#116Per la richiesta di acconto della diagnosi energetica basta solo il preventivo?
Quasi. Il preventivo di spesa è il documento economico su cui il GSE calcola il massimale prenotato, ma da solo non chiude la pratica. Servono anche la copia del documento di identità del Soggetto Responsabile, l'eventuale delega con il documento del delegato e la richiesta di contributo anticipato generata dal portale, da firmare e ricaricare.
I tre allegati della Fase 1
Il paragrafo 9.16.2 delle Regole Applicative disciplina la trasmissione della richiesta di contributo anticipato, la RCA, come prima fase del percorso. L'elenco degli allegati è corto, ma tassativo.
- Un preventivo di spesa recante il costo previsto per la redazione della diagnosi.
- La copia del documento di identità, in corso di validità, del Soggetto Responsabile.
- Se si intende delegare un soggetto terzo, la copia della delega sottoscritta dal delegante con il documento di identità del delegato.
Prima ancora degli allegati vanno inseriti i dati: la localizzazione dell'edificio, i dati catastali completi, gli impianti tecnologici preesistenti e l'importo previsto per la diagnosi, desunto dal preventivo. La Guida al Portale organizza il tutto in 12 step di compilazione, con salvataggio a ogni avanzamento tramite il tasto Avanti.
Prima di tutto questo serve la registrazione del Soggetto Responsabile nell'Area Clienti del GSE, secondo le modalità ordinarie del portale. Chi ha già operato sul Portaltermico per altre pratiche parte quindi avvantaggiato, con l'anagrafica pronta.
La firma che molti dimenticano
Caricati dati e documenti, il Portaltermico genera in automatico la richiesta di contributo anticipato, conforme al fac-simile del Modello 3 dell'Allegato 2. Non è un riepilogo da archiviare: va sottoscritta in ogni sua parte dal Soggetto Responsabile e ricaricata sul portale.
Alla richiesta viene associato un codice identificativo che tornerà utile più avanti, perché va comunicato nella trasmissione dell'istanza della fase 3, quella che sblocca il saldo. Conviene annotarlo subito nel fascicolo della pratica, insieme alla copia firmata della richiesta.
L'importo che compare sulla RCA è il contributo totale spettante, da intendersi come massimale prenotato: la cifra definitiva sarà quantificata sulle spese effettivamente sostenute e comprovate nella fase 2, con eventuale rimodulazione. Il preventivo alto non gonfia quindi l'incasso finale, fissa solo il tetto. Meglio un preventivo realistico, allineato ai prezzi correnti delle diagnosi professionali, che una cifra di comodo destinata a essere ridimensionata.
Chi firma il preventivo e chi può chiedere l'acconto
Il contributo anticipato spetta alle pubbliche amministrazioni e agli ETS non economici, escluse le cooperative di abitanti e sociali. I privati non hanno accesso a questo canale e recuperano la loro quota di spese solo a consuntivo, quando la diagnosi è obbligatoria per l'intervento. La diagnosi che ne discende deve essere redatta da un EGE certificato o da una ESCo secondo i criteri minimi del D.Lgs. 102/2014, quindi il preventivo arriva da uno di quei soggetti qualificati.
L'acconto liquidato vale il 50% delle spettanze massime della Tabella 21, come spiegato nella FAQ sul saldo legato alla realizzazione degli interventi. Ogni soggetto può presentare una sola richiesta per edificio, entro il tetto di 3 richieste annue, che salgono a 5 per i comuni oltre i 30.000 abitanti, le province, le regioni e le PA centrali.
Cosa viene dopo: la fase 2 in due righe
La RCA è solo il primo dei tre tempi del percorso. Nella fase 2 il Soggetto Responsabile trasmette la diagnosi vera e propria, firmata dall'EGE o dalla ESCo, con la consuntivazione delle spese effettivamente sostenute, entro i 12 mesi dall'accettazione della richiesta. È lì che il massimale prenotato incontra le fatture reali.
Se il consuntivo risulta più basso del preventivo, il contributo viene rimodulato verso il basso, secondo la logica generale per cui la stima non vincola la cifra finale. Il plafond resta comunque quello della Tabella 21, con il tetto unico per diagnosi e APE.
La fase 3 chiude il cerchio con la richiesta di incentivo, in accesso diretto o in prenotazione, per almeno uno degli interventi raccomandati dalla diagnosi: a quella trasmissione è agganciata l'erogazione del saldo del restante 50%, richiamando il codice identificativo della RCA originaria.
Tempi e esiti del procedimento
La RCA avvia un procedimento che si conclude entro 60 giorni, al netto dei tempi imputabili al richiedente o ad altri soggetti interpellati. Attenzione a un dettaglio giuridico: l'eventuale ritardo del GSE non vale come silenzio assenso, perché il procedimento si chiude sempre con un provvedimento espresso.
L'iter prevede l'istruttoria sulla documentazione, con possibili richieste di integrazione ai sensi della Legge 241/1990, l'eventuale preavviso di rigetto con i motivi ostativi e infine il provvedimento di accoglimento o di diniego. Solo con l'accoglimento arriva la liquidazione dell'acconto, nei limiti del contingente di spesa dedicato allo strumento.
Dal provvedimento di accettazione parte anche il conto alla rovescia più importante: la diagnosi va trasmessa entro 12 mesi, pena la decadenza dal contributo e il recupero delle somme, come approfondito nella FAQ su cosa accade se l'istanza non arriva.
Un esempio pratico
Il flusso completo, visto dal lato di chi compila, aiuta a fissare la sequenza dei documenti.
Un Comune vuole l'anticipo per la diagnosi del municipio. L'ufficio tecnico raccoglie il preventivo di una ESCo certificata da 5.800 euro, carica sul Portaltermico i dati catastali e impiantistici dell'edificio con la caldaia esistente da 180 kW, allega il documento del sindaco firmatario e, avendo incaricato un professionista esterno della compilazione, la delega con il suo documento.
Il portale genera la RCA sul fac-simile del Modello 3, con il massimale prenotato calcolato dentro i tetti della Tabella 21. Il responsabile la firma in ogni parte e la ricarica. Entro 60 giorni arriva il provvedimento espresso di accoglimento e il GSE liquida l'acconto del 50% sul conto dell'ente.
Se il Comune avesse caricato il solo preventivo, senza documento di identità o senza la RCA firmata, l'istruttoria si sarebbe fermata con una richiesta di integrazione, allungando i tempi. La lista corta della Fase 1 conviene rispettarla al primo colpo: da lì in avanti restano i 12 mesi per consegnare la diagnosi e la fase 3 per incassare il saldo.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 15 commi 6 e 7, Allegato 2 Modello 3; Regole Applicative, Paragrafo 9.16.2; Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0
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