#148In caso di NZEB, è incentivabile l'adeguamento sismico o il miglioramento sismico?
Sì, ma a una condizione precisa. Le spese per l'adeguamento o il miglioramento sismico sono ammissibili solo all'interno del progetto integrato di trasformazione in nZEB (intervento II.D) e solo per le strutture che contribuiscono contestualmente anche all'isolamento termico dell'involucro. Un intervento sismico isolato non è rendicontabile.

Quando il sismico entra nelle spese ammissibili
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo all'efficienza energetica, non alle opere strutturali. Per evitare che i fondi energetici finanzino lavori puramente antisismici, il legislatore ha posto un vincolo netto: gli interventi di adeguamento sismico sono ammessi soltanto quando agiscono su strutture che svolgono anche un ruolo di separazione termica verso l'esterno, cioè quelle stesse strutture (rinforzate o ricostruite) su cui si realizza l'isolamento dell'involucro.
In questo modo la spesa sismica è giustificata perché parte integrante dell'efficientamento.
Che cosa resta escluso
Non è rendicontabile l'intervento sismico scollegato dall'opera di efficientamento: il consolidamento di fondazioni interne, di pilastri o di elementi che non hanno alcun ruolo nell'isolamento termico dell'edificio resta fuori dalle spese ammissibili. È un confine da valutare caso per caso con il progettista, perché determina quanta parte del rinforzo strutturale può rientrare nell'incentivo.
Vale solo per l'nZEB, non per il semplice isolamento
Questa apertura al sismico è un'esclusiva del progetto nZEB (II.D). Se si esegue un semplice intervento di isolamento termico dell'involucro (II.A), anche profondo, le spese per l'adeguamento sismico non sono previste tra quelle ammissibili.
È una delle ragioni che rende la trasformazione integrale in nZEB più conveniente, sul piano delle spese riconosciute, rispetto ai singoli interventi sull'involucro. Il quadro di quali interventi realizzare in un nZEB è nella FAQ su quali interventi sono obbligatori in un nZEB al 100%.
Anche le opere accessorie rientrano
Nello stesso spirito, nell'nZEB sono computabili anche le opere provvisionali e accessorie che, pur non riducendo direttamente il fabbisogno energetico, sono necessarie per eseguire i lavori: massetti, pavimenti, intonacature, tinteggiature e simili, purché i costi siano in linea con i prezzi medi di mercato. Insieme alla ventilazione meccanica controllata e agli altri componenti concorrono a definire il pacchetto di spesa del progetto, sempre nel rispetto dei massimali di costo dell'nZEB.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 comma 1 e Art. 6; Regole Applicative, Paragrafo 9.4.2; FAQ ufficiale GSE sulle spese ammissibili nell'intervento nZEB; Webinar GSE 26/01/2026
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