#480Come si calcola l'incentivo del Conto Termico 3.0 con più multisplit aria/aria: sulla somma delle potenze o sulle singole macchine?
Con più multisplit aria/aria l'incentivo si costruisce macchina per macchina: l'energia incentivata di ogni unità esterna si calcola con la sua Prated, il suo SCOP e il suo kp, poi si sommano i risultati. Il coefficiente Ci resta 0,070 anche quando la somma delle potenze supera i 12 kW, che sono il limite della singola macchina, non dell'impianto.

La doppia regola: energia per macchina, coefficiente sulla somma
Il calcolo di un impianto con più multisplit segue due binari che conviene tenere distinti, perché rispondono a due domande diverse. Il primo riguarda l'energia incentivata, il secondo il coefficiente che la valorizza in euro.
L'energia termica incentivata (Ei) si calcola per ogni singolo generatore esterno. Il Portaltermico prende i dati di targa di ciascuna unità e applica la formula del decreto, dove Ei dipende dalla potenza della macchina, dalla sua efficienza stagionale e dalla zona climatica:
Ei = Prated × Quf × (1 − 1/SCOP) × kp
La Prated è la potenza dichiarata dal fabbricante nella Scheda Prodotto Ecodesign, la stessa grandezza che il portale chiede e che è spiegata nella definizione di Prated per split e multisplit. Il Quf è un coefficiente di utilizzo legato alla zona climatica (Tabella 8 dell'Allegato 2), lo SCOP è il coefficiente di prestazione stagionale in clima medio e il kp è il coefficiente di premialità della singola macchina.
Il kp merita un'attenzione in più, perché è l'unico termine della formula che premia la qualità dell'apparecchio. È il rapporto tra l'efficienza energetica stagionale della macchina e il minimo richiesto dall'Ecodesign, quindi vale circa 1 per un modello appena in regola e cresce per quelli più efficienti. Va letto dalla scheda di ogni singolo modello, non applicato a occhio a tutto l'impianto. Poiché ogni unità esterna ha i suoi valori di targa, ogni unità produce un suo Ei. L'incentivo annuo totale è la somma degli incentivi delle singole macchine. Se le unità hanno tecnologie o efficienze diverse, ciascuna entra in domanda con i propri dati, come spiegato per il caso di più unità con efficienze differenti.
Il secondo binario è il coefficiente di valorizzazione Ci, in euro per kWht. Qui il decreto detta una regola generale: quando l'intervento prevede più generatori della stessa tipologia, il Ci si individua sulla somma delle potenze dei generatori di tipologia analoga. Nel tuo caso di tre macchine aria/aria, la potenza di riferimento per scegliere la fascia del Ci è quindi il totale, non la singola unità. Questo apre la domanda che spaventa quasi tutti: se sommo le potenze e supero i 12 kW, cambia qualcosa?
Il coefficiente Ci degli split e multisplit resta 0,070
La risposta è no, per come è strutturata la tabella. Nella Tabella 9 dell'Allegato 2, le pompe di calore aria/aria con denominazione commerciale split e multisplit (Regolamento UE 206/2012) hanno un'unica fascia di potenza, quella fino a 12 kWt, alla quale corrisponde un Ci pari a 0,070 €/kWht. Non esiste una riga per split o multisplit oltre i 12 kW, per una ragione precisa che vediamo nel prossimo paragrafo.
Di conseguenza, la regola della somma delle potenze si applica anche qui, ma non produce alcun effetto sul valore: sommando le potenze dei tuoi multisplit resti pur sempre nell'unica fascia disponibile, dove il coefficiente resta 0,070 per ogni macchina. Non scatta il valore più basso dei VRF, perché sono categorie tecnologiche e regolamenti diversi che non si mescolano. Le macchine iscritte al catalogo degli apparecchi prequalificati portano già i valori di Prated, SCOP e kp verificati, il che riduce gli errori in fase di compilazione.
Il confronto con le altre tipologie aria/aria aiuta a fissare il punto.
| Tipologia aria/aria | Regolamento Ecodesign | Potenza di riferimento | Ci (€/kWht) |
|---|---|---|---|
| Split e multisplit | Reg. UE 206/2012 | fino a 12 kW (unica fascia) | 0,070 |
| VRF, VRV e Rooftop | Reg. UE 2281/2016 | da 12 a 35 kW | 0,150 |
| VRF, VRV e Rooftop | Reg. UE 2281/2016 | oltre 35 kW | 0,055 |
Come si vede, sono i VRF ad avere fasce di potenza multiple, con un Ci che scende a 0,055 sopra i 35 kW. Gli split e multisplit hanno invece un solo valore, che non cambia mai al variare della potenza complessiva.
