#230Il catalogo degli apparecchi prequalificati del Conto Termico 3.0: dov'è, che cosa semplifica e quali parametri deve dichiarare il costruttore?
Il Catalogo degli apparecchi prequalificati del Conto Termico 3.0 è pubblicato e consultabile online sul sito GSE e dal Portaltermico. Scegliere una pompa di calore a catalogo fino a 35 kW dà accesso alla procedura semplificata: dati di targa precompilati, nessuna scheda tecnica o certificazione da allegare, solo l'autodichiarazione del Soggetto Responsabile.

Dove trovare il catalogo e cosa contiene
Il Catalogo degli apparecchi prequalificati è un elenco pubblico che il GSE aggiorna periodicamente, con apparecchi, macchine e sistemi identificati per marca e modello e già verificati come conformi ai requisiti tecnici del D.M. 7 agosto 2025. Gli elenchi si scaricano in PDF dalla sezione dedicata del sito GSE e sono richiamabili dal Portaltermico in fase di domanda.
Il catalogo non riguarda solo le pompe di calore. Copre le tecnologie ammesse alla procedura semplificata degli apparecchi domestici: pompe di calore (III.A), sistemi ibridi (III.B), generatori a biomassa (III.C), solare termico (III.D), scaldacqua a pompa di calore (III.E), oltre alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e ai microcogeneratori. Con il passaggio al Conto Termico 3.0 gli elenchi sono stati rivisti, perché sono cambiati i parametri di riferimento come la nuova definizione di potenza Prated e l'uso dello SCOP, quindi il catalogo viene ripubblicato e integrato per fasi successive.
Quali parametri deve dichiarare il costruttore?
Sì, i dati prestazionali che servono sia per l'ammissibilità sia per il calcolo dell'incentivo devono essere dichiarati e garantiti dal costruttore, non stimati dal progettista. Sono tre: la potenza Prated, l'efficienza stagionale ηs e lo SCOP al clima Average.
Il costruttore li riporta nella Scheda Prodotto (Product Fiche ErP), in conformità alle norme UNI EN e ai Regolamenti UE Ecodesign. È questa la fonte ufficiale dei valori che finiscono sul Portaltermico. Accanto alla Scheda Prodotto esiste la Certificazione del Produttore, un documento distinto che attesta il rispetto dei requisiti minimi del decreto e che serve solo in alcuni casi, come vediamo più avanti.
Che cosa semplifica un apparecchio a catalogo
Selezionare una pompa di calore presente a catalogo, fino a 35 kW di potenza termica utile, alleggerisce la pratica in modo netto, perché la conformità ai requisiti minimi è già stata verificata dal GSE. In concreto:
- i dati prestazionali sono precompilati in automatico una volta scelti marca e modello, senza inserimento manuale;
- non vanno allegate le schede tecniche né la certificazione di conformità del produttore, già in possesso del Gestore;
- non serve l'asseverazione di un tecnico abilitato, sostituita da una semplice autodichiarazione resa dal Soggetto Responsabile all'invio telematico.
La scelta tra apparecchio a catalogo e non a catalogo non cambia l'importo dell'incentivo, incide solo sulla mole di documentazione e sul rischio di errori di compilazione o richieste di integrazione.
Apparecchi non a catalogo e prequalifica dei modelli
Può capitare che un apparecchio conforme non sia ancora negli elenchi, perché il catalogo è in continuo aggiornamento. In quel caso l'intervento resta incentivabile con la procedura ordinaria: il Soggetto Responsabile inserisce a mano i parametri presi dalla scheda Ecodesign e allega, in funzione dell'incentivo e della potenza, la certificazione del produttore o l'asseverazione del tecnico, secondo le soglie descritte nella FAQ sui 3.500 €. La presenza a catalogo è quindi una semplificazione, non una condizione di accesso: non avere il proprio modello in elenco non preclude l'incentivo.
Dal lato di chi produce, il popolamento del catalogo è a cura del GSE, sulla base dei dati che i costruttori forniscono per i propri modelli e dei criteri fissati in un apposito Manuale pubblicato sul sito GSE. Un modello viene inserito se risulta conforme ai valori di efficienza e di potenza definiti dai regolamenti Ecodesign applicabili. Gli elenchi vengono ricontrollati e integrati man mano che arrivano le nuove schede.
La procedura semplificata esclude i controlli?
No. L'inserimento a catalogo fa sì che, al momento della trasmissione della domanda, la verifica dei requisiti minimi si intenda superata in automatico. Resta però ferma la facoltà del GSE di eseguire i controlli previsti dall'art. 21 del decreto, sia in istruttoria sia in fasi successive, per accertare la reale e corretta installazione dell'impianto.
La semplificazione riguarda quindi la documentazione da allegare, non la responsabilità sulla conformità dell'intervento, che resta in capo al Soggetto Responsabile. Conviene comunque controllare il catalogo prima di presentare la domanda, perché un modello già prequalificato riduce adempimenti e tempi di istruttoria.
Un esempio pratico
Un installatore deve sostituire una caldaia con una pompa di calore aria/acqua da 12 kW. A parità di incentivo, l'onere documentale cambia in base alla presenza a catalogo.
| Scelta | Dati prestazionali | Documenti da allegare |
|---|---|---|
| Modello a catalogo (≤35 kW) | Prated e SCOP precompilati dal sistema | Solo autodichiarazione del Soggetto Responsabile |
| Modello non a catalogo | Inseriti a mano dalla scheda Ecodesign | Certificazione del produttore o asseverazione, secondo le soglie |
Scegliendo un modello a catalogo l'installatore seleziona marca e modello sul Portaltermico, il sistema precompila Prated e SCOP, non carica scheda tecnica né certificazione e firma l'autodichiarazione. Con un modello non ancora prequalificato la pratica è la stessa nell'esito, ma richiede l'inserimento manuale dei parametri e, a seconda dell'incentivo e della potenza, la documentazione aggiuntiva del produttore o del tecnico.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 14 comma 5 e Art. 21; Regole Applicative, Paragrafo 6.5; Webinar 26/01/2026
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