#225Il vincolo del 51% della potenza destinata al riscaldamento: come va approfondito? Il vincolo è per singola PdC o sul totale della centrale? Il periodo di riferimento è annuale? Se la destinazione d'uso è una piscina, la PdC può essere dedicata al 100% alla piscina o deve riscaldare anche ambienti?
Il vincolo del 51% è il valore convenzionale con cui il GSE quantifica l'impiego prevalente: almeno il 51% della potenza nominale di ogni singolo generatore deve essere destinato alla climatizzazione invernale degli ambienti. La verifica si fa macchina per macchina, sulla potenza e non sull'energia annua. Una pompa di calore dedicata al 100% a una piscina non è incentivabile.

Da dove arriva il 51% e cosa significa
Il numero del 51% non compare scritto nel testo delle Regole Applicative, ma è il valore convenzionale che il GSE ha indicato nel webinar tecnico del 3 febbraio 2026 per quantificare in modo oggettivo il concetto di impiego prevalente.
Il D.M. 7 agosto 2025, all'articolo 8, stabilisce che gli interventi di sostituzione con pompe di calore del III.A possono servire "anche in parte" altri usi, a condizione che la funzione principale del generatore resti la climatizzazione invernale degli ambienti.
La nota 36 al Paragrafo 12.7 delle Regole Applicative traduce questo principio: si assume che almeno il 51% della potenza nominale di ciascun generatore sia destinato alla copertura dei carichi di riscaldamento.
Resta quindi un margine fino al 49% per gli usi aggiuntivi, come l'acqua calda sanitaria, il calore di processo o il riscaldamento delle piscine.
La ratio è coerente con la natura stessa del meccanismo. Il Conto Termico incentiva la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale degli edifici con generatori a fonte rinnovabile, e non i fabbisogni termici diversi dal riscaldamento.
Fissare una soglia numerica convenzionale serve a rendere oggettiva e verificabile in istruttoria una condizione che altrimenti resterebbe interpretabile, dando al progettista e al GSE un parametro chiaro su cui basare la pratica.
Il vincolo è per singola PdC o sul totale della centrale?
Il controllo si fa generatore per generatore, non come media o compensazione sull'intera centrale termica. Ogni pompa di calore che richiede l'incentivo deve rispettare da sola la prevalenza del riscaldamento.
Non è quindi ammesso bilanciare una macchina sbilanciata verso il processo con un'altra dedicata quasi del tutto al riscaldamento: ciascun apparecchio incentivato fa storia a sé.
Questa lettura per singola unità è coerente con il modo in cui si determina l'incentivo, anch'esso calcolato macchina per macchina, come spiegato nella FAQ sul calcolo dell'incentivo con più unità di efficienza diversa.
Un caso particolare riguarda i generatori dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria: questi non rientrano nel computo della potenza di climatizzazione e seguono regole proprie.
Quando invece una stessa macchina serve sia il riscaldamento sia altri usi, la verifica del 51% si applica a quella macchina considerata singolarmente, sulla base dei carichi che le sono effettivamente assegnati dal progetto.
Si guarda alla potenza o all'energia annua?
Il riferimento è la potenza impegnata dal generatore, non l'energia prodotta nell'arco dell'anno. Non esiste perciò un periodo annuale su cui mediare i consumi: la verifica è dimensionale e si svolge in fase di progetto.
Il tecnico abilitato redige una relazione che quantifica i carichi termici in kWt imputabili al riscaldamento, all'acqua calda sanitaria e agli eventuali altri usi, e calcola per ciascuna macchina la percentuale di copertura rispetto alla potenza di progetto.
È la stessa relazione di prevalenza richiesta quando un generatore serve più destinazioni d'uso, descritta nella FAQ su la relazione per la percentuale d'uso del calore.
Cosa deve contenere la relazione di prevalenza
La relazione tecnica di progetto è il documento con cui si dimostra il rispetto della soglia.
Secondo il Paragrafo 12.7 delle Regole Applicative, per i generatori di qualsiasi dimensione destinati, oltre alla climatizzazione invernale, anche ad altri utilizzi, va prodotta una relazione timbrata e firmata dal progettista, corredata degli schemi funzionali d'impianto, dalla quale si evinca che i carichi termici per il riscaldamento sono prevalenti rispetto a quelli delle altre destinazioni d'uso.
