprietari e inquilini non rappresenta un ostacolo: la richiesta di incentivo dovrà essere presentata a nome del Condominio (solitamente tramite l'amministratore) sulla base del mandato conferito dall'assemblea condominiale. Trattandosi di un edificio residenziale privato, l'accesso avverrà esclusivamente tramite la modalità di Accesso Diretto, a lavori conclusi.
- Tipologia di Intervento (III.B). La sostituzione del vostro attuale impianto centralizzato rientra nell'Intervento III.B: Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti.
- La sostituzione del vecchio impianto ibrido "multimarca". L'età di 10 anni del vostro impianto non è un problema (il limite di 5 anni di età della vecchia caldaia esiste solo per i sistemi "add-on" in cui la caldaia viene conservata, ma non è il vostro caso poiché smantellerete tutto). Il Conto Termico 3.0 ammette la rimozione integrale di un impianto ibrido/pompa di calore esistente.
Tuttavia, c'è un adempimento documentale critico a cui prestare molta attenzione: poiché state sostituendo un generatore che è già, in parte, una pompa di calore (Aermec), è obbligatorio acquisire e conservare la documentazione fotografica delle targhe della vecchia pompa di calore da cui si evinca chiaramente la potenza in riscaldamento. In assenza di targhe leggibili, dovrete fornire adeguata documentazione tecnica (es. libretto di impianto o schede tecniche d'epoca) atta a dimostrare tale potenza. Il vecchio impianto dovrà poi essere regolarmente smaltito con certificato di consegna a un centro autorizzato.
- Requisiti tassativi per il nuovo sistema "Factory Made". Per poter beneficiare degli incentivi previsti per questa specifica categoria, il nuovo impianto che andrete a installare dovrà rispettare requisiti rigorosi:
- Assemblaggio in fabbrica Deve essere un sistema concepito e assemblato direttamente dal costruttore in fabbrica (factory made), non un assemblaggio fatto in cantiere dall'installatore.
- Regolazione intelligente Deve essere dotato di un sistema di regolazione "intelligente" di fabbrica che ottimizzi il funzionamento combinato di pompa di calore e caldaia.
- Rapporto di potenza Il rapporto tra la potenza termica utile della pompa di calore e la potenza termica utile della caldaia a gas a condensazione deve essere minore o uguale a 0,5.
- Vantaggi economici del "Factory Made". La scelta di passare da un sistema "multimarca" assemblato in campo a un sistema Factory Made è molto vantaggiosa dal punto di vista dell'incentivo. Il Conto Termico 3.0 premia queste macchine integrate di fabbrica applicando un coefficiente moltiplicatore maggiorato (K=1,25) nell'algoritmo di calcolo, che aumenta l'entità dell'incentivo finale rispetto a un normale sistema bivalente assemblato dall'installatore. L'incentivo massimo raggiungibile coprirà fino al 65% delle spese ammissibili sostenute.
Attenzione ai limiti residenziali: Essendo un condominio residenziale, potrete accedere a questo incentivo impiantistico (Titolo III), ma non potrete abbinarvi interventi del Titolo II come l'installazione di un impianto fotovoltaico (II.H) trainato. Il fotovoltaico nel Conto Termico 3.0 è infatti precluso ai soggetti privati in ambito residenziale ed è riservato esclusivamente agli edifici con categoria catastale del settore terziario.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 3, Allegato 2, Paragrafo 2.2; Webinar 26/01/2026; Webinar 03/02/2026; Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.1, Paragrafo 9.10.3 e 9.10.4
#474In un condominio di 6 unità, disponiamo di un sistema ibrido di prima generazione composto da caldaia a condensazione Immergas (30 kW) e due pompe di calore Aermec (16 kW cad.), installato circa 10 anni fa. Vorremmo valutare il passaggio a un sistema factory-made integrato per ottimizzare l'efficienza. Quali sono i requisiti tecnici per accedere agli incentivi correnti? Si richiede inoltre un’analisi comparativa tra la sostituzione della sola caldaia e il rifacimento integrale della centrale termica.Nuova
Sì, è possibile accedere all'incentivo per il Condominio, ma le due strade che hai prospettato portano a risultati diametralmente opposti per quanto riguarda l'ammissibilità al Conto Termico 3.0.
