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#222La potenza 200 kW nominali o al focolare?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Per le pompe di calore la soglia dei 200 kW si misura sulla potenza termica utile nominale, cioè la somma delle Prated dei moduli. La potenza al focolare riguarda solo i generatori a combustione, come le caldaie: non avendo una fiamma, le pompe di calore fanno sempre riferimento alla potenza utile. Per una caldaia a condensazione, invece, il valore da prendere è la potenza utile a 80/60°C.

Conto Termico 3.0, soglia 200 kW: potenza al focolare per le caldaie, potenza termica utile per le pompe di calore

Focolare e potenza utile: due grandezze diverse

Il testo normativo fissa la soglia dei 200 kW riferendosi alla "potenza nominale del focolare, se non applicabile da intendersi come potenza nominale totale utile". Sono due grandezze fisicamente diverse:

  • la potenza al focolare esiste solo per i generatori a combustione (caldaie a gas o a biomassa) ed è l'energia in ingresso al bruciatore, pari al potere calorifico del combustibile per la portata bruciata;
  • la potenza termica utile è invece il calore netto che la macchina trasferisce al fluido termovettore, al netto delle perdite.

Per le pompe di calore vale la potenza utile

Le pompe di calore elettriche non bruciano nulla e non hanno un focolare. Per questo, nel loro caso, la soglia dei 200 kW si applica esclusivamente alla potenza termica utile nominale complessiva, cioè alla somma delle Prated dei moduli installati. È lo stesso parametro usato per il calcolo dell'incentivo (vedi quale potenza si considera) e per individuare la fascia di coefficiente.

E per la caldaia a condensazione quale potenza si usa?

Anche per le caldaie a condensazione conta la potenza termica utile, con una precisazione sulle condizioni di prova. Il valore da prendere è la potenza utile a pieno carico dichiarata dal fabbricante alle condizioni di targa tradizionali, cioè con mandata a 80°C e ritorno a 60°C. Restano fuori due grandezze diverse. La prima è la potenza al focolare, cioè l'energia chimica del combustibile prima delle perdite al camino. La seconda è la potenza utile a 50/30°C in piena condensazione, che darebbe un valore un po' più alto per il recupero del calore latente.

Conto Termico 3.0, potenza della caldaia a condensazione: si usa la potenza termica utile a 80/60°C, non quella al focolare

Questo dato serve soprattutto nei sistemi ibridi factory made, dove il rapporto tra la potenza della pompa di calore e quella della caldaia deve restare minore o uguale a 0,5. In quel rapporto la caldaia entra con la sua potenza utile a 80/60°C, mentre la pompa di calore si misura con la Prated. Il calcolo passo per passo è in la Prated nel rapporto di potenza degli ibridi factory made.

Cosa scatta oltre la soglia dei 200 kW?

Oltre i 200 kW di potenza utile complessiva l'intervento entra nella fascia più impegnativa sul piano burocratico. Diventano obbligatori:

  • la contabilizzazione globale del calore prodotto;
  • la Diagnosi Energetica ante-operam;
  • l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-operam.

Il dettaglio sulla soglia per la diagnosi è in i 200 kW per l'obbligo di diagnosi. Negli impianti modulari la soglia si valuta sulla somma delle potenze, come per le altre soglie viste in il limite dei 35 kW nelle cascate. Attenzione ai casi di sostituzione: quando la vecchia caldaia aveva una potenza al focolare elevata e la nuova pompa di calore una potenza utile più bassa, è proprio la differenza tra le due grandezze a decidere se la diagnosi è dovuta, come in sostituzione di caldaia da 110 kW con PdC da 95 kW.

Un esempio pratico

Immagina un intervento con tre pompe di calore aria/acqua identiche, ognuna con Prated di 65 kW. Per capire in che fascia ricade l'impianto non si guarda a un focolare, che qui non esiste, ma alla somma delle potenze utili: 3 × 65 = 195 kW. Restando sotto i 200 kW, l'intervento evita l'obbligo di contabilizzazione globale, diagnosi e APE. Basterebbe una quarta unità per superare la soglia e far scattare tutti e tre gli adempimenti.

Diverso il caso di un ibrido factory made: una pompa di calore da 8 kW abbinata a una caldaia a condensazione. Per rispettare il rapporto minore o uguale a 0,5 la potenza utile della caldaia a 80/60°C deve valere almeno il doppio, cioè 16 kW. Se sulla scheda tecnica leggessi solo il valore a 50/30°C, per esempio 17,5 kW, prenderesti il dato sbagliato: nel rapporto va usato quello a 80/60°C.

SituazionePotenza di riferimentoValore nell'esempio
Tre PdC aria/acqua, soglia 200 kWSomma delle Prated utili3 × 65 = 195 kW, sotto soglia
Caldaia a condensazione, rapporto 0,5Potenza utile a 80/60°C16 kW, non 17,5 kW a 50/30°C

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 15 comma 1 e Allegato 1 Definizioni punto 36; Regole Applicative, Paragrafo 9.9 e 12.6

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