Vai al contenuto principale

Workshop CT 3.0 — Corso disponibile! Iscriviti ora

#27Come si distingue un ETS economico da uno non economico e a quale documento riferirsi? Le case di cura in quale categoria rientrano?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

La distinzione dipende dalla natura dell'attività svolta, commerciale o non commerciale, come risulta dall'iscrizione al RUNTS e come l'ente stesso si dichiara nella domanda. Un ETS che opera con modalità d'impresa è economico; uno che svolge attività non commerciale è non economico. Una casa di cura, quindi, può rientrare nell'una o nell'altra categoria a seconda di come opera.

Come si distingue un ETS economico da uno non economico nel Conto Termico 3.0: conta la natura commerciale o non commerciale dell'attività, come risulta dal RUNTS, non il nome dell'ente

Il criterio: attività commerciale o non commerciale

Le Regole Applicative (Paragrafo 3.3) definiscono Ente del Terzo Settore, in base all'art. 4 del D.Lgs. 117/2017, l'ente iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, il RUNTS. All'interno di questa categoria il Conto Termico distingue due profili in funzione dell'attività:

  • ETS non economico: svolge attività di carattere non commerciale, ad esempio assistenza gratuita, a prezzi simbolici o sovvenzionata, senza organizzazione d'impresa.
  • ETS economico: svolge la propria attività con modalità commerciali, ad esempio con rette di mercato e organizzazione tipica dell'impresa.

In pratica, un'attività si considera commerciale quando è organizzata in forma d'impresa e i corrispettivi richiesti, come rette e tariffe, sono in linea con i prezzi di mercato e coprono i costi. È invece non commerciale quando è gratuita, resa a corrispettivi simbolici o sensibilmente inferiori ai costi, oppure finanziata in prevalenza da contributi e donazioni. È questa sostanza economica, non la forma giuridica, a collocare l'ente in uno dei due profili.

Non è quindi il nome dell'ente a determinarne la classificazione, ma il modo concreto in cui opera. Lo stesso principio vale per soggetti come una parrocchia, che va valutata per l'attività effettiva e non per la sua natura religiosa. Le regole di dettaglio sono nella sezione Conto Termico 3.0 del sito GSE.

A quale documento riferirsi

Il riferimento è l'iscrizione al RUNTS e la natura dell'attività così come identificata in sede di registrazione. È l'ente stesso, in fase di richiesta di incentivo (modelli 1 e 2), a dichiarare se ricade nel profilo di ETS non economico o di ETS economico, assumendosene la responsabilità. Un ente del terzo settore che non risulti iscritto al RUNTS non può essere trattato come ETS ai fini del meccanismo: su questo punto specifico c'è la FAQ dedicata sugli enti religiosi non iscritti al RUNTS.

Perché la distinzione conta

Qui la classificazione pesa davvero. Cambia il regime applicabile all'ente. L'ETS non economico è assimilato alla Pubblica Amministrazione in senso ampio, cioè per il perimetro degli interventi, le modalità di accesso ed erogazione, l'intensità e la cumulabilità degli incentivi. È il motivo per cui, ad esempio, può accedere alle regole più favorevoli previste per la PA, come illustrato nella FAQ sull'ETS non economico e l'incentivo al 100%.

L'ETS economico, invece, è assimilato alla Pubblica Amministrazione solo per le modalità di accesso ed erogazione, ma sul piano sostanziale è trattato come un'impresa: quando il soggetto ammesso svolge attività economica si applicano le disposizioni specifiche del Titolo V del decreto, con le relative intensità di aiuto e i requisiti propri delle imprese, come la riduzione minima di energia primaria richiesta a imprese ed ETS economici.

Un esempio pratico

Prendiamo due case di cura per capire come cambia l'inquadramento.

La prima è una residenza sanitaria gestita da una fondazione iscritta al RUNTS, che offre assistenza a tariffe calmierate e in gran parte sovvenzionate, senza finalità di lucro. Opera con modalità non commerciali: si qualifica come ETS non economico ed è assimilata alla PA, con accesso alle condizioni più favorevoli.

La seconda è una clinica gestita da un ente del terzo settore, ma con rette di mercato e organizzazione d'impresa. Pur essendo iscritta al RUNTS, svolge attività commerciale: si qualifica come ETS economico e, per l'accesso al Conto Termico, segue le regole del Titolo V riservate alle imprese. Nella domanda ciascuna delle due dichiarerà il proprio profilo, coerentemente con quanto risulta dal RUNTS.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 comma 2, Art. 7 comma 2, Art. 24; Regole Applicative CT 3.0, Paragrafo 3.3; D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore); Webinar GSE 26/01/2026

Vedi tutte le FAQ di "SOGGETTI AMMESSI E REQUISITI"
Corso Disponibile

Workshop Conto Termico 3.0

Corso online on-demand

Impara a gestire le pratiche del Conto Termico 3.0 con il corso pratico pensato per professionisti e tecnici del settore. 8 casi pratici sviluppati passo passo.

Iscriviti al Workshop

FAQ Più Utili