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#118Sul portale al momento non è chiaro come fare richiesta di prenotazione della sola diagnosi.

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

La richiesta per la sola diagnosi non sta sotto la voce "Prenotazione", che è riservata agli interventi fisici. È una linea di accesso a sé: in compilazione, alla voce "Tipologia Accesso", si seleziona "Valutazione Diagnosi Energetiche", il flusso in 12 step dedicato al contributo anticipato per PA ed ETS non economici.

Il percorso di navigazione fino alla richiesta

Il malinteso nasce dal cercare la procedura dove non è. La strada corretta, descritta nella Guida al Portale, parte dall'Area Clienti GSE: dalla sezione Servizi si attiva "CT 3.0 - Conto Termico 3.0" e si entra nel Portaltermico. Qui il meccanismo ragiona per edifici. Prima di qualunque domanda l'immobile va censito nella sezione "Edifici" con i suoi dati catastali, se non è già presente in lista. Il censimento gli assegna un codice edificio costruito su comune, foglio e particella, che diventa la chiave di ogni pratica successiva.

Chi gestisce il patrimonio di un ente censirà ogni immobile una sola volta: le richieste successive, per diagnosi o per interventi, partiranno sempre dalla stessa scheda edificio.

Individuato l'edificio, il pulsante "Nuova Richiesta" apre la compilazione vera e propria. Il bivio decisivo arriva allo step dei dettagli del soggetto: nel menù a tendina "Tipologia Accesso" va scelta l'opzione "Valutazione Diagnosi Energetiche", che configura automaticamente il percorso del contributo anticipato. La logica è la stessa della Valutazione Preliminare Imprese, una linea separata rispetto alla domanda di incentivo vera e propria.

I 12 step della compilazione

Selezionata la tipologia giusta, il portale struttura la richiesta in 12 step obbligatori:

StepCosa si fa
1-2 Identificazione e dettagli soggettoAnagrafica del Soggetto Responsabile, ruolo di eventuale delegato, tipologia di accesso
3-4 Dati richiedente e contattiDati del rappresentante e del Referente Tecnico che dialogherà con il GSE
5 Scelta interventiTipologie del Titolo II o III che si ipotizza di realizzare in base alla diagnosi
6 DE - Diagnosi EnergeticaCosto preventivato del documento; il portale calcola costo unitario e incentivo
7 Anagrafica impianto esistenteGeneratore ante-operam con combustibile, potenza e terminali
8-9 Dati amministrativi e tabella incentiviIBAN, dichiarazioni sul cumulo, riepilogo del massimale prenotato
10-11 DSAN e allegatiGenerazione del modulo da firmare e caricamento dei documenti
12 RiepilogoControllo finale e invio

Lo step 5 merita una parola in più. Il portale chiede già in questa fase quali interventi si ipotizza di realizzare, ma non è un impegno vincolante: serve a inquadrare la pratica, mentre la scelta definitiva resterà libera dentro il perimetro che la diagnosi disegnerà.

Un'avvertenza pratica ripetuta più volte dalla Guida: il salvataggio avviene solo cliccando "Avanti" a step completato. Chi chiude la schermata a metà compilazione perde i dati inseriti, mentre la richiesta iniziata resta comunque disponibile nello stato "In Bozza" fino all'invio, quando passa a "Inviata" e non è più modificabile.

I punti di attenzione che fanno risparmiare tempo

Il passaggio più delicato è la coppia di step 10 e 11. Il portale genera la richiesta di contributo anticipato (RCA), il cui facsimile è il Modello 3 dell'Allegato 2, come documento DSAN da scaricare in PDF. La firma richiesta è quella del legale rappresentante del Soggetto Responsabile, poi il file va ricaricato tra gli allegati insieme al resto.

