#194Come si definiscono bassa e media temperatura ai fini del CT 3.0? La bassa temperatura corrisponde a 35°C di mandata e la media a 45°C? Quanto vale esattamente la temperatura media? La classificazione dipende dalla temperatura di esercizio dell'impianto o dal tipo di emettitore?
Ai fini del Conto Termico 3.0 esistono due soli livelli: bassa temperatura, cioè mandata dell'acqua a 35°C con ritorno a 30°C (W35), e media temperatura, cioè mandata a 55°C con ritorno a 47°C (W55). La media non vale 45°C: quel numero riguarda l'esenzione dalle valvole termostatiche, non la classe di efficienza. A determinare la classe è il terminale installato, non la macchina.

Le due temperature di riferimento: 35°C e 55°C
Le pompe di calore aria/acqua sono macchine idroniche provate secondo il Regolamento UE 813/2013, che fissa due condizioni standard per misurare le prestazioni:
- Bassa temperatura (W35): mandata dell'acqua a 35°C con ritorno a 30°C, tipica degli impianti a pannelli radianti e a ventilconvettori.
- Media temperatura (W55): mandata a 55°C con ritorno a 47°C, necessaria quando ci sono radiatori.
È a queste due condizioni che il costruttore dichiara SCOP, Prated ed efficienza stagionale (ηs), e sono i valori che il tecnico trascrive dalla scheda Ecodesign per il calcolo dell'incentivo.
Perché i 45°C non sono una classe di temperatura
L'idea che la media temperatura corrisponda a 45°C è un equivoco diffuso. Il valore di 45°C compare effettivamente nel D.M. 7 agosto 2025 (Allegato 1, Paragrafo 3), ma per una ragione del tutto diversa: è la soglia che fa scattare l'esenzione dall'obbligo di installare le valvole termostatiche a bassa inerzia.
Il Decreto le richiede su tutti i corpi scaldanti, tranne negli impianti progettati e realizzati con temperatura media del fluido termovettore inferiore a 45°C.
Si tratta quindi di un parametro che riguarda la termoregolazione locale, non la prova di efficienza della pompa di calore. Per gli obblighi di regolazione della temperatura puoi vedere quali sistemi di regolazione sono ammessi dal CT.
È il terminale a decidere la classificazione
La classe non dipende dalla temperatura massima che la macchina è in grado di erogare, ma dal terminale di emissione fisicamente installato, che impone la reale temperatura di esercizio del circuito. La regola applicativa del GSE è netta: con ventilconvettori o pannelli radianti si usa la bassa temperatura (35°C); con radiatori, aerotermi industriali o altre tipologie si usa la media temperatura (55°C).
Quando i terminali sono di tipo diverso nello stesso edificio valgono i criteri descritti in impianti con terminali misti, e in ogni caso la scelta fra W35 e W55 non è discrezionale.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1, Paragrafo 3; Regolamento UE 813/2013; Regole Applicative, Paragrafo 9.9.3 e Tabelle 23, 27; Webinar GSE 03/02/2026
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