#501Per ottenere il 100% dell'incentivo per le PA è per forza necessario avere un comune con meno di 15.000 abitanti? come funziona?
No, non è necessario. I Comuni sotto i 15.000 abitanti sono solo una delle strade previste. Il Conto Termico 3.0 riconosce la copertura fino al 100% delle spese anche ad altre categorie di edifici pubblici, mentre le PA più grandi possono arrivarci con la cumulabilità di altri incentivi.

Scuole e ospedali: il 100% a prescindere dagli abitanti
Alcune destinazioni d'uso pubbliche danno diritto alla copertura piena ovunque, senza guardare alla dimensione del Comune. Vale per le scuole pubbliche: l'agevolazione al 100% spetta a tutti gli edifici adibiti a uso scolastico e può richiederla anche una Provincia o un Comune molto grande, purché la destinazione sia dimostrata con la registrazione all'Anagrafica Regionale dell'Edilizia Scolastica. Lo stesso principio si applica a ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale.
Cosa vale per i Comuni fino a 15.000 abitanti?
Se l'edificio non è una scuola né un ospedale, per esempio un municipio, un centro sociale o una caserma, la copertura al 100% resta possibile, ma solo rispettando vincoli precisi legati alla dimensione del Comune:
- l'edificio si trova in un Comune con popolazione fino a 15.000 abitanti, verificata sui dati ISTAT;
- l'edificio è di proprietà del Comune;
- l'edificio è usato direttamente dal Comune oppure dato in gestione a terzi per servizi di interesse collettivo o attività pubblico-sociali, come un immobile comunale affidato a un ETS non economico per l'assistenza sociale o una caserma locata all'Arma.
Restano escluse le attività riconducibili a imprese o a scopi commerciali, anche quando si svolgono dentro un edificio di un piccolo Comune. Il calcolo pratico dell'importo, quando il diritto al 100% è pieno, è illustrato in come si applica il 100% a una nuova pompa di calore.
Una Comunità montana in un piccolo Comune ha diritto al 100%?
No. Una Comunità montana è un ente diverso dal singolo Comune, quindi un suo edificio non rientra nella deroga anche se ha sede in un territorio sotto i 15.000 abitanti. La copertura piena riservata ai piccoli Comuni riguarda gli immobili di proprietà comunale, non quelli di altri enti. Se l'edificio appartiene alla Comunità montana si applicano le aliquote ordinarie, di norma il 65%. Lo stesso principio vale per un ETS o per un'altra PA proprietaria di un immobile in un piccolo Comune, come nel caso di un edificio di proprietà della Provincia o di un ETS non economico sotto i 15.000 abitanti: la dimensione demografica da sola non basta, conta la titolarità comunale dell'edificio.
Sopra i 15.000 abitanti si arriva al 100% con la cumulabilità
E se una PA deve riqualificare un edificio che non è scuola né ospedale e si trova in un Comune con più di 15.000 abitanti? In quel caso l'algoritmo del Conto Termico si ferma al tetto ordinario del 65% delle spese ammissibili. Le Pubbliche Amministrazioni godono però di una regola di cumulabilità esclusiva: il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi in conto capitale, statali come i fondi PNRR o non statali come i fondi regionali FESR, fino a coprire il 100% dei costi. Anche quando il GSE rimborsa il 65%, l'Ente può agganciare la pratica a un altro bando pubblico per il restante 35% e azzerare di fatto la spesa a suo carico.
Un esempio pratico
Prendiamo tre edifici di Enti diversi, tutti in un Comune da 8.000 abitanti. Il primo è una scuola elementare comunale: ha diritto al 100% grazie alla destinazione scolastica registrata all'ARES, a prescindere dagli abitanti. Il secondo è il municipio, di proprietà del Comune: rientra nel 100% perché rispetta il vincolo di proprietà comunale in un piccolo Comune. Il terzo è la sede della Comunità montana: pur trovandosi nello stesso territorio si ferma al 65%, perché l'immobile non è del Comune.
Se quel terzo edificio fosse in un Comune da 30.000 abitanti resterebbe al 65% da Conto Termico, ma l'Ente potrebbe sommare un bando regionale FESR per arrivare comunque al 100%.
| Edificio (Comune 8.000 ab.) | Via al 100% | Copertura CT |
|---|---|---|
| Scuola comunale | Destinazione scolastica, ovunque | 100% |
| Municipio del Comune | Proprietà comunale in Comune fino a 15.000 ab. | 100% |
| Sede Comunità montana | Nessuna deroga (ente diverso dal Comune) | 65% + cumulo |
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 11 comma 2 e Art. 17 comma 2; Regole Applicative, Paragrafo 4.2, 4.5 e 12.11; Webinar GSE 12-26/01/2026 e 03/02/2026
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