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Esco

#299Una ESCo per un'impresa nell'ambito di un impianto produttivo non può fare da SR?

Dipende dalla categoria catastale. Le imprese possono accedere agli incentivi per interventi di efficienza energetica (Titolo II) esclusivamente su edifici appartenenti all'ambito terziario. Una ESCo può agire come Soggetto Responsabile (SR) per un'impresa se l'edificio oggetto di intervento rientra nelle categorie catastali ammesse per il terziario, che includono il Gruppo D (immobili a destinazione speciale, tipici degli impianti produttivi), ad esclusione della categoria D/9. Se l'impianto produttivo è accatastato in queste categorie, la ESCo può operare; in caso contrario, l'accesso per il Titolo II non è consentito.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 comma 1 lett. b) e Allegato 1 - Tabella 1; Regole Applicative, Tabella 4 e Tabella 6

#300Se una ESCo si qualifica come Soggetto Responsabile per una PA, il rapporto di fatturazione è con la PA o con il GSE?

Il rapporto di fatturazione e pagamento per la realizzazione dell'intervento intercorre esclusivamente tra la ESCo e la Pubblica Amministrazione (nell'ambito del contratto EPC). Il GSE eroga l'incentivo direttamente alla ESCo in qualità di Soggetto Responsabile. La documentazione da presentare deve dimostrare le spese sostenute dalla ESCo e che l'incentivo del Conto Termico non costituisce parte dell'utile della ESCo, ma va a beneficio della PA (ad esempio riducendo il canone).

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 6.1 e Paragrafo 12.12.3.2; Webinar 26/01/2026, Slide

#301Una ESCo può accedere in ambito di forme di PPP con una PA?

Sì. È prevista la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di avvalersi di un soggetto privato (inclusa una ESCo) nell'ambito di forme di Partenariato Pubblico Privato (PPP), conformi al Codice dei Contratti Pubblici. In questo caso, il soggetto privato agisce come Soggetto Responsabile nei limiti delle spese sostenute dalla PA nell'ambito del contratto.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 13 comma 1 lett. c); Regole Applicative, Paragrafo 3.5.3 e Tabella 7

#302Se una ESCO in possesso di certificazione UNI CEI 11352 costituisce una SPV, la SPV può presentare richiesta di accesso agli incentivi come SR?

Sì. Le Regole Applicative specificano che le ESCo certificate UNI CEI 11352 possono presentare richiesta in qualità di Soggetto Responsabile anche attraverso una società di scopo (SPV) costituita ai sensi dell'art. 194 del D.lgs. n. 36/2023, a condizione che l'impresa che l'ha costituita (la ESCo madre) sia l'aggiudicataria della gara e possieda la certificazione valida.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 13 comma 5 lett. c); Regole Applicative, Paragrafo 3.5.1

#303La ESCo che redige la diagnosi può anche essere il soggetto responsabile?

Sì. Non vi sono divieti affinché la ESCo che ha redatto la diagnosi energetica (obbligatoria per certi interventi e che deve essere redatta da un EGE o da una ESCo certificata) agisca successivamente come Soggetto Responsabile per la realizzazione degli interventi, scenario tipico dei contratti di prestazione energetica (EPC) che includono diagnosi e riqualificazione.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.16.1; D.M. 7 agosto 2025, Art. 15 comma 3

#304In caso di impresa che stipula contratto di EPC con ESCo: è quest'ultima l'unica deputata ad interfacciarsi con la piattaforma GSE? Oppure spetta all'impresa l'onere di effettuare la richiesta e cedere poi le credenziali alla ESCO?

Nel caso in cui un'impresa (Soggetto Ammesso) stipuli un contratto di prestazione energetica (EPC) o di servizio energia con una ESCo, quest'ultima assume il ruolo di Soggetto Responsabile. In quanto Soggetto Responsabile, la ESCo:

  1. Si deve registrare e autenticare sul Portaltermico con le proprie credenziali.
  2. È l'unico soggetto deputato a compilare, sottoscrivere e trasmettere la richiesta di incentivo al GSE.
  3. Si intesta le fatture e sostiene le spese (salvo le specificità dei contratti EPC/Servizio Energia). L'impresa (Soggetto Ammesso) non deve effettuare la richiesta né cedere le proprie credenziali. Il legame tra i due soggetti viene formalizzato tramite il contratto (EPC o Servizio Energia) e l'autorizzazione del proprietario (Modello 18), che la ESCo allega alla domanda.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 3.5.1; D.M. 7 agosto 2025, Art. 13 comma 3

#305Una ESCo può essere considerata soggetto privato nell'ambito di PPP?

