#217Come si fa a calcolare l'effettivo incentivo? Si calcola solo sul prodotto (PdC) o sul costo complessivo dell'intervento?
L'incentivo non è una percentuale diretta della spesa. Si calcola con la formula Iatot = Ei × Ci, che valorizza l'energia termica rinnovabile producibile dalla pompa di calore in un anno. La cifra ottenuta viene poi confrontata con il massimale di spesa del soggetto (il 65% per privati e PA) e l'incentivo riconosciuto è sempre il valore minore tra i due.

La formula: dalla producibilità all'incentivo
Per gli interventi III.A il Conto Termico non rimborsa una quota fissa della fattura, ma premia la producibilità di energia termica rinnovabile della macchina. L'incentivo annuo si ottiene moltiplicando due grandezze:
- Ei: l'energia termica incentivata prodotta in un anno dal generatore, espressa in kWht.
- Ci: il coefficiente di valorizzazione in euro per ogni kWht, fissato dal Decreto in base a tecnologia e taglia.
L'energia Ei a sua volta si ricava come Ei = Qu × [1 - (1/SCOP)] × kp. Il termine Qu è il calore prodotto in un anno, pari alla potenza Prated moltiplicata per le ore convenzionali di funzionamento della zona climatica (per esempio 1.400 ore in zona D).
Lo SCOP è l'efficienza stagionale, mentre kp è un coefficiente di premialità che alza l'incentivo quando l'efficienza della macchina supera i minimi di legge. Per i dettagli vedi quale potenza si considera e a quali condizioni si riferisce lo SCOP.
I coefficienti Ci per tipologia e taglia
Il valore di Ci dipende dalla tecnologia di scambio termico e dalla potenza dell'impianto:
| Tipologia di pompa di calore | Fino a 35 kW | Oltre 35 kW |
|---|---|---|
| Aria/aria split e multisplit (≤12 kW) | 0,070 | 0,070 |
| Aria/aria VRF/VRV e rooftop | 0,150 | 0,055 |
| Aria/acqua | 0,150 | 0,060 |
| Acqua/acqua e salamoia (geotermiche) | 0,160 | 0,060 |
I valori sono espressi in €/kWht. Per gli split e multisplit esiste un solo coefficiente (0,070), che resta invariato anche quando la somma delle potenze supera i 35 kW, come spiegato nella FAQ sulla sostituzione di una caldaia con più multisplit.
Il massimale di spesa: vince sempre il valore minore
La cifra calcolata con la formula non è automaticamente quella erogata. Fa da tetto il massimale percentuale sulle spese ammissibili (prodotto, manodopera, opere accessorie):
- 65% per i soggetti privati e per la Pubblica Amministrazione.
- Per le imprese e gli ETS economici, soggetti alla disciplina degli aiuti di Stato, la quota scende secondo la dimensione (vedi come si classifica l'impresa): 65% piccola, 55% media, 45% grande.
- Fino al 100% per i piccoli Comuni e per scuole e ospedali pubblici (vedi i Comuni sotto i 15.000 abitanti).
L'incentivo riconosciuto è sempre il minore tra il valore della formula e il massimale di spesa. Anche un piccolo Comune con diritto al 100% non incassa l'intero preventivo se la formula tecnica produce un importo più basso, come mostra il caso pratico della pompa di calore in un Comune sotto i 15.000 abitanti.
Un esempio concreto
Una pompa di calore aria/acqua da 10 kW (sotto i 35 kW), a bassa temperatura, in zona D (1.400 ore), con SCOP 4 ed efficienza stagionale ηs del 135%:
- Qu = 10 × 1.400 = 14.000 kWht
- kp = 135% / 125% (minimo Ecodesign) = 1,08
- Ei = 14.000 × (1 - 1/4) × 1,08 = 11.340 kWht
- Iatot annuo = 11.340 × 0,150 = 1.701 €
Essendo una macchina sotto i 35 kW l'incentivo matura su 2 annualità (3.402 € totali); poiché l'importo complessivo è inferiore a 15.000 €, viene comunque liquidato in un'unica soluzione. Resta il confronto con il 65% della spesa: se l'intervento è costato 8.000 €, il tetto è 5.200 € e i 3.402 € vengono riconosciuti per intero.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 11 comma 3 e Allegato 2 Paragrafo 2.1; Regole Applicative, Paragrafo 9.9.3 e Tabella 27; Webinar 26/01/2026 e 03/02/2026
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