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#136Tapparelle, scuri sono incentivabili?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì, ma solo se sostituiti insieme agli infissi. Scuri, persiane, avvolgibili e cassonetti rientrano tra le spese ammissibili dell'intervento II.B a condizione che siano solidali con l'infisso e vengano posati contestualmente alle chiusure trasparenti incentivate. Da soli, con le vecchie finestre al loro posto, di regola non trovano titolo per l'incentivo, salvo il caso limite delle schermature autonome con tutti i requisiti dell'intervento II.C.

Dove il decreto li nomina

Il fondamento normativo sta in due punti del decreto che si completano a vicenda. Nelle definizioni dell'articolo 2 compaiono, accanto alle schermature esterne, anche "scuri, persiane, avvolgibili e cassonetti solidali con l'infisso, che rispettano i requisiti di cui all'allegato I". L'articolo 5 aggiunge poi che le chiusure incentivate sono "comprensive di infissi e di eventuali sistemi di schermatura e/o ombreggiamento integrati nell'infisso stesso".

In entrambe le formule la parola che regge tutto è solidali, cioè ancorati al serramento e destinati a seguirne la sorte. La fornitura e la posa di questi componenti entra nel computo perché è parte della sostituzione della chiusura trasparente, non un intervento autonomo, quindi le loro spese concorrono al costo massimo del serramento, 700 €/m² nelle zone A, B e C oppure 800 €/m² nelle zone D, E ed F, dentro il tetto di 500.000 euro dell'intervento.

Nel concreto pensa al monoblocco, il caso da manuale: finestra nuova con cassonetto e avvolgibile integrati nel controtelaio, forniti come sistema unico. Tutto il pacchetto è spesa ammissibile II.B, con il serramento che deve rispettare la trasmittanza limite della sua zona climatica e le valvole termostatiche presenti o installate insieme ai lavori.

Quanto all'aliquota, valgono le regole generali delle chiusure trasparenti: si parte dal 40% della spesa ammissibile, si sale al 55% nel multintervento che unisce serramenti, isolamento opaco e un impianto del Titolo III, si arriva al 100% sugli edifici pubblici con i requisiti dell'articolo 11 del decreto.

E se cambio solo le tapparelle senza toccare le finestre?

In teoria una seconda strada esisterebbe, quella dell'intervento II.C sulle schermature solari, ma per le tapparelle e gli scuri tradizionali si rivela quasi sempre un vicolo cieco. I requisiti sono pensati per i sistemi di ombreggiamento veri e propri e vanno soddisfatti tutti insieme:

  • Esposizione: solo chiusure trasparenti orientate da Est-sud-est a Ovest, mai i fronti nord.
  • Prestazione: classe di schermatura solare 3 o superiore secondo la UNI EN 14501, certificata dal produttore.
  • Automazione: sono ammessi esclusivamente i meccanismi automatici di regolazione basati sulla rilevazione della radiazione solare incidente, secondo la UNI EN 15232. Lo scuro manuale o la tapparella motorizzata a pulsante restano fuori.
  • Abbinamento: l'intervento II.C va abbinato alla sostituzione delle chiusure trasparenti sullo stesso edificio, salvo che gli infissi esistenti soddisfino già i requisiti del D.M. 26 giugno 2015.

Se un sistema oscurante supera davvero tutti questi filtri, il costo massimo riconosciuto è di 250 €/m² per la schermatura più 50 €/m² per i meccanismi automatici, con incentivi massimi rispettivamente di 90.000 e 10.000 euro. Come vedi sono numeri pensati per frangisole e tende tecniche automatizzate, non per la tapparella di casa. Il quadro completo delle schermature è nella FAQ sull'abbinamento tra schermature e infissi.

Due voci diverse, due pratiche diverse

Questa doppia natura si riflette anche nel Portaltermico, dove conviene tenere i piani ben separati. Gli oscuranti solidali con l'infisso viaggiano dentro la pratica II.B insieme al serramento, senza requisiti propri di esposizione o automazione, mentre le schermature solari autonome sono l'intervento II.C, con la sua scheda, i suoi massimali e i suoi vincoli tecnici.

Sbagliare casella è un classico della compilazione, con conseguenze opposte nei due sensi. Una persiana montata con la finestra nuova non deve dimostrare la classe 3 né avere sensori di radiazione; un frangisole installato da solo deve invece dimostrare entrambe le cose, pena il rigetto. Sulla stessa distinzione si gioca il no alle veneziane interne, escluse perché agiscono quando il calore è già entrato.

Un ultimo dettaglio documentale che riguarda gli oscuranti: la definizione dell'articolo 2 li vuole conformi ai requisiti dell'allegato I del decreto. In fase di asseverazione tieni quindi nel fascicolo le schede tecniche dei componenti, insieme al calcolo di trasmittanza del serramento completo che il Modello 8 richiede per le chiusure sostituite.

Il resto del fascicolo II.B segue le Regole Applicative. Serve la documentazione fotografica delle facciate in tre momenti, prima, durante e dopo i lavori, con i sistemi di termoregolazione ben visibili; se l'intervento non copre l'intera facciata, sulle foto vanno indicate le chiusure sostituite. La relazione tecnica riporta trasmittanze e superfici ante e post-operam, mentre le schede tecniche dei serramenti installati restano da conservare per i controlli.

Sugli interi edifici con impianto di riscaldamento da 200 kW in su si aggiungono la diagnosi energetica ante-operam e l'APE post-operam, obbligatori a pena di decadenza: il perimetro è lo stesso descritto nella FAQ sulla diagnosi con impianto oltre i 200 kW.

Un esempio pratico

Un edificio del terziario in Zona E sostituisce gli infissi di tutto il piano terra. Insieme ai serramenti vengono rifatti gli avvolgibili con i relativi cassonetti, integrati nel controtelaio e forniti dallo stesso serramentista come sistema unico.

ComponenteIncentivabile in II.B?
Nuovi infissi (vetro + telaio)
Avvolgibili solidali con l'infissoSì, se contestuali
Cassonetti solidali con l'infissoSì, se contestuali
Solo tapparelle senza cambio infissiNo, salvo requisiti II.C

Poiché avvolgibili e cassonetti sono solidali con gli infissi e sostituiti nello stesso cantiere, la loro spesa concorre al calcolo dell'incentivo dentro il massimale di 800 €/m² della Zona E. Facciamo due conti su 12 monoblocchi da 1,8 m², cioè 21,6 m² di chiusure: con una spesa complessiva di 15.500 euro il costo specifico è di circa 718 €/m², sotto il tetto di zona, quindi al 40% il contributo vale 6.200 euro, cassonetti e avvolgibili compresi.

Se l'anno dopo il committente volesse aggiungere frangisole sulle vetrate a sud, aprirebbe invece una pratica II.C separata, con classe 3, sensori di radiazione e certificazione del produttore da dimostrare. Stesso edificio, due interventi, due fascicoli con requisiti diversi.

Discorso analogo vale per gli infissi di superficie maggiore rispetto agli originali, dove cambia però la superficie di riferimento del calcolo.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 e Art. 5 comma 1 lettere b e c, Allegato 1; Regole Applicative, Paragrafi 9.2.2, 9.3.1 e Tabelle 17 e 18

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO II (Efficienza Energetica)"
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