, una ESCo può agire come soggetto privato nell'ambito di un contratto di Partenariato Pubblico Privato (PPP). L'art. 13 comma 1 lett. c) del Decreto prevede che la Pubblica Amministrazione possa avvalersi di un "soggetto privato" nell'ambito di forme di PPP. Una ESCo, essendo un'impresa, rientra nella definizione di soggetto privato. Se la ESCo opera nell'ambito di un PPP, il contratto seguirà le regole del Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs 36/2023) e le specifiche previste dal Decreto per l'accesso tramite PPP (es. incentivo calcolato nei limiti delle spese sostenute dalla PA).

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 13 comma 1 lettera c); Regole Applicative, Paragrafo 3.5.3; Webinar 3 febbraio 2026

#306Una ESCo può dare avvalimento ad un'altra società?

Se la domanda si riferisce alla certificazione UNI CEI 11352 necessaria per operare come ESCo nel Conto Termico: Il Decreto stabilisce che possono presentare richiesta in qualità di Soggetto Responsabile solo le ESCo in possesso della certificazione UNI CEI 11352 in corso di validità. Tuttavia, le Regole Applicative specificano che, nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Impresa (RTI), Consorzi o società di scopo, vale quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici. Nello specifico, la ESCo capogruppo/mandataria deve possedere la certificazione. L'avvalimento "tecnico" per la certificazione ESCo non è esplicitamente citato come meccanismo standard per trasferire il requisito soggettivo di ammissione al meccanismo da una società non certificata a una certificata ai fini della firma della domanda come SR unico, salvo le dinamiche interne ai RTI regolate dal codice appalti per le PA. In generale, il soggetto che firma la scheda-domanda come ESCo deve possedere i requisiti.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 13 comma 4; Regole Applicative, Paragrafo 3.5.1 (box "Requisiti delle ESCO")

#307È possibile per un SR presentare domanda per più Soggetti Ammessi? Es. sostituire caldaia biomassa che climatizza due edifici di proprietà di diversi soggetti privati. Due SA dei quali solo uno diventa SR.

La figura del Soggetto Responsabile (SR) è colui che ha sostenuto le spese ed è titolare dell'incentivo. Se l'intervento riguarda un impianto centralizzato che serve due edifici di proprietà diversa (due Soggetti Ammessi):

  1. Caso ESCo/Mandatario: Una ESCo può agire come SR per entrambi, stipulando un contratto servizio energia con entrambi o con il condominio/supercondominio se costituito.
  2. Caso Accesso Diretto (senza ESCo): Uno dei due proprietari può agire come SR se sostiene le spese, ma è necessario che abbia titolo a intervenire anche sulla proprietà altrui o sulle parti comuni (es. tramite delibera condominiale o delega/autorizzazione dell'altro proprietario se l'impianto è comune). Tuttavia, se non c'è una ESCo, il SR deve coincidere con il Soggetto Ammesso (o delegato come nel condominio). Se ci sono due SA distinti per due edifici distinti serviti da un unico impianto, la richiesta viene solitamente gestita come "impianto centralizzato su più unità/edifici". Il SR sarà il soggetto che gestisce l'impianto (es. Condominio o uno dei proprietari delegato dagli altri) e che ha sostenuto la spesa. Le Regole Applicative permettono alla ESCo di presentare più domande per conto di diversi SA.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 3.1 e 3.5; Webinar 3 febbraio 2026

#308Se la PA (SR) si avvale di una ESCO anche realizzatrice dei lavori (in ATI): è obbligatorio un contratto EPC o può essere un contratto normale?

Se la Pubblica Amministrazione agisce direttamente come Soggetto Responsabile (SR) (ovvero si intesta le fatture, paga i lavori e firma la domanda), la ESCo/impresa agisce come semplice esecutore/fornitore. In questo caso (PA = SR):

  • Accesso Diretto: Non è richiesto un contratto EPC. La PA presenta fatture e bonifici.
  • Prenotazione: La PA può accedere alla prenotazione (caso iv) presentando il provvedimento di aggiudicazione lavori e il verbale di consegna lavori. Non è obbligatorio avere un EPC, a meno che non si acceda tramite il "caso ii" (dove il SR è la ESCo) o il "caso iii" (dove la PA è SR ma presenta un contratto EPC o fornitura integrata per desumere le spese). Se la PA è SR, il contratto può essere un normale contratto di appalto/fornitura lavori. L'obbligo di EPC (e relativa certificazione ESCo) scatta se la ESCo vuole fare da Soggetto Responsabile o se si vuole usare la diagnosi/EPC come documento per la prenotazione (caso ii o iii).

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 14 comma 2 lettera b); Regole Applicative, Paragrafo 4.1.2 e Tabella 10

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