#44I condomini vengono trattati come imprese?
No. Il Conto Termico classifica i condomini tra i soggetti privati, insieme alle persone fisiche, non tra le imprese (salvo il caso raro di condominio che eserciti un'attività economica). Agiscono tramite l'amministratore, previa delibera assembleare, senza gli obblighi del Titolo V previsti per le imprese.
Condomini tra i soggetti privati
Ai fini del Conto Termico il condominio rientra nella categoria dei soggetti privati, la stessa delle persone fisiche. Presenta la pratica per il tramite dell'amministratore pro-tempore, sulla base di una delibera dell'assemblea che approva l'intervento e autorizza la domanda di incentivo.
Questa natura non cambia se nel condominio ci sono unità di proprietà di imprese, come uffici o negozi: quelle unità concorrono alla spesa in base ai millesimi, ma il condominio come richiedente resta un soggetto privato non commerciale.
Devono rispettare gli obblighi delle imprese?
No, con una differenza sostanziale. Non essendo imprese, i condomini restano fuori dalla disciplina degli aiuti di Stato del Titolo V.
| Obbligo delle imprese (Titolo V) | Vale per il condominio? |
|---|---|
| Richiesta preliminare prima dei lavori | no, accesso diretto entro 90 giorni |
| Incentivo ridotto per dimensione aziendale | no, aliquote standard dei privati |
| Divieto di tecnologie a gas o fossili | no, ammessi anche i sistemi ibridi a gas |
Un condominio può quindi installare un sistema ibrido con caldaia a gas a condensazione, soluzione invece preclusa a imprese ed ETS economici.
Attenzione: il Titolo II resta solo per il terziario
C'è però un limite che accomuna condomini e persone fisiche. Per i soggetti privati il Titolo II (isolamento, infissi, schermature) è ammesso solo su edifici dell'ambito terziario. Un condominio interamente residenziale, quindi, non accede al Titolo II e può puntare solo al Titolo III, per esempio sostituendo l'impianto centralizzato con una pompa di calore.
Il discorso cambia per un condominio a destinazione mista: in proprietà promiscua gli interventi comuni del Titolo II sono incentivabili solo per la quota millesimale delle unità terziarie, mentre la parte residenziale resta esclusa. Diversa ancora è la gestione di un condominio misto pubblico/privato, dove pesa anche la quota della Pubblica Amministrazione.
Un esempio pratico
Un condominio residenziale con 10 appartamenti vuole due interventi: il cappotto termico e la sostituzione della centrale termica a gasolio.
| Intervento | Esito per il condominio residenziale |
|---|---|
| Cappotto termico (Titolo II) | non ammesso: edificio residenziale |
| Pompa di calore centralizzata (Titolo III) | ammessa, con aliquote da privato |
| Richiesta preliminare | non richiesta |
Il condominio non potrà incentivare il cappotto, ma otterrà il contributo del Titolo III sulla nuova pompa di calore, presentando la pratica in accesso diretto a lavori conclusi. Nessuna richiesta preliminare, nessun cap legato alla dimensione: gli stessi vincoli che invece un'impresa dovrebbe rispettare.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 comma 1, Art. 7 comma 1, Art. 10 comma 1; Regole Applicative, Paragrafo 3.1, Paragrafo 3.4, Paragrafo 12.10.3
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