Vai al contenuto principale

Workshop CT 3.0 — Corso disponibile! Iscriviti ora

#288Per i Comuni inferiori a 15.000 abitanti è sempre il 100%? Anche per la sostituzione di solo serramenti?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì, anche per la sola sostituzione dei serramenti. Il 100% delle spese ammissibili copre tutti gli interventi di efficienza energetica del Titolo II realizzati su edifici di proprietà di Comuni fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati. Restano i massimali di costo unitario, il tetto per intervento e i requisiti tecnici del II.B.

Le tre condizioni che aprono il 100%

La deroga dell'art. 11, comma 2 non guarda al tipo di lavoro, ma all'edificio e al suo uso: le condizioni da rispettare insieme sono tre. Il Comune deve avere una popolazione fino a 15.000 abitanti; l'immobile deve essere di proprietà comunale, di qualunque categoria catastale; l'uso deve essere diretto del Comune oppure affidato a soggetti terzi non riconducibili a imprese, per attività di carattere pubblico-sociale e servizi di interesse collettivo attribuiti all'ente locale.

Su chi stia dentro quel perimetro le Regole Applicative offrono un elenco esemplificativo generoso: impianti sportivi, teatri e musei per le attività turistico-ricreative, scuole, biblioteche e asili nido per quelle educative, farmacie comunali e centri di assistenza sanitaria di base, servizi per minori, disabili o anziani, fino alla polizia locale e alla manutenzione degli spazi pubblici. Un municipio o un centro civico rientrano senza discussione; un immobile comunale affittato a un negozio ricade invece nelle aliquote ordinarie.

Il GSE lo ha messo nero su bianco anche nelle FAQ ufficiali del 9 gennaio 2026: la deroga copre, a titolo esemplificativo, l'edificio municipale, le biblioteche e le caserme, oltre agli altri edifici pubblici quando ricorrono le condizioni viste sopra. La caserma è il caso più citato nei quesiti dei tecnici comunali, perché l'utilizzatore è un corpo dello Stato e non un'impresa.

Le tre condizioni vanno anche provate nella richiesta di accesso, con tre allegati specifici:

  • una dichiarazione redatta in conformità ai modelli 1 e 2, che attesta il rispetto della soglia di abitanti;
  • la visura catastale dell'edificio di proprietà comunale;
  • se l'immobile è usato da un terzo, il titolo che ne regola la disponibilità, per esempio la concessione, l'accordo di gestione o il contratto di locazione.

Se una condizione manca, l'intervento torna alle aliquote ordinarie del Titolo II. Le altre strade verso la copertura piena, come le scuole e le strutture sanitarie pubbliche dell'art. 48-ter che valgono in Comuni di qualunque dimensione, sono nella FAQ sul 100% per scuole e piccoli Comuni; il caso dell'edificio usato da un ente non profit è approfondito nella FAQ sull'ETS non economico in un piccolo Comune.

I soli infissi bastano davvero?

Sì. La Tabella 7 applica il 100% degli edifici in deroga a ogni tipologia del Titolo II, compresa la sostituzione delle chiusure trasparenti (intervento II.B), senza chiedere abbinamenti con altri lavori: l'intervento singolo sui serramenti è pienamente ammissibile. Contano invece i requisiti tecnici propri del II.B, a partire dalle trasmittanze limite della zona climatica in cui si trova il Comune. La zona determina due numeri insieme, la trasmittanza massima dei nuovi infissi e il costo unitario riconosciuto, quindi conviene verificarla per prima.

Zona climaticaTrasmittanza massima dei nuovi serramenti
A e B2,60 W/m²K
C1,75 W/m²K
D1,67 W/m²K
E1,30 W/m²K
F1,00 W/m²K

All'atto dell'intervento devono inoltre essere presenti, o installati contestualmente, valvole termostatiche a bassa inerzia o altri sistemi di termoregolazione sui corpi scaldanti. Sotto i 200 kWt di potenza dell'impianto di riscaldamento la diagnosi energetica non è richiesta per il solo II.B; da 200 kWt in su, quando l'intervento riguarda l'intero edificio, servono diagnosi ante-operam e APE post-operam a pena di decadenza.

