#35La persona fisica con partita IVA è soggetto privato?
Dipende dall'iscrizione al Registro delle Imprese. Il titolare di ditta individuale, iscritto alla Camera di Commercio, è un'impresa a tutti gli effetti del decreto, con richiesta preliminare e limiti del Titolo V. Il libero professionista con sola partita IVA, non iscritto al Registro, accede invece come soggetto privato.

Dove passa il confine tra privato e impresa?
Il decreto definisce impresa "qualsiasi entità che eserciti un'attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica", comprese "le entità che esercitano un'attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare" (articolo 2, comma 1, lettera s). La ditta individuale di un artigiano, di un commerciante o di un imprenditore agricolo è iscritta al Registro delle Imprese e ricade in pieno nella definizione.
Il professionista ordinistico (ingegnere, architetto, medico) o di professione non regolamentata, che opera con la sola partita IVA senza iscrizione al Registro, non esercita in forma d'impresa e viene trattato come persona fisica. La modulistica GSE cristallizza la distinzione: il Modello 5, come i Modelli 9 e 11, prevede intestazioni separate per "persona fisica", "persona fisica titolare di ditta individuale" e "persona fisica con partita IVA ma senza indicazione di ditta individuale", che è la casella dei professionisti.
Cosa cambia in pratica
| Aspetto | Professionista (privato) | Ditta individuale (impresa) |
|---|---|---|
| Richiesta preliminare | Non prevista | Obbligatoria prima di lavori o impegni vincolanti, pena inammissibilità |
| Presentazione della domanda | Accesso diretto entro 90 giorni dalla fine lavori | Preliminare, poi accesso diretto entro 90 giorni |
| Ammontare dell'incentivo | Formule ordinarie | Il minore tra formula e intensità massima di aiuto |
| Titolo II (involucro, infissi) | Solo edifici del terziario | Solo terziario, con riduzione del 10% o 20% dell'EPgl |
I dettagli dei singoli punti stanno nelle FAQ dedicate: la comunicazione preliminare delle imprese, la regola del minore tra algoritmo e intensità, il requisito di riduzione dell'energia primaria e i criteri per stabilire se l'impresa è micro, piccola, media o grande, taglia da cui dipendono i tetti.
E l'abitazione privata del titolare di ditta?
Le fonti del Conto Termico non risolvono in modo esplicito il caso del titolare di ditta individuale che interviene sulla propria abitazione, estranea all'attività. Nelle detrazioni edilizie il dubbio è sciolto, perché l'Agenzia delle Entrate ammette gli imprenditori individuali "per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o i beni merce"; una disposizione analoga non compare nei documenti del meccanismo GSE.
In un caso del genere conviene un quesito puntuale al GSE prima di avviare i lavori: presentarsi col profilo sbagliato, saltando la preliminare quando si agisce da impresa, produce un'inammissibilità irrevocabile.
Un esempio pratico
Un architetto con partita IVA, non iscritto al Registro delle Imprese, sostituisce la caldaia del suo studio A/10 con una pompa di calore: accede come soggetto privato, senza preliminare, presentando la domanda entro 90 giorni dalla fine dei lavori con l'incentivo delle formule ordinarie.
Il suo vicino, elettricista con ditta individuale, per lo stesso intervento sul laboratorio C/3 deve prima trasmettere la richiesta preliminare; a fine lavori l'incentivo erogato sarà il minore tra la formula di calcolo e l'intensità massima prevista per la sua taglia d'impresa. Stessa tecnologia, due percorsi amministrativi diversi.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lett. s), Art. 25 comma 3; Regole Applicative, Paragrafi 3.4 e 4.2.1; Modelli GSE 5, 9 e 11; Webinar 26/01/2026
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