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#197PdC aria/acqua, i valori SCOP e Prated: W35 o W55? Si può scegliere o si mette il caso peggiorativo (W55)?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Non è una scelta libera e non si usa per prudenza il caso peggiorativo: i valori di SCOP e Prated vanno presi a W35 se l'impianto ha pannelli radianti o ventilconvettori, a W55 se ha radiatori o aerotermi. La coerenza con i terminali realmente installati è obbligatoria, e il GSE la verifica con documentazione fotografica e relazione tecnica.

Conto Termico 3.0: SCOP e Prated a W35 con radianti o ventilconvettori, a W55 con radiatori; la scelta deve essere coerente con i terminali e il GSE la verifica

Né scelta libera, né caso peggiorativo automatico

Il Regolamento UE 813/2013 e le direttive del GSE non lasciano discrezionalità al tecnico, e allo stesso tempo non impongono di adottare d'ufficio il W55 "per stare sicuri". I parametri devono semplicemente corrispondere ai terminali di emissione realmente presenti:

  • impianto con ventilconvettori o pannelli radianti: si usano i dati a W35 (acqua a 35°C);
  • impianto con radiatori o aerotermi: si usano i dati a W55 (acqua a 55°C).

Inserire il W55 su un impianto che lavora effettivamente a bassa temperatura produce un calcolo non conforme alla realtà impiantistica dichiarata, oltre a sottostimare le prestazioni effettive della macchina. La regola è la stessa che determina quale valore di efficienza prendere e discende dalle definizioni di bassa e media temperatura.

I controlli del GSE sulla coerenza

La scelta non resta sulla carta: in fase di istruttoria la documentazione fotografica obbligatoria degli ambienti e la Relazione Tecnica di progetto (quando richiesta) devono confermare l'effettiva presenza dei terminali dichiarati. Un'incongruenza, come dichiarare W35 pur avendo radiatori in ghisa, porta al ricalcolo dell'incentivo o all'inammissibilità della pratica per mancato rispetto dei requisiti minimi di efficienza previsti per la media temperatura.

Quando nello stesso edificio convivono terminali diversi, la classificazione segue il terminale più svantaggiato secondo i criteri descritti per gli impianti con terminali misti.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1, Paragrafo 3 e Tabelle 3, 4; Regolamento UE 813/2013; Regole Applicative, Paragrafo 9.9.1; Webinar GSE 03/02/2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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