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#241Nei sistemi ibridi factory made, cosa si intende per "regolazione intelligente"? Per i bivalenti è specificata la classe, per i factory made no.

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Nei sistemi ibridi factory made la regolazione intelligente è una caratteristica intrinseca del prodotto, assemblata e certificata dal costruttore in fabbrica: non è richiesta una classe esterna specifica. Nei bivalenti, dove le macchine sono separate, l'intelligenza va invece garantita dal progettista con una termoregolazione di classe elevata.

Conto Termico 3.0: nei factory made la regolazione intelligente è certificata dal costruttore in fabbrica, nei bivalenti la garantisce il progettista con termoregolazione di classe elevata

Perché la classe non è indicata per i factory made

La differenza nasce da come il sistema è realizzato.

Nel factory made la gestione combinata di pompa di calore e caldaia è integrata all'origine dal costruttore, che assembla i componenti in fabbrica e ne certifica il funzionamento come prodotto unico.

La regolazione intelligente è quindi una proprietà del prodotto, garantita dal fabbricante, e non va dimostrata con una classe di termoregolazione esterna.

Cosa deve fare e documentare il costruttore

Il sistema di controllo deve ottimizzare i consumi assegnando la priorità alla pompa di calore rispetto alla caldaia. I due requisiti minimi di questo controllo, il dialogo tra i generatori e la priorità alla fonte rinnovabile, sono nella definizione di sistema di regolazione intelligente.

Per l'incentivo il fabbricante rende disponibile la documentazione del sistema ibrido: modalità di installazione, uso e manutenzione, gli schemi tecnici e funzionali con i collegamenti idronici ed elettrici e la dichiarazione di prodotto ibrido.

Vanno inoltre dichiarate separatamente le prestazioni del gruppo a pompa di calore e di quello a combustione.

Nei bivalenti la regola cambia

Nei sistemi bivalenti le macchine sono separate, spesso di marchi diversi, e montate in campo.

Qui l'intelligenza di gestione e la priorità alla pompa di calore devono essere garantite dal progettista, con un sistema di termoregolazione di classe elevata (classi V, VI o VII negli impianti autonomi).

Se pompa di calore e caldaia sono di fabbricanti diversi serve l'asseverazione di un tecnico che attesti il dialogo tra le macchine, come per la sostituzione della sola pompa di calore.

Un esempio pratico

Un progettista installa un factory made certificato: per la regolazione gli basta allegare la documentazione del costruttore, senza dimostrare una classe.

Se invece monta in campo una pompa di calore e una caldaia di marche diverse (sistema bivalente), deve installare una termoregolazione di classe elevata e asseverare il dialogo tra le due macchine.

È la stessa differenza che separa un prodotto chiuso da un impianto assemblato su misura.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Articolo 2 comma 1 lettera qq); Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.1 e 9.10.1.2

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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