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#150Per NZEB deve essere classe terziario?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Dipende dal soggetto. Le Pubbliche Amministrazioni possono realizzare l'nZEB su qualsiasi edificio di loro proprietà, residenziale o terziario. I soggetti privati (imprese, persone fisiche, condomini) e gli ETS economici possono invece accedere al Titolo II, e quindi all'nZEB, solo se l'edificio ricade nell'ambito terziario.

nZEB Conto Termico 3.0: la destinazione terziaria serve ai privati, non alle Pubbliche Amministrazioni

Le Pubbliche Amministrazioni: nessun vincolo di destinazione

Per una PA il driver non è la destinazione d'uso. Può realizzare la trasformazione in nZEB su qualunque edificio di sua proprietà, sia esso un ufficio, una scuola o un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

È la ragione per cui gran parte degli interventi nZEB più rilevanti, e l'unica ipotesi di demolizione e ricostruzione, riguardano proprio il patrimonio pubblico, insieme agli ETS non economico.

I privati e le imprese: solo edifici terziari

Per i soggetti privati la normativa pone una limitazione drastica: l'accesso a tutti gli interventi del Titolo II (isolamento, infissi, schermature, nZEB) è consentito esclusivamente se l'edificio è di ambito terziario. Una persona fisica o un'impresa che voglia trasformare in nZEB un immobile residenziale non può farlo con il Conto Termico; potrà al massimo usare il Titolo III per la sostituzione dell'impianto termico.

Lo stesso limite vale per i condomini, che il Conto Termico tratta come soggetti privati, mentre la distinzione tra ETS economico e ETS non economico cambia le regole di accesso.

Il parametro che conta è la categoria catastale

L'ammissibilità non dipende dal settore di attività del soggetto, ma dal dato catastale dell'edificio. Una persona fisica può accedere all'nZEB se riqualifica un ufficio (A/10) di sua proprietà, mentre un'impresa non può farlo su un appartamento (A/2).

Rientrano nell'ambito terziario ammesso:

  • categoria A/10 (uffici e studi privati);
  • gruppo B (scuole, ospedali, uffici pubblici, biblioteche);
  • gruppo C, escluse C/6 e C/7 (negozi, magazzini, laboratori, palestre; fuori autorimesse e tettoie);
  • gruppo D, escluso D/9 (opifici, alberghi, banche, fabbricati industriali);
  • gruppo E, escluse E/2, E/4 ed E/6 (stazioni e simili).

L'edificio deve avere un unico proprietario

Un'ultima condizione vale per tutti: l'intervento nZEB richiede la proprietà o disponibilità dell'intero edificio in capo a un unico soggetto. In presenza di proprietà promiscua (per esempio parte pubblica e parte privata) l'nZEB non è ammissibile, perché non si può frazionare l'intervento su un singolo edificio.

Chi rientra tra i privati ricordi inoltre che, anche su edificio terziario, resta dovuta la diagnosi energetica per gli interventi nZEB.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lett. b) e Art. 4 comma 1 lett. a) e b); Regole Applicative, Paragrafo 3.1 e Tabelle 4 e 6; Webinar GSE 26/01/2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO II (Efficienza Energetica)"
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