I limiti che restano anche al 100%

Il 100% si applica alla spesa ammissibile, non alla fattura. Per gli infissi il costo riconosciuto si ferma a 700 €/m² nelle zone climatiche A, B e C, sale a 800 €/m² nelle zone D, E ed F, con un valore massimo dell'incentivo di 500.000 euro per intervento. La superficie conteggiata è la minore tra quella dei serramenti sostituiti e quella finale, quindi ampliare le vetrate non gonfia l'incentivo.

L'eventuale extra-costo oltre i massimali resta al bilancio comunale, come spiegato nella FAQ su perché il 100% non coincide con il 100% della fattura. Su questi edifici anche la maggiorazione UE del 10% perde significato pratico, visto che l'incentivo copre già l'intera spesa ammissibile e non può superarla; il meccanismo è mostrato nel pillar sulla maggiorazione per componenti europei.

Quando e come arrivano i soldi

C'è una buona notizia anche sul fronte della cassa. Per le amministrazioni pubbliche che scelgono l'accesso diretto, l'art. 11, comma 6 prevede l'erogazione in un'unica rata anche per incentivi sopra i 15.000 euro, pure quando l'intervento passa da una ESCo: il Comune incassa tutto in un colpo solo, entro l'ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui si perfeziona la scheda-contratto.

Senza quell'opzione, l'incentivo dei serramenti si distribuirebbe in 5 rate annuali costanti, la durata che la Tabella 1 assegna al II.B; nei multi-intervento fa fede la durata più lunga tra gli interventi combinati.

Chi opta per la prenotazione segue invece un flusso in tre tempi, con una rata di acconto alla comunicazione dell'avvio dei lavori, una rata intermedia e un saldo a intervento concluso. L'acconto vale i due quinti del beneficio riconosciuto quando la durata è di cinque anni, la metà quando è di due. In entrambi i casi la copertura resta il 100% della spesa ammissibile, cambia solo il calendario dei pagamenti.

Un esempio pratico

Un Comune di 8.000 abitanti sostituisce 100 m² di serramenti del municipio, in zona climatica E, spendendo 90.000 euro (900 €/m²). La spesa ammissibile si calcola sul costo massimo di 800 €/m²: 100 × 800 = 80.000 €. L'incentivo al 100% copre 80.000 euro, mentre i 10.000 di extra-costo restano al bilancio comunale. Scegliendo l'accesso diretto, la somma arriva in un'unica rata. I nuovi infissi, trovandosi in zona E, dovranno fermarsi a una trasmittanza di 1,30 W/m²K.

Se lo stesso intervento costasse 750 €/m², la spesa rientrerebbe tutta nel massimale e l'incentivo di 75.000 euro coprirebbe l'intera fattura, serramenti con trasmittanza da zona E e sistemi di termoregolazione compresi. Il conto sui massimali conviene quindi farlo prima della gara d'appalto, quando un capitolato dentro i limiti di spesa è ancora una scelta possibile.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 11 commi 2, 4, 5 e 6, Allegato 1 e Allegato 2 Tabella 7; Regole Applicative, Paragrafo 4.2 (condizioni e allegati per i Comuni fino a 15.000 abitanti); Webinar 26/01/2026

Vedi tutte le FAQ di "PERCENTUALI E CALCOLO INCENTIVO"
Corso Disponibile

Workshop Conto Termico 3.0

Corso online on-demand

Impara a gestire le pratiche del Conto Termico 3.0 con il corso pratico pensato per professionisti e tecnici del settore. 8 casi pratici sviluppati passo passo.

Iscriviti al Workshop

FAQ Più Utili