#308Se la PA (SR) si avvale di una ESCO anche realizzatrice dei lavori (in ATI): è obbligatorio un contratto EPC o può essere un contratto normale?
Se la Pubblica Amministrazione agisce direttamente come Soggetto Responsabile (SR) (ovvero si intesta le fatture, paga i lavori e firma la domanda), la ESCo/impresa agisce come semplice esecutore/fornitore. In questo caso (PA = SR):
- Accesso Diretto: Non è richiesto un contratto EPC. La PA presenta fatture e bonifici.
- Prenotazione: La PA può accedere alla prenotazione (caso iv) presentando il provvedimento di aggiudicazione lavori e il verbale di consegna lavori. Non è obbligatorio avere un EPC, a meno che non si acceda tramite il "caso ii" (dove il SR è la ESCo) o il "caso iii" (dove la PA è SR ma presenta un contratto EPC o fornitura integrata per desumere le spese). Se la PA è SR, il contratto può essere un normale contratto di appalto/fornitura lavori. L'obbligo di EPC (e relativa certificazione ESCo) scatta se la ESCo vuole fare da Soggetto Responsabile o se si vuole usare la diagnosi/EPC come documento per la prenotazione (caso ii o iii).
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 14 comma 2 lettera b); Regole Applicative, Paragrafo 4.1.2 e Tabella 10
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