#505In una sostituzione parziale sostituisco tre pompe di calore con una sola: come la inserisco sul Portaltermico senza triplicare la potenza?
No, non devi inserire la nuova pompa di calore tre volte né dividerne la potenza in split fittizi. In ante-operam registri i tre generatori dismessi con i dati reali, in post-operam inserisci la nuova macchina una sola volta con la sua potenza e il suo SCOP effettivi, e il controllo del 10% si fa sulla potenza complessiva dell'impianto.

Perché non devi inserire la nuova pompa di calore più volte
Entrambe le strade portano al rigetto della pratica: l'incentivo del Conto Termico si calcola sulla potenza termica nominale del generatore installato e sull'energia termica incentivata che produce ogni anno, grandezze fisiche reali legate alla macchina effettivamente in campo. Per capire quale valore dichiarare parti da quale potenza vale ai fini del Conto Termico 3.0.
Se inserissi la nuova pompa di calore tre volte, il portale sommerebbe tre volte la sua potenza e triplicherebbe l'incentivo rispetto all'impianto reale. Il GSE confronta i dati dichiarati con le fatture e con lo stato dei luoghi, e una sovrastima del genere fa scattare il rigetto per dichiarazione non veritiera.
Se invece dividessi la potenza su tre macchine, saresti costretto a dichiarare tipologie e modelli diversi da quelli installati: una VRF verrebbe spacciata per tre split, con SCOP e rendimento stagionale che non corrispondono alla scheda prodotto ErP del costruttore e non trovano riscontro nel catalogo degli apparecchi. Anche questa strada rende la domanda non conforme.
Come si registra la sostituzione parziale sul Portaltermico
La logica corretta segue la struttura del portale, che ragiona sull'intero impianto e non sulla singola macchina. La sostituzione parziale è esattamente questo caso: un impianto dotato di più generatori in cui se ne sostituisce almeno uno.
- Fase ante-operam. Nell'anagrafica dell'impianto esistente inserisci tutti i generatori presenti, quelli che dismetti e quelli che mantieni, ciascuno con i suoi dati di targa (marca, modello, matricola, potenza nominale, alimentazione). Il portale chiede i dati dell'impianto di riscaldamento esistente sia che sia oggetto di intervento sia che non lo sia. Contrassegna come sostituiti i tre generatori che rimuovi.
- Fase post-operam. Inserisci la nuova pompa di calore VRF una sola volta, con la sua potenza reale, il modello commerciale corretto e lo SCOP desunto dalla scheda prodotto ErP.
- Associazione. Dove la procedura guidata chiede di collegare il nuovo generatore a quelli sostituiti, associa la nuova macchina a uno dei tre dismessi e tratta gli altri due come generatori rimossi e non rimpiazzati da una macchina distinta. In nessun caso l'assenza di una corrispondenza uno-a-uno deve spingerti a duplicare la scheda della nuova pompa di calore.
Le etichette esatte delle voci cambiano con gli aggiornamenti del portale: se la procedura guidata ti obbliga a un abbinamento uno-a-uno che non riesci a risolvere, apri una richiesta all'Assistenza GSE dal portale invece di forzare un dato non reale. Lo stesso principio vale anche quando devi inserire più unità di tecnologie diverse.
Il controllo del limite del 10% sul potenziamento
Nelle sostituzioni parziali il vincolo sull'aumento di potenza non si valuta macchina per macchina. Gli interventi del Titolo III che aumentano la potenza di oltre il 10% rispetto al sistema di generazione ante-operam si configurano come potenziamento dell'impianto esistente.
La verifica, come chiariscono le Regole Applicative, va fatta sulla potenza termica nominale complessiva post-operam confrontata con quella complessiva ante-operam, cioè la somma delle potenze di tutti i generatori dell'edificio prima e dopo l'intervento. Nel tuo caso la nuova pompa di calore ha una potenza quasi uguale alla somma delle tre dismesse, quindi la potenza totale (i tre generatori mantenuti più la nuova) resta praticamente invariata e il limite è rispettato senza problemi. Lo stesso criterio di somma vale anche quando i generatori aumentano di numero.
Se invece superassi il 10% perché l'impianto preesistente era sottodimensionato, il potenziamento resta incentivabile solo giustificando il corretto dimensionamento nell'asseverazione del tecnico e allegando lo schema di distribuzione del calore.
Cosa scrivere nella relazione tecnica e nel Modello 8
La documentazione è ciò che blinda la pratica ed evita le richieste di integrazione in istruttoria. Nella relazione tecnica progettuale e nel Modello 8 (asseverazione dell'intervento) devi descrivere lo stato dei luoghi in modo che il tecnico del GSE ricostruisca la transizione senza ambiguità.
- Descrivi la configurazione: l'impianto era servito da sei pompe di calore ante-operam, l'intervento sostituisce tre di esse con una sola nuova pompa di calore VRF di pari potenza complessiva, a servizio delle medesime utenze.
- Allega uno schema funzionale che mostri il passaggio dalla configurazione a sei generatori a quella finale a quattro, con potenze e posizionamento di ciascuna macchina.
- Dichiara le medesime utenze: la sostituzione è ammessa solo se la nuova macchina riscalda gli stessi ambienti dei generatori rimossi.
La coincidenza delle utenze e il congruo dimensionamento sono i due elementi che il GSE verifica per primi in una sostituzione parziale, come nel caso della sostituzione di una sola caldaia in centrale termica.
Un esempio pratico
Prendiamo un impianto con sei pompe di calore da 10 kW ciascuna, potenza complessiva ante-operam 60 kW. Dismetti tre di queste (30 kW complessivi) e installi una sola VRF da 31 kW, mentre le altre tre restano in servizio.
| Configurazione | Generatori | Potenza complessiva |
|---|---|---|
| Ante-operam | 6 PdC da 10 kW | 60 kW |
| Post-operam | 3 PdC da 10 kW + 1 VRF da 31 kW | 61 kW |
| Incremento | +1 kW | +1,7% (sotto il 10%) |
Sul portale registri in ante-operam le sei macchine reali, contrassegni come sostituite le tre dismesse e in post-operam inserisci una sola VRF da 31 kW con il suo SCOP effettivo. L'incremento di potenza è (61 meno 60) diviso 60, cioè 1,7%, ben sotto la soglia del 10%, quindi non serve la giustificazione del potenziamento. L'incentivo si calcola sulla nuova macchina reale e non su una potenza triplicata, e la pratica regge al controllo del GSE.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 (interventi Titolo III); Regole Applicative CT 3.0, Paragrafi 12.6 e 12.7 (potenza nominale, sostituzione parziale e potenziamento) e 12.5 (asseverazione); Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0; Modello 8 GSE (Asseverazione dell'intervento)
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