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#238Un sistema ibrido factory made può avere più pompe di calore e più caldaie?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì. Il Conto Termico 3.0 ammette il factory made con più pompe di calore e più caldaie, compreso il caso di una caldaia oltre i 35 kW con due pompe di calore. La condizione è che il sistema sia assemblato in fabbrica, certificato dal costruttore e con rapporto di potenza dei gruppi ≤ 0,5.

Conto Termico 3.0: il sistema ibrido factory made può integrare più pompe di calore e più caldaie come gruppi funzionali, purché assemblato in fabbrica e certificato dal costruttore

Cos'è un sistema ibrido factory made

Il D.M. 7 agosto 2025, all'articolo 2, definisce il factory made come un apparecchio che integra due o più sotto-unità funzionali: un gruppo funzionale a pompa di calore (elettrica o a gas) unito a un gruppo funzionale a combustione, fatto di caldaie a condensazione a gas o, in alternativa, a biomassa.

L'elemento che qualifica il factory made è l'assemblaggio in fabbrica. I componenti sono concepiti e montati dal costruttore per funzionare in combinazione, non accostati in cantiere. Questo lo distingue dai sistemi bivalenti e dagli add-on assemblati in campo.

Si possono avere più pompe di calore e più caldaie?

Sì, la logica dei gruppi funzionali serve esattamente a questo. Il gruppo a pompa di calore può contenere più macchine e il gruppo a combustione più caldaie, mentre l'apparecchio resta un unico sistema certificato, anche con n pompe di calore e m caldaie. Le Regole Applicative del GSE (Paragrafo 9.10.1.1) chiedono che il sistema integri due o più sotto-unità funzionali, fornite in un unico armadio o in unità collegate dal costruttore.

Anche una configurazione con una sola caldaia sopra i 35 kW abbinata a due o più pompe di calore rientra nella definizione. Non esiste un tetto di potenza per singola macchina che la escluda: quel che conta è il rapporto tra i gruppi, non la taglia del singolo generatore.

Le tre configurazioni costruttive ammesse

Le Regole Applicative elencano tre forme costruttive equivalenti per il factory made:

  • Un unico armadio che integra sia il gruppo a combustione a condensazione sia il gruppo a pompa di calore.
  • Due unità distinte, una esterna con il motocondensante della pompa di calore e una interna che ospita il gruppo a condensazione e parte dei componenti della pompa di calore.
  • Due gruppi distinti, cioè due generatori separati assemblati dal fabbricante con una logica di gestione unica.

In tutti e tre i casi l'integrazione resta responsabilità del costruttore, non dell'installatore.

Come si applica il rapporto di potenza ≤ 0,5?

Con più generatori il vincolo non si calcola macchina per macchina, ma sui gruppi nel loro complesso. Si verifica che il rapporto tra la potenza utile totale in riscaldamento del gruppo a pompa di calore (la somma delle pompe di calore) e quella del gruppo a combustione (la somma delle caldaie) resti ≤ 0,5, come spiega la FAQ sul rapporto 0,5 nei sistemi ibridi.

Le singole macchine devono comunque rispettare i requisiti tecnici minimi, sia da sole sia nel complesso: le pompe di calore quelli del paragrafo 3.1 dell'Allegato 1, le caldaie quelli della Tabella 6.

Documentazione e regolazione intelligente

Il funzionamento combinato è garantito da un sistema di regolazione intelligente montato in fabbrica, che dà priorità alla pompa di calore. Per accedere all'incentivo il fabbricante deve fornire la documentazione tecnica del sistema: schemi idronici ed elettrici, modalità di installazione e manutenzione e una dichiarazione formale di prodotto ibrido, con le prestazioni dei due gruppi indicate separatamente. Il dettaglio è nella FAQ sulla regolazione intelligente dei factory made.

Il limite per imprese ed ETS economici

C'è un vincolo soggettivo da non dimenticare. Per le imprese e gli ETS di natura economica è vietata l'installazione di generatori a combustibili fossili, quindi un factory made con caldaia a gas non è mai ammissibile. Resta percorribile solo la combinazione con caldaia a biomassa, l'unico gruppo a combustione che questi soggetti possono incentivare.

Un esempio pratico

Un edificio installa un factory made con una caldaia a condensazione da 50 kW e due pompe di calore aria/acqua da 10 kW ciascuna. Si somma il gruppo a pompa di calore (20 kW) e lo si rapporta alla caldaia: 20/50 = 0,4, sotto la soglia di 0,5, quindi il sistema è ammesso.

ConfigurazioneGruppo PdCCaldaiaRapportoEsito
2 PdC da 10 kW + caldaia 50 kW20 kW50 kW0,40Ammesso
2 PdC da 15 kW + caldaia 50 kW30 kW50 kW0,60Non ammesso
3 PdC da 8 kW + caldaia 60 kW24 kW60 kW0,40Ammesso

Se le pompe di calore fossero più potenti, ad esempio 15 kW ciascuna, il rapporto salirebbe a 0,6 e servirebbe ridimensionare i generatori per rientrare nella soglia.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Articolo 2 comma 1 lettera qq) e Allegato 1; Regole Applicative CT 3.0, Paragrafo 9.10.1.1

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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