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#240Ibridi factory made con aria-aria possibili o no? Le istruzioni ai costruttori dicono di no. I costruttori hanno fatto dichiarazioni come se fossero a catalogo. Qual è la verità?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

No, i sistemi ibridi factory made con pompa di calore aria-aria non sono ammessi. Nei sistemi ibridi la pompa di calore deve essere di tipologia aria-acqua o acqua-acqua. L'unica eccezione all'aria-aria riguarda gli add-on, e solo quando l'edificio è soggetto a vincoli architettonici.

Conto Termico 3.0: nei sistemi ibridi la pompa di calore deve essere aria-acqua o acqua-acqua, l'aria-aria è ammessa solo negli add-on con vincoli architettonici

La pompa di calore dell'ibrido deve essere ad acqua

Le Regole Applicative pongono, tra i requisiti dei sistemi ibridi, un vincolo netto sulla tipologia di pompa di calore.

La macchina che integra il sistema deve avere lo scambio interno ad acqua, cioè essere aria-acqua o acqua-acqua.

Questo perché l'ibrido lavora su un impianto idronico condiviso con la caldaia, dove pompa di calore e generatore a combustione scaldano lo stesso fluido.

L'aria-aria è esclusa dai factory made

Una pompa di calore aria-aria (split, multisplit, VRF) scambia direttamente con l'aria degli ambienti e non si integra in un impianto idronico con caldaia.

Per questo è esclusa in via generale sia dai sistemi factory made sia dai bivalenti di nuova installazione.

Le dichiarazioni di alcuni costruttori che presentano factory made con aria-aria non trovano riscontro nella norma: ai fini del Conto Termico quei sistemi non sono ammissibili.

L'unica eccezione: add-on con vincoli architettonici

C'è un solo caso in cui l'aria-aria è ammessa in un sistema ibrido.

Riguarda la configurazione add-on (una pompa di calore aggiunta a una caldaia a condensazione preesistente) e solo quando l'edificio è soggetto a vincoli architettonici che rendono impraticabile un impianto ad acqua.

Fuori da questa ipotesi la pompa di calore dell'ibrido resta obbligatoriamente ad acqua.

Un esempio pratico

Un installatore propone un factory made che abbina una caldaia a condensazione a un multisplit aria-aria, mostrando una dichiarazione del costruttore.

L'intervento non è ammissibile: nei factory made la pompa di calore deve essere ad acqua, e nessuna dichiarazione commerciale supera il requisito di legge.

L'unico caso in cui l'aria-aria sarebbe ammessa è un add-on su un edificio con vincoli architettonici.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 Paragrafo 3.6.2; Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1 e 9.10.1.3

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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