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AggiornataImprese

#31Un'impresa che ha avviato i lavori a inizio gennaio può effettuare la comunicazione preliminare inviando una PEC?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì. Fino all'entrata in esercizio del nuovo Portaltermico, l'impresa che avvia i lavori dopo il 25 dicembre 2025 deve inviare la richiesta preliminare via PEC a preliminareimpreseCT3@pec.gse.it, prima di qualsiasi avvio del cantiere o impegno di spesa. Farlo dopo l'inizio dei lavori rende la pratica irrimediabilmente inammissibile.

Come si invia la richiesta preliminare via PEC

Nelle more dell'attivazione del portale, il GSE ha aperto un canale provvisorio via posta elettronica certificata. La comunicazione va trasmessa alla casella preliminareimpreseCT3@pec.gse.it, indicando nell'oggetto la dicitura standard "RICHIESTA PRELIMINARE IMPRESE CT3.0 (NOME IMPRESA)", così che gli uffici la protocollino e la lavorino.

Una volta operativo il portale, chi ha usato la PEC deve allegare all'istanza finale in accesso diretto la copia della PEC inviata e la relativa ricevuta di consegna, per garantire la continuità della pratica. Al ricevimento il GSE invia una comunicazione di presa d'atto, che certifica la notifica e sblocca l'avvio dei lavori.

Cosa scrivere: i dati minimi

La PEC non richiede un modulo precompilato, ma deve contenere i dati minimi previsti dall'art. 25 per la richiesta preliminare:

  • denominazione, codice fiscale, partita IVA e dimensione dell'impresa (micro, piccola, media o grande);
  • descrizione sintetica del progetto, con data presunta di inizio e fine lavori collocate nel futuro rispetto all'invio;
  • ubicazione e identificativi catastali dell'immobile terziario (gruppi C, D o A/10);
  • quadro economico con la stima dei costi, distinti tra ammissibili e non ammissibili;
  • forma dell'aiuto richiesto ed eventuali altri finanziamenti pubblici, per verificarne la cumulabilità.

Quando scatta l'avvio dei lavori

Il momento da rispettare è quello dell'avvio dei lavori, individuato come la prima data tra due eventi: l'inizio del cantiere dichiarato all'Amministrazione comunale (per esempio con la SCIA o la CILA) e il primo impegno di spesa giuridicamente vincolante, come un ordine di acquisto o il pagamento di un acconto.

Restano invece escluse dall'avvio le attività preliminari: diagnosi energetica ante, progettazione e richiesta dei permessi si possono fatturare e pagare anche prima della PEC, senza pregiudicare l'accesso.

Un esempio pratico

Un'impresa vuole aprire il cantiere il 15 gennaio 2026 e ha già chiesto un preventivo per le pompe di calore.

AzioneEffetto sull'ammissibilità
Invio PEC preliminare il 9 gennaiocorretto: prima dell'avvio
Firma dell'ordine delle macchine il 12 gennaioammesso: la PEC è già partita
Ordine firmato prima della PECinammissibilità totale, non sanabile

Se l'impresa firmasse l'ordine o versasse un acconto prima di inviare la PEC, l'intervento sarebbe rigettato senza possibilità di recupero. Inviando invece la preliminare qualche giorno prima di ogni impegno, il cantiere può partire in regola non appena arriva la presa d'atto del GSE.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 25 comma 3, Art. 31 comma 1; Regole Applicative, Paragrafo 3.4, Paragrafo 13; Webinar 26/01/2026

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