#198Quando la PdC fa sia ACS che riscaldamento, la discriminante è comunque solo il tipo di terminale di riscaldamento?
Sì. La classe di temperatura, e quindi i valori di SCOP e Prated da dichiarare, dipendono soltanto dal terminale di riscaldamento: pannelli radianti o ventilconvettori significano bassa temperatura (W35) anche se la macchina produce acqua sanitaria a 60°C, mentre i radiatori impongono la media temperatura (W55). La produzione di ACS non sposta la classificazione.

Riscaldamento e ACS lavorano in cicli separati
Una pompa di calore che svolge entrambe le funzioni non riscalda gli ambienti e l'acqua sanitaria nello stesso istante: una valvola a tre vie devia il flusso per caricare il bollitore dell'ACS a 55-60°C, e poi la macchina torna a lavorare per il riscaldamento. Per questo la produzione di acqua calda sanitaria non altera i dati di targa relativi al riscaldamento d'ambiente, che restano quelli a W35 o a W55 a seconda del terminale.
La regola, quindi, è la stessa che vale in generale: con un impianto a pavimento radiante (35°C) la pompa di calore è a bassa temperatura anche se produce ACS a 60°C; con i radiatori è a media temperatura. Conta il sistema di emissione del riscaldamento, secondo le definizioni di bassa e media temperatura, e i valori da inserire restano quelli coerenti con i terminali, W35 o W55.
Come si compila il portale con la doppia funzione
Sul Portaltermico la pompa di calore che fa riscaldamento e ACS si dichiara con un percorso preciso:
- nella scheda anagrafica si censiscono i terminali di emissione scegliendoli dal menù a tendina (per esempio "pannelli radianti");
- nella sezione dedicata alla produzione di acqua calda sanitaria si specifica che l'ACS è prodotta dallo "stesso generatore del riscaldamento";
- nei dati prestazionali si trascrivono Prated, SCOP ed ηs dalla scheda Ecodesign alla temperatura corrispondente al terminale scelto, ignorando i dati di efficienza sanitaria.
L'uso prevalente: almeno il 51% al riscaldamento
C'è però una condizione da non trascurare: il Conto Termico finanzia i generatori che hanno come impiego prevalente, almeno il 51%, la climatizzazione invernale. Se la pompa di calore produce anche ACS o calore per altri usi, le Regole Applicative impongono che l'istanza sia corredata da una Relazione Tecnica firmata dal tecnico abilitato, che espliciti analiticamente i carichi termici (in kWt) imputabili al riscaldamento e quelli imputabili all'ACS, dimostrando che il riscaldamento degli ambienti resta l'utilizzo principale dell'apparecchio.
Questo requisito è approfondito nella FAQ sul vincolo del 51% della potenza destinata al riscaldamento.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1, Paragrafo 3.1.1; Regole Applicative, Paragrafo 9.9.1 e 12.7; Webinar GSE 19/01/2026 e 03/02/2026
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