Vai al contenuto principale

Workshop CT 3.0 — 16-18-20 Marzo. Posti limitati! Scopri di più

104 FAQ totali

III.E - Scaldacqua a Pompa di Calore

#278Caso di appartamento con caldaia murale inferiore a 35 kW per riscaldamento e produzione ACS. Intervento di riscaldamento III.A per sostituire con un sistema ad espansione diretta con moto-condensante e split interni. Per la produzione dell'ACS vorrei installare uno scaldacqua in pompa di calore autonomo. Come si configura l'intervento? La caldaia murale a gas può essere utilizzata per dimostrare la sostituzione contemporanea del generatore per riscaldamento e sistema di produzione ACS? In tale caso l'intervento rientra in III.E?
Aggiornata

L'intervento si configura come un Multi-intervento, composto da due specifiche tipologie di intervento incentivabili che devono essere richieste contestualmente nella stessa pratica (o comunque collegate alla dismissione del medesimo generatore):

  1. Intervento III.A: Sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale per la parte di riscaldamento. Qui rientra l'installazione del sistema a pompa di calore aria-aria (moto-condensante e split).
  2. Intervento III.E: Sostituzione dello scaldacqua per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (ACS). Qui rientra l'installazione dello scaldacqua a pompa di calore autonomo.

Ruolo della Caldaia Murale Esistente

, la caldaia murale a gas esistente (impianto combinato) può e deve essere utilizzata per dimostrare la sostituzione del generatore sia per il riscaldamento che per l'ACS. Essendo la caldaia un generatore "combinato" (riscaldamento + ACS), la sua dismissione e smaltimento soddisfano il requisito di sostituzione dell'impianto preesistente richiesto per l'accesso agli incentivi:

  • Per il riscaldamento (III.A): La caldaia funge da impianto di climatizzazione invernale sostituito.
  • Per l'ACS (III.E): La caldaia funge da generatore a gas sostituito per la produzione di acqua calda.

Dettagli sull'Intervento III.E

L'installazione dello scaldacqua a pompa di calore rientra a pieno titolo nell'Intervento III.E. Il Decreto e le Regole Applicative del Conto Termico 3.0 specificano chiaramente che l'intervento III.E riguarda la "Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore". A differenza del passato (dove spesso era limitato alla sostituzione di scaldacqua elettrici), il nuovo testo include esplicitamente la sostituzione di apparecchi a gas.

Requisiti specifici da rispettare:

  • Prestazioni: Lo scaldacqua a pompa di calore installato deve appartenere alla classe energetica A o superiore, secondo il Regolamento UE 812/2013.
  • Fatturazione: Essendo un multi-intervento, è fondamentale che le fatture riportino in modo distinto le voci di spesa relative alla pompa di calore aria-aria (III.A) e quelle relative allo scaldacqua a pompa di calore (III.E), poiché i massimali e le percentuali di incentivo sono calcolati separatamente (65% per la III.A in base alla producibilità; 40% fisso fino a un massimale per la III.E).

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9, 9.13, 12.4 (Multi-intervento); Decreto 7 agosto 2025, Art. 8, comma 1, lettera e)

#279Da caldaia combinata riscaldamento + ACS è possibile fare multi-intervento III.A + III.E (PdC per riscaldamento + scaldacqua a PdC per ACS)? La caldaia che produce anche ACS genera due interventi distinti? Il III.E parla di "sostituzione di scaldabagni": è applicabile anche alla sostituzione della funzione ACS di una caldaia combinata?

La configurazione Multi-intervento III.A + III.E è tecnicamente possibile e corretta nel tuo caso, ma bisogna fare attenzione a come viene giustificata la sostituzione del generatore unico preesistente (caldaia combinata).

1. Perché il Multi-intervento è Ammissibile

Le Regole Applicative definiscono il Multi-intervento come la realizzazione contestuale di più interventi di tipologia diversa sullo stesso edificio. Nel tuo scenario:

  • Stai realizzando un intervento III.A (sostituzione impianto per riscaldamento con PdC elettrica).
  • Stai realizzando un intervento III.E (sostituzione impianto per ACS con scaldacqua a PdC).

