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#142Sono incentivabili anche le veneziane interne?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

No. L'intervento II.C incentiva soltanto i sistemi di schermatura e ombreggiamento esterni o integrati in uno dei componenti del vetrocamera. Le veneziane interne restano escluse, perché intervengono quando la radiazione solare ha già attraversato il vetro ed è entrata nell'ambiente, quindi non producono la riduzione del carico estivo che il decreto chiede. L'unica via per portarle nell'incentivo è indiretta e passa dal serramento nuovo che le integra.

Il criterio è dove agisce lo schermo

Prova a seguire il percorso di un raggio di sole in una giornata di luglio. Se incontra un frangisole esterno, il calore si ferma prima del vetro e l'ambiente resta fresco. Se incontra una lamella dentro il vetrocamera, si ferma a metà strada. Se incontra una veneziana interna, ha già attraversato il vetro e ceduto energia alla stanza: lo schermo a quel punto ridistribuisce la luce, ma il carico termico ormai è entrato.

Il decreto sposa questa fisica. Sono incentivabili i sistemi di schermatura, ombreggiamento o filtrazione solare esterni, fissi o mobili, non trasportabili, per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest. Le Regole Applicative aggiungono i sistemi di filtrazione installati all'interno di uno dei componenti del vetrocamera, per esempio le pellicole basso-emissive, con fattore solare gtot nel range della classe 3 o 4 della UNI EN 14501.

La veneziana montata a valle del vetro non rientra in nessuna delle due famiglie, quindi la risposta resta no a prescindere dalla qualità del prodotto. Non cambia nulla nemmeno se la veneziana è motorizzata o collegata a sensori, perché il difetto non sta nel controllo: sta nella posizione.

Anche il vincolo di esposizione racconta la stessa idea. I fronti da Est-sud-est a Ovest sono quelli che ricevono il carico solare estivo più pesante, quindi è lì che uno schermo produce risparmio misurabile sul raffrescamento. Sui fronti a nord l'irraggiamento diretto è marginale e il decreto nemmeno ammette la spesa.

Gli altri requisiti dell'intervento II.C

Anche per i sistemi ammessi i filtri sono severi. La schermatura deve garantire una prestazione di classe 3 o superiore secondo la UNI EN 14501, valutata con le norme della serie UNI EN ISO 52022. A dimostrarla è la certificazione del produttore, che va prodotta tra i documenti della richiesta: per i sistemi di filtrazione riporta il valore del fattore solare, per le schermature la classe di prestazione.

Il parametro dietro le classi è il fattore solare totale gtot, cioè la frazione di energia solare che attraversa il pacchetto formato dal vetro e dallo schermo. Più il valore è basso, più il sistema protegge: la classe 3 individua i prodotti con una capacità schermante alta, quella che giustifica l'investimento pubblico nell'intervento.

Soprattutto, sono ammessi esclusivamente i meccanismi automatici di regolazione e controllo basati sulla rilevazione della radiazione solare incidente, secondo la UNI EN 15232: la tenda motorizzata comandata a pulsante non basta, servono sensori che la muovano da soli. La ragione è di sostanza, perché una schermatura gestita a mano resta spesso nella posizione sbagliata per ore, mentre il sensore la abbassa quando il sole colpisce davvero la facciata e il beneficio diventa misurabile.

C'è infine il vincolo di contesto. L'intervento II.C va abbinato alla sostituzione delle chiusure trasparenti sullo stesso edificio, salvo che gli infissi esistenti soddisfino già i requisiti del D.M. 26 giugno 2015, come approfondisce la FAQ sull'abbinamento tra schermature e infissi. Schermare un vetro colabrodo non avrebbe senso energetico, prima si sistema la chiusura e poi la si protegge dal sole.

I massimali riflettono le tre famiglie ammesse:

Voce (Tabella 18 RA)Costo massimoIncentivo massimo
Schermature fisse o mobili, anche integrate250 €/m²90.000 €
Meccanismi automatici di regolazione50 €/m²10.000 €
Filtrazione solare (selettive non riflettenti / riflettenti)130 / 80 €/m²30.000 €

La via indiretta: veneziane integrate nel nuovo serramento

Un'eccezione pratica esiste, ma passa dall'intervento II.B. Se sostituisci gli infissi, il decreto ammette tra le spese anche i sistemi di schermatura e ombreggiamento integrati nell'infisso stesso, insieme a scuri, persiane, avvolgibili e cassonetti solidali con il serramento.

Una veneziana inserita nell'intercapedine del vetrocamera del nuovo infisso, o un oscurante solidale con il telaio, concorre quindi alla spesa ammissibile del serramento, senza dover dimostrare classe 3 né automazione. In quel caso l'incentivo premia la chiusura performante nel suo insieme, come racconta la FAQ su tapparelle e scuri.

La differenza pratica non è banale. La veneziana tra i vetri lavora in una posizione intermedia, protetta dalla polvere e con una resa schermante migliore di quella interna, perché intercetta la radiazione prima che superi l'ultimo vetro. Dal punto di vista del meccanismo resta però un accessorio del serramento: il suo destino incentivante dipende dalla finestra che la ospita, non dalle sue prestazioni solari.

Sul piano delle scelte di progetto, se stai comunque sostituendo gli infissi valuta i modelli con veneziana integrata nel vetrocamera. Ottieni l'oscuramento regolabile che cercavi dentro la spesa incentivata del serramento, senza aprire una seconda pratica né dover soddisfare i requisiti delle schermature autonome.

Un esempio pratico

Un edificio del terziario vuole ridurre il surriscaldamento estivo delle vetrate esposte a sud. Gli uffici dietro quelle vetrate d'estate diventano invivibili già a metà mattina e il condizionamento lavora al limite, quindi il committente valuta le alternative sul tavolo.

SistemaAmmesso in II.C?
Tenda tecnica esterna con sensore di radiazione
Frangisole esterno (esp. ESE-Ovest) automatizzato
Pellicola di filtrazione nel vetrocamera (classe 3-4)
Veneziana internaNo

La scelta che tiene insieme incentivo e comfort è una schermatura esterna automatizzata. Su 40 m² di vetrate, con un costo di 220 €/m², la spesa ammissibile per gli schermi è di 8.800 euro; i sensori e i motorizzati di regolazione aggiungono fino a 50 €/m², quindi altri 2.000 euro. Al 40% l'incentivo arriva a 4.320 euro, che per una pubblica amministrazione con i requisiti dell'articolo 11 salirebbe al 100% della spesa.

La veneziana interna può restare al suo posto come regolazione della luce e della privacy, ma resta fuori dalla pratica di incentivo. Se proprio vuoi portarla dentro l'incentivo, l'unica strada è integrarla nel vetrocamera di un serramento nuovo, tornando così nel perimetro dell'intervento II.B visto sopra.

Se le stesse vetrate fossero esposte a nord, nemmeno la schermatura esterna automatizzata sarebbe ammessa come intervento II.C: potrebbe però rientrare in un intervento nZEB complessivo, dove a contare non è il singolo componente, ma il bilancio energetico dell'intero edificio trasformato.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 e Art. 5 comma 1 lettere b e c, Allegato 1; Regole Applicative, Paragrafo 9.3.1 e Tabella 18

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO II (Efficienza Energetica)"
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