In concreto la relazione riporta:
- i carichi termici di progetto suddivisi per destinazione (riscaldamento ambienti, acqua calda sanitaria, calore di processo, piscine o centri benessere);
- la potenza di ciascun generatore;
- la percentuale di copertura di ogni carico rispetto a tale potenza.
I dati devono coincidere con quanto dichiarato nel Portaltermico, perché il GSE confronta la documentazione allegata con i valori inseriti a sistema.
Un esempio pratico
Si consideri una pompa di calore aria/acqua da 30 kW che serve un edificio con riscaldamento a pavimento e, in aggiunta, il riscaldamento dell'acqua di una piccola piscina e la produzione di acqua calda sanitaria.
Il progettista ripartisce la potenza tra le destinazioni e verifica la quota dedicata al riscaldamento degli ambienti.
| Caso | Potenza al riscaldamento ambienti | Quota | Esito |
|---|---|---|---|
| A | 18 kW su 30 kW | 60% | Prevalente, intervento ammesso |
| B | 12 kW su 30 kW | 40% | Non prevalente, non ammesso |
Nel caso A la climatizzazione invernale copre il 60% della potenza, sopra la soglia del 51%: l'intervento è incentivabile e gli usi aggiuntivi (piscina e acqua calda sanitaria) sono ammessi in affiancamento.
Nel caso B il riscaldamento si ferma al 40%, quindi l'impiego prevalente non è la climatizzazione e quella pompa di calore non accede al III.A.
Se la stessa potenza fosse ripartita su due macchine, la verifica andrebbe ripetuta per ciascuna di esse, perché il bilancio non si fa sul totale della centrale.
E se la PdC serve solo la piscina o un centro benessere?
Il riscaldamento dell'acqua di una piscina o dei componenti di un centro benessere è ammesso, ma sempre in affiancamento alla climatizzazione invernale, che deve restare prevalente.
Una pompa di calore dedicata al 100% alla sola piscina non è incentivabile come intervento III.A, perché mancherebbe il requisito della prevalenza del riscaldamento.
L'unico caso in cui il Conto Termico ammette la produzione esclusiva per usi diversi dal riscaldamento, come il calore di processo o l'acqua calda sanitaria, è il solare termico dell'intervento III.D, come spiegato nella FAQ sulla sostituzione per il solo uso di processo.
Per le pompe di calore, invece, la regola della prevalenza non ammette deroghe.
Cosa succede se la prevalenza non è rispettata
Se in fase di controllo il GSE riscontra che la climatizzazione invernale non è prevalente, l'esito è la non ammissibilità dell'intervento per quel generatore, perché viene a mancare un requisito di accesso.
Per questo conviene impostare correttamente la ripartizione dei carichi già in fase di progetto e dimensionare la macchina sul fabbisogno di riscaldamento, trattando gli altri usi come integrazioni.
Una documentazione coerente tra relazione, schemi d'impianto e dati del Portaltermico riduce il rischio di rilievi e di richieste di integrazione durante l'istruttoria.
Il legame con la relazione tecnica e la diagnosi
La verifica del 51% non vive isolata: si inserisce nel quadro documentale dell'intervento.
Per i generatori che servono più destinazioni d'uso la relazione di prevalenza è sempre dovuta, a prescindere dalla potenza, mentre per gli impianti di taglia maggiore si aggiungono altri obblighi, come la relazione tecnica di progetto per i generatori dal 100 kW in su e la diagnosi energetica nei casi previsti per gli impianti più grandi.
Impostare fin dall'inizio una ripartizione dei carichi chiara e documentata semplifica tutti questi passaggi e rende la pratica più solida di fronte ai controlli.
Il dettaglio sui contenuti e sui casi in cui la relazione è richiesta è nella FAQ sulla relazione per la percentuale d'uso del calore.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 comma 1 lett. a e comma 3; Regole Applicative, Paragrafo 12.7 e nota 36; Webinar GSE 3 febbraio 2026
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