#214Per la regolazione di temperatura richiesta dal CT, sono ammessi termostati intelligenti o termostati ambiente in alternativa alle valvole termostatiche? Come si realizza la regolazione per impianti con terminali come ventilconvettori o aerotermi, dove le valvole termostatiche non sono installabili? Esistono sistemi di regolazione che agiscono sulla mandata?
Sì, i termostati ambiente evoluti sono ammessi, ma solo come alternativa qualificata. Il Conto Termico chiede una regolazione modulante agente sulla portata su tutti i corpi scaldanti, tipicamente valvole termostatiche a bassa inerzia. Dove le valvole non sono installabili, come su ventilconvettori, aerotermi e UTA, la modulazione si realizza con valvole motorizzate comandate da un termostato di zona.

Cosa chiede esattamente il Conto Termico
Il requisito è scritto al Paragrafo 9.9.1 delle Regole Applicative: su tutti i corpi scaldanti va installato un elemento di regolazione di tipo modulante agente sulla portata, tipicamente una valvola termostatica a bassa inerzia termica.
L'obiettivo è far sì che ogni ambiente prelevi solo il calore che serve, evitando sprechi e surriscaldamenti.
La valvola a bassa inerