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#261Si può fare sistema ibrido caldaia biomassa e pompa di calore?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì, è una delle novità del Conto Termico 3.0. L'abbinamento tra pompa di calore e caldaia a biomassa è ammesso, sia in versione factory made sia bivalente. Si configura come sistema ibrido (intervento III.B), trainato dalla pompa di calore, mentre la caldaia a biomassa deve rispettare i requisiti tecnici dell'intervento III.C.

Sistema ibrido pompa di calore e caldaia a biomassa nel Conto Termico 3.0

Una novità rispetto al Conto Termico 2.0

Fino al CT 2.0 il sistema ibrido era solo pompa di calore + caldaia a gas a condensazione. Il D.M. 7 agosto 2025 ha esteso la definizione anche alla caldaia a biomassa. È un punto decisivo soprattutto per imprese ed ETS economici, ai quali è vietato installare apparecchi a gas: per loro l'ibrido pompa di calore elettrica + caldaia a biomassa è di fatto l'unico sistema ibrido incentivabile.

In quale intervento rientra: III.B o III.C?

Il Decreto cita l'abbinamento sia tra gli ibridi sia tra i generatori a biomassa, ma sul piano procedurale il sistema rientra negli ibridi (III.B) ed è trainato dalla pompa di calore, come chiariscono le Regole Applicative al paragrafo 9.10. Di conseguenza:

  • la pompa di calore deve rispettare i requisiti dell'intervento III.A (scambio interno ad acqua, efficienza minima Ecodesign);
  • la caldaia a biomassa deve rispettare tutti i requisiti dell'intervento III.C (classe 5 stelle, rendimento, accumulo), come spiegato nella FAQ sugli ibridi con caldaia a biomassa.

Factory made o bivalente: cosa cambia

Le configurazioni ammesse sono due, con vincoli diversi:

  • Factory made: assemblato in fabbrica con logica nativa. Vige il rapporto di potenza PdC/caldaia non superiore a 0,5 (come si calcola).
  • Bivalente: assemblato in campo, anche con macchine di marchi diversi. Nessun vincolo sul rapporto di potenza, ma serve l'asseverazione del dialogo tra i generatori e una termoregolazione che dia priorità di accensione alla pompa di calore.

In entrambi i casi l'incentivo si calcola sulla sola pompa di calore, con un coefficiente premiante di sistema (1,25 per il factory made).

Un esempio pratico

Un'impresa agricola deve riscaldare un edificio rurale e, essendo un'impresa, non può installare apparecchi a gas. Sceglie un ibrido factory made con pompa di calore aria/acqua e caldaia a pellet.

Per rispettare il vincolo factory made, la potenza della pompa di calore non può superare la metà di quella della caldaia (rapporto non oltre 0,5). L'incentivo viene calcolato sull'energia prodotta dalla pompa di calore e maggiorato del coefficiente di sistema 1,25, mentre la caldaia a pellet deve essere in classe 5 stelle con il puffer da 20 dm³/kWt.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 comma 1 lettere b) e c), Allegato 1 Paragrafi 3.2 e 3.5; Regole Applicative, Paragrafo 9.10 e 9.11; Webinar GSE 3 febbraio 2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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