#475Imprese ed ETS economici: quali requisiti servono per accedere agli incentivi del Titolo II su edifici del terziario e come si verifica la riduzione del 10% o 20% di energia primaria?
Per accedere agli incentivi del Titolo II su edifici del terziario, un'impresa o un ETS economico deve dimostrare una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% con un intervento singolo o del 20% con un multi-intervento di due o più opere del Titolo II. La verifica si legge sull'EPgl,nren di due APE, ante e post-operam.

Le due soglie: 10% per l'intervento singolo, 20% per il multi-intervento
Il requisito nasce dall'art. 25, comma 1 del D.M. 7 agosto 2025, che ammette agli incentivi gli interventi di efficienza energetica del Titolo II solo se producono un risparmio misurabile di energia primaria. Vale per le imprese e per gli ETS economici, quelli che svolgono attività di natura commerciale, quando operano su edifici del settore terziario. La soglia dipende da quante opere del Titolo II realizzi sullo stesso edificio.
- Intervento singolo: serve una riduzione di almeno il 10% rispetto alla configurazione ante-operam. È il caso di chi coibenta solo le pareti opache, sostituisce solo gli infissi o installa solo un sistema di building automation.
- Multi-intervento: la soglia sale al 20%. Qui va chiarito un punto che genera parecchi errori: ai fini di questa verifica il multi-intervento è la realizzazione contestuale di due o più interventi che ricadono entrambi nel Titolo II (per esempio cappotto e nuovi infissi insieme), oppure le combinazioni intrinseche II.D (edificio nZEB), II.G (colonnine di ricarica abbinate a pompa di calore elettrica) e II.H (fotovoltaico abbinato a pompa di calore elettrica).
La soglia del 20% resta agganciata al Titolo II. Aggiungere un intervento del Titolo III, come una pompa di calore incentivata a parte, non fa scattare da solo il passaggio dal 10% al 20%.
Il perimetro del calcolo: solo il Titolo II o l'intero edificio?
È qui che molti tecnici si bloccano: quando calcolo la riduzione, misuro solo l'effetto delle opere del Titolo II o l'edificio nel suo complesso? Il perimetro è l'edificio intero. La verifica si fa sull'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren) che risulta dai due APE, un indice che comprende tutti i servizi energetici dell'immobile.
Da qui una conseguenza che in cantiere pesa parecchio, perché nel confronto ante/post rientra anche l'effetto degli interventi del Titolo III, come la pompa di calore o il solare termico, oltre a lavori non incentivati che migliorano la prestazione. Non li conteggi a parte, li leggi già dentro l'EPgl,nren dell'APE post-operam. Una pompa di calore installata insieme al cappotto abbassa l'indice, quindi aiuta a centrare la soglia richiesta per il Titolo II.
BACS più pompa di calore: un solo intervento o multi-intervento?
Prendiamo l'esempio più tipico: un sistema di building automation del Titolo II abbinato a una pompa di calore del Titolo III. È singolo o multi-intervento? Dipende da quale delle due nozioni stai usando, perché nel Conto Termico ne convivono due.
- Sul piano procedurale vale l'art. 2, comma 1, lettera cc): il multi-intervento è la realizzazione contestuale di più opere degli articoli 5 e 8 (Titolo II e Titolo III) pianificate come un unico progetto. In questo senso building automation e pompa di calore sono un multi-intervento e si presentano con un'unica scheda-domanda.
- Sul piano della soglia di risparmio del Titolo II vale invece la definizione ristretta vista sopra: contano solo le opere del Titolo II. Con un solo intervento del Titolo II (il building automation) la soglia da rispettare resta il 10%, non il 20%.
La conseguenza pratica è netta: la domanda si presenta come multi-intervento, ma l'obbligo di riduzione sull'APE resta quello dell'intervento singolo, cioè il 10%.
Come si dimostra la riduzione: l'APE ante e post-operam
La riduzione va documentata con due Attestati di Prestazione Energetica redatti da un tecnico abilitato, uno prima dei lavori e uno a fine lavori, nella forma della dichiarazione asseverata prevista dall'art. 6 del D.Lgs. 192/2005, senza scorciatoie autocertificative. Entrambi vanno registrati nei catasti regionali e trasmessi al GSE.
L'APE post-operam non è un documento parziale limitato al Titolo II: è l'attestato globale di fine lavori, che fotografa lo stato reale dell'immobile con tutte le opere realizzate, incentivate e non. Il GSE confronta l'EPgl,nren dei due attestati e verifica che lo scarto raggiunga la soglia dovuta. Attenzione a una voce di costo: per le grandi imprese la spesa per redigere gli APE non rientra tra i costi ammissibili, mentre per le piccole e medie imprese sì.
Divieto di fossili, richiesta preliminare e premialità del 40%
Il risparmio di energia primaria non è l'unico paletto. Per imprese ed ETS economici valgono altre tre regole del Titolo V del decreto:
- Niente combustibili fossili. L'art. 25, comma 2 esclude gli interventi con apparecchiature alimentate a fonti fossili, gas naturale compreso. È il motivo per cui a questi soggetti restano precluse le caldaie a gas e, salvo la pompa di calore abbinata a biomassa, i sistemi ibridi con generatore fossile.
- Richiesta preliminare prima dei lavori. L'accesso è subordinato all'invio della richiesta preliminare di accesso agli incentivi prima dell'avvio dei lavori (art. 25, comma 3). Chi la salta perde la pratica, a prescindere dal risparmio ottenuto.
- Premialità per le alte prestazioni. Se gli interventi portano la riduzione dell'energia primaria ad almeno il 40%, l'art. 27, comma 3, lettera c) riconosce un incremento del 15% sull'intensità massima dell'incentivo, sempre entro il tetto del 65% dei costi ammissibili.
Trovi il quadro completo del meccanismo sul portale del GSE dedicato al Conto Termico.
Un esempio pratico
Confrontiamo due progetti su una palazzina uffici, edificio del terziario, di una media impresa, per vedere come cambia la soglia da rispettare.
| Progetto | Interventi realizzati | Opere del Titolo II | Soglia richiesta |
|---|---|---|---|
| A | Cappotto e sostituzione infissi | 2 (entrambe Titolo II) | 20% |
| B | Building automation e pompa di calore | 1 (Titolo II) + 1 Titolo III | 10% |
Nel Progetto A ci sono due opere del Titolo II realizzate insieme, quindi è un multi-intervento a tutti gli effetti: l'APE post deve mostrare almeno il 20% di riduzione dell'EPgl,nren. Nel Progetto B c'è un solo intervento del Titolo II, il building automation, mentre la pompa di calore è Titolo III. La domanda si presenta comunque come multi-intervento, ma la soglia da rispettare è il 10%. In entrambi i casi la pompa di calore e gli altri lavori pesano sull'indice globale, perché l'APE post-operam è unico e fotografa l'intero edificio.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lettera cc), Art. 25 commi 1-3, Art. 27 comma 3 lettera c); Regole Applicative, Paragrafi 4.2.1 e 8; Webinar 26/01/2026
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