La soglia dei 12 kW classifica la singola macchina
Il valore di 12 kW non è una soglia dell'impianto, ma lo spartiacque normativo che classifica la singola macchina aria/aria. Fino a 12 kW per apparecchio vale il Regolamento UE 206/2012, cioè gli split e i multisplit. Oltre i 12 kW per apparecchio si passa al Regolamento UE 2281/2016 e la macchina assume per legge la denominazione di VRF, VRV o Rooftop. La distinzione, con la sua motivazione tecnica, è approfondita nella FAQ dedicata al limite dei 12 kW tra split e VRF.
Il punto pratico è che tre unità esterne da 5 kW ciascuna restano tre split anche se sommate fanno 15 kW, perché nessuna singola macchina supera la soglia. Non c'è alcun cambio di categoria dovuto alla somma. È l'opposto del criterio usato per le rate, dove invece è proprio il totale a contare, come vedremo. Per capire quale valore di potenza usare come Prated di ogni unità torna utile anche la panoramica su quale potenza considerare per le pompe di calore.
Da quante rate è composto l'incentivo: la soglia dei 35 kW
Se il Ci ignora la somma delle potenze, le tempistiche di erogazione invece la guardano. Il numero di annualità in cui il GSE spalma l'incentivo dipende dalla potenza nominale complessiva dell'impianto, con la stessa logica descritta per il limite dei 35 kW nei sistemi in cascata.
La soglia è fissata a 35 kW. Se la somma delle potenze resta pari o inferiore a 35 kW, l'incentivo è erogato in 2 annualità costanti. Se la somma supera i 35 kW, le annualità diventano 5. Nel tipico intervento residenziale con multisplit la potenza complessiva resta ben sotto i 35 kW, quindi la durata di riferimento è quella biennale.
Su questa durata si innesta però una regola che nella pratica prevale quasi sempre per le piccole potenze, la rata unica.
Il tetto del 65% e la rata unica sotto i 15.000 euro
Due limiti generali chiudono il calcolo. Il primo è il massimale: l'incentivo totale non può superare il 65% delle spese ammissibili sostenute per l'intervento. Se il calcolo per macchina restituisse un importo più alto, viene abbassato fino a rientrare in quel tetto.
Il secondo è la rata unica. L'articolo 11, comma 4 del decreto stabilisce che per i soggetti privati, anche quando si affidano a una ESCo, l'incentivo è erogato in un'unica soluzione se l'ammontare totale è pari o inferiore a 15.000 euro. Questa regola prevale sulla durata biennale: un intervento con multisplit residenziali, che raramente produce un incentivo di molte migliaia di euro, viene quindi liquidato in una sola rata anziché in due. La durata a 2 annualità torna a contare solo quando l'importo supera i 15.000 euro. Il rapporto tra la potenza e l'importo, con la formula generale dell'incentivo, è ripreso anche nella FAQ su come si calcola l'effettivo incentivo.
Un esempio pratico: tre multisplit da 5 kW
Prendiamo il caso classico: sostituzione di una caldaia a metano con tre unità esterne aria/aria da 5 kW ciascuna, in un edificio in zona climatica E, ipotizzando per ogni macchina uno SCOP dichiarato di 4,1 e un kp di 1,10 letti dalla scheda prodotto.
| Passaggio del calcolo | Valore |
|---|---|
| Potenza della singola unità (Prated) | 5 kW, per 3 macchine |
| Calore prodotto per macchina (Qu = Prated × Quf, zona E) | 5 × 1.700 = 8.500 kWht |
| Energia incentivata per macchina (Ei) | circa 7.070 kWht |
| Incentivo annuo per macchina (Ei × 0,070) | circa 495 euro |
| Incentivo annuo totale (3 macchine) | circa 1.485 euro |
| Potenza complessiva | 15 kW, pari o inferiore a 35 kW |
| Incentivo complessivo | circa 2.970 euro, in rata unica |
Ogni macchina genera un incentivo annuo di circa 495 euro, per un totale di circa 1.485 euro all'anno. La potenza complessiva di 15 kW, sotto i 35 kW, darebbe una durata di 2 annualità, ma l'importo totale intorno ai 2.970 euro è sotto la soglia dei 15.000 euro, quindi arriva in un'unica rata. Con una spesa ammissibile di 9.000 euro, il tetto del 65% vale 5.850 euro, ben sopra l'incentivo calcolato, che resta quindi intero. Se invece la spesa fosse più bassa, per esempio 4.000 euro, il tetto scenderebbe a 2.600 euro e l'incentivo verrebbe limitato a quella cifra. La zona climatica pesa parecchio, perché il Quf cresce dal Sud al Nord alpino, tanto che lo stesso impianto in zona F renderebbe di più che in zona B. Conviene quindi non copiare gli importi visti in altri progetti e verificare sempre lo SCOP corretto secondo le condizioni di riferimento dell'Ecodesign.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 11 comma 4, Allegato I Tabella 1, Allegato 2 Tabelle 8 e 9; Regole Applicative Conto Termico 3.0, Paragrafi 9.9.1 e 9.9.3; Webinar GSE 12/01/2026
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