Poiché entrambi gli interventi prevedono l'obbligo di sostituzione dell'impianto preesistente, la chiave sta nel dimostrare che la dismissione della singola caldaia combinata soddisfa il requisito di sostituzione per entrambi i nuovi interventi.

2. Il nodo della "Sostituzione": Un generatore per due interventi

La caldaia combinata svolgeva due funzioni: riscaldamento e ACS.

  • Per il III.A: La rimozione della caldaia giustifica la sostituzione del generatore di calore per il riscaldamento.
  • Per il III.E: L'intervento III.E richiede la sostituzione di "scaldacqua elettrici e a gas". Sebbene la norma parli di "scaldacqua", la sostituzione della funzione ACS della caldaia combinata è generalmente accettata perché si sta efficientando anche quel servizio specifico, passando da gas a pompa di calore (rinnovabile).

Dov'è il rischio di confusione (e la ragione di possibili risposte negative in passato): In alcuni casi rigidi, si potrebbe obiettare che non si sta sostituendo uno "scaldacqua" dedicato (come richiesto letteralmente dal III.E), ma una funzione di una caldaia. Tuttavia, il Conto Termico 3.0 punta alla decarbonizzazione e l'intervento III.E ammette esplicitamente la sostituzione di apparecchi a gas. La separazione dei servizi (Riscaldamento affidato alla PdC Aria-Aria e ACS affidata allo Scaldacqua a PdC) è una configurazione impiantistica virtuosa e incentivabile.

3. Come procedere correttamente

Per evitare problemi in fase di istruttoria e configurare correttamente il multi-intervento:

  1. Dismissione Totale: La vecchia caldaia combinata deve essere totalmente rimossa e smaltita. Il certificato di smaltimento sarà unico e verrà allegato alla pratica multi-intervento.
  2. Associazione Interventi:
    1. Nella scheda del III.A, dichiarerai di aver sostituito l'impianto di climatizzazione (la caldaia).
    2. Nella scheda del III.E, dichiarerai di aver sostituito il generatore dedicato all'ACS (sempre la stessa caldaia, che fungeva da produttore ACS).
  3. Separazione dei Costi: È fondamentale che le fatture distinguano chiaramente le spese per la Pompa di Calore (riscaldamento) e quelle per lo Scaldacqua a PdC (ACS). I massimali di costo sono calcolati separatamente per le due tipologie di intervento.

Sintesi

L'intervento combinato III.A + III.E partendo da una caldaia mista è fattibile perché stai effettivamente sostituendo l'intero sistema di generazione termica dell'edificio con due sistemi distinti ad alta efficienza. La "non possibilità" citata in eventuali altri contesti si riferisce solitamente al divieto di chiedere due volte l'incentivo per lo stesso componente o di duplicare la potenza termica sostituita ai fini del calcolo, ma in questo caso stai chiedendo incentivi su due macchine diverse che coprono fabbisogni diversi (Riscaldamento e ACS) precedentemente coperti da un unico apparecchio obsoleto.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9, 9.13, 12.4 (Multi-intervento); Decreto 7 agosto 2025, Art. 8, comma 1, lettera e)

Nuovo Corso

Workshop Conto Termico 3.0

16-18-20 Marzo 2026

Impara a gestire le pratiche del Conto Termico 3.0 con il corso pratico pensato per professionisti e tecnici del settore. 8 casi pratici sviluppati passo passo.

Scopri il Workshop
Risorsa Gratuita

Conto Termico 3.0: Scarica la Guida Completa in PDF

Ottieni tutte le risposte tecniche sul Conto Termico 3.0 in un comodo PDF. Perfetta per la consultazione rapida in cantiere o in ufficio.

FAQ Più Utili

Non hai trovato la risposta che cercavi?

Inviaci la tua domanda e aggiorneremo le FAQ

Invia Domanda

Scarica la Guida Completa PDF alle 483 FAQ