Il Condominio (composto da proprietari e inquilini) agisce a tutti gli effetti come Soggetto Privato in ambito residenziale. Può quindi accedere agli incentivi del Titolo III (rinnovabili termiche) tramite la procedura di Accesso Diretto, da presentare entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Ecco l'analisi delle due strade proposte:
Strada 1: Sostituire TUTTO con un nuovo sistema Ibrido "Factory Made" (Consigliata)
Questa è la strada pienamente incentivabile e più vantaggiosa. La sostituzione integrale dell'attuale impianto multimarca (Aermec + Immergas) con un nuovo sistema ibrido concepito e assemblato in fabbrica ricade nell'Intervento III.B.
Per ottenere l'incentivo, dovrai prestare particolare attenzione a questi aspetti tecnici e burocratici:
- Il limite del rapporto di potenza: Per essere classificato come "Factory Made" dal Conto Termico, il nuovo impianto dovrà avere un rapporto tra la potenza termica utile della pompa di calore e la potenza termica utile della caldaia a gas a condensazione minore o uguale a 0,5. Considerando che il tuo attuale impianto ha circa 32 kW di pompe di calore e 30 kW di caldaia (rapporto > 1), il nuovo sistema dovrà essere dimensionato con proporzioni diverse per rispettare questo vincolo tassativo.
- Il vantaggio economico: I sistemi Factory Made beneficiano di un coefficiente premiante (K = 1,25) che aumenta l'entità dell'incentivo finale del 5% rispetto alle configurazioni bivalenti assemblate in campo.
- L'obbligo fotografico per l'usato: Poiché stai dismettendo un impianto che comprende già delle pompe di calore (le due Aermec da 16 kW), le regole impongono di conservare la fotografia delle targhe delle vecchie macchine da cui si evinca chiaramente la potenza in riscaldamento. In assenza di targhe leggibili, dovrai fornire altra documentazione tecnica comprovante. L'intero impianto preesistente andrà regolarmente smaltito.
Strada 2: Sostituire SOLO la caldaia a gas da 30 kW (Non Ammessa)
Questa strada non è incentivabile tramite il Conto Termico 3.0.
Se decidi di mantenere le due vecchie pompe di calore Aermec di 10 anni e sostituire unicamente la caldaia a gas a condensazione con una nuova, la pratica verrà respinta per i seguenti motivi normativi:
- Esclusione delle caldaie a gas: Il Conto Termico 3.0 ha eliminato del tutto l'incentivo per la sola installazione di caldaie a condensazione a gas (ex intervento 1.C del vecchio decreto), per tutti i soggetti ammessi.
- Natura dell'intervento sulle rinnovabili: Gli incentivi del Titolo III servono a finanziare l'installazione di nuovi generatori a fonte rinnovabile (come una nuova pompa di calore). Non è consentito accedere al meccanismo per sostituire esclusivamente la componente fossile (la caldaia) di un impianto bivalente già esistente.
- Il caso "Add-on" non si applica: Esiste una configurazione chiamata "Add-on" nel decreto, ma funziona esattamente al contrario: si mantiene una caldaia esistente (di età inferiore a 5 anni) e vi si aggiunge una nuova pompa di calore. Non è previsto il caso in cui si mantenga una vecchia pompa di calore per aggiungere una nuova caldaia.
La strada suggerita e percorribile nel Conto Termico 3.0 è la sostituzione totale dell'impianto con un nuovo sistema ibrido Factory Made.* Se invece il Condominio optasse per la sola sostituzione della caldaia a gas, dovrete necessariamente rinunciare al Conto Termico e rivolgervi ad altre forme di agevolazione fiscale (come l'Ecobonus per le ristrutturazioni o riqualificazioni energetiche).
Fonti: Decreto 7 agosto 2025, Articolo 4; Regole Applicative, Paragrafo 3.1, Paragrafo 4.2.1; Trascrizione Webinar 12/01/2026
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