Vai al contenuto principale

Workshop CT 3.0 — Corso disponibile! Iscriviti ora

AggiornataImprese

#44I condomini vengono trattati come imprese?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

No. Il Conto Termico classifica i condomini tra i soggetti privati, insieme alle persone fisiche, non tra le imprese (salvo il caso raro di condominio che eserciti un'attività economica). Agiscono tramite l'amministratore, previa delibera assembleare, senza gli obblighi del Titolo V previsti per le imprese.

Condomini tra i soggetti privati

Ai fini del Conto Termico il condominio rientra nella categoria dei soggetti privati, la stessa delle persone fisiche. Presenta la pratica per il tramite dell'amministratore pro-tempore, sulla base di una delibera dell'assemblea che approva l'intervento e autorizza la domanda di incentivo.

Questa natura non cambia se nel condominio ci sono unità di proprietà di imprese, come uffici o negozi: quelle unità concorrono alla spesa in base ai millesimi, ma il condominio come richiedente resta un soggetto privato non commerciale.

Devono rispettare gli obblighi delle imprese?

No, con una differenza sostanziale. Non essendo imprese, i condomini restano fuori dalla disciplina degli aiuti di Stato del Titolo V.

Obbligo delle imprese (Titolo V)Vale per il condominio?
Richiesta preliminare prima dei lavorino, accesso diretto entro 90 giorni
Incentivo ridotto per dimensione aziendaleno, aliquote standard dei privati
Divieto di tecnologie a gas o fossilino, ammessi anche i sistemi ibridi a gas

Un condominio può quindi installare un sistema ibrido con caldaia a gas a condensazione, soluzione invece preclusa a imprese ed ETS economici.

Attenzione: il Titolo II resta solo per il terziario

C'è però un limite che accomuna condomini e persone fisiche. Per i soggetti privati il Titolo II (isolamento, infissi, schermature) è ammesso solo su edifici dell'ambito terziario. Un condominio interamente residenziale, quindi, non accede al Titolo II e può puntare solo al Titolo III, per esempio sostituendo l'impianto centralizzato con una pompa di calore.

Il discorso cambia per un condominio a destinazione mista: in proprietà promiscua gli interventi comuni del Titolo II sono incentivabili solo per la quota millesimale delle unità terziarie, mentre la parte residenziale resta esclusa. Diversa ancora è la gestione di un condominio misto pubblico/privato, dove pesa anche la quota della Pubblica Amministrazione.

Un esempio pratico

Un condominio residenziale con 10 appartamenti vuole due interventi: il cappotto termico e la sostituzione della centrale termica a gasolio.

InterventoEsito per il condominio residenziale
Cappotto termico (Titolo II)non ammesso: edificio residenziale
Pompa di calore centralizzata (Titolo III)ammessa, con aliquote da privato
Richiesta preliminarenon richiesta

Il condominio non potrà incentivare il cappotto, ma otterrà il contributo del Titolo III sulla nuova pompa di calore, presentando la pratica in accesso diretto a lavori conclusi. Nessuna richiesta preliminare, nessun cap legato alla dimensione: gli stessi vincoli che invece un'impresa dovrebbe rispettare.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 comma 1, Art. 7 comma 1, Art. 10 comma 1; Regole Applicative, Paragrafo 3.1, Paragrafo 3.4, Paragrafo 12.10.3

Vedi tutte le FAQ di "SOGGETTI AMMESSI E REQUISITI"
Corso Disponibile

Workshop Conto Termico 3.0

Corso online on-demand

Impara a gestire le pratiche del Conto Termico 3.0 con il corso pratico pensato per professionisti e tecnici del settore. 8 casi pratici sviluppati passo passo.

Iscriviti al Workshop

FAQ Più Utili