Sul documento campeggia in alto a destra un codice DSAN univoco, da copiare nel campo obbligatorio dello step allegati. Attenzione alle modifiche dell'ultimo minuto, perché il pulsante "Modifica Richiesta" rigenera una nuova DSAN con un nuovo codice, da rifirmare e ricaricare, mentre "Riprendi Richiesta" scorre i dati congelati senza toccarli.

Gli allegati accettano solo PDF e P7M fino a 25 MB per file. Il set minimo coincide con quello visto per l'acconto con il solo preventivo: preventivo di spesa del professionista, documento di identità del Soggetto Responsabile e l'eventuale delega con il documento del delegato.

Un'ultima nota riguarda le firme. La richiesta generata va sottoscritta dal Soggetto Responsabile in ogni sua parte prima di essere ricaricata, quindi la penna resta all'ente. Il tecnico incaricato può compilare tutti gli step con la delega del Modello 5, curare gli allegati, seguire l'istruttoria. La firma, invece, no.

Cosa aspettarsi dopo l'invio

Trasmessa la richiesta, il portale rilascia la ricevuta con il protocollo e parte l'istruttoria, che si chiude entro 60 giorni con un provvedimento espresso, senza silenzio assenso. Le comunicazioni del GSE arrivano all'indirizzo indicato sul Portaltermico e restano consultabili nel portale stesso, quindi conviene tenere aggiornati i recapiti del referente.

Un'istruttoria in salita non è comunque una condanna. Se emergono motivi ostativi, prima del diniego arriva un preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10-bis della Legge 241/1990, con la possibilità di presentare osservazioni e salvare la pratica. L'accoglimento riporta il contributo totale spettante come "massimale prenotato", l'acconto del 50% da erogare subito e il saldo da liquidare con la domanda di incentivo per gli interventi.

L'acconto viene pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui ricade la comunicazione di accoglimento. In caso di documentazione incompleta il GSE non rigetta subito, ma apre un interlocutorio con dieci giorni per integrare. Poiché l'importo definitivo dipende dalle spese effettive che verranno documentate insieme alla diagnosi, il contributo può essere rimodulato al momento del saldo, sempre entro il massimale prenotato.

Alla richiesta resta associato un codice identificativo che accompagnerà tutta la vita della pratica: servirà per trasmettere la diagnosi entro i 12 mesi della Fase 2 e per agganciare la domanda di incentivo della Fase 3.

Un esempio pratico

Il tecnico di un Comune deve avviare la sola diagnosi di una scuola. Accede all'Area Clienti con SPID, apre il Portaltermico dalla sezione dedicata al Conto Termico 3.0, censisce l'edificio con foglio e particella nella sezione "Edifici" e clicca "Nuova Richiesta" in corrispondenza della scheda appena creata. Nei dettagli del soggetto sceglie "Valutazione Diagnosi Energetiche", compila i 12 step indicando negli interventi ipotizzati la sostituzione del generatore, carica il preventivo dell'EGE da 5.000 euro e vede il portale calcolare da solo l'incentivo spettante.

Allo step 10 scarica la DSAN, la fa firmare al sindaco quale legale rappresentante, copia il codice DSAN nel campo dedicato, allega preventivo, documento di identità e delega, poi invia. Non ha trovato la voce sotto "Prenotazione" semplicemente perché quella riguarda gli interventi: la diagnosi viaggia sul suo binario dedicato, con la sua ricevuta e il suo codice.

Una settimana dopo il tecnico si accorge di un refuso nell'importo del preventivo caricato. Usa "Modifica Richiesta" e il portale rigenera la DSAN con un nuovo codice, che richiede una nuova firma del sindaco e un nuovo caricamento. Dieci minuti, non di più. Con "Riprendi Richiesta" avrebbe invece scorso i dati congelati senza poterli correggere, un dettaglio che vale la pena conoscere prima di trovarsi nel caso sbagliato.

Fonti: Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0, Paragrafo 4.1; Regole Applicative, Paragrafo 9.16.2; D.M. 7 agosto 2025, Art. 15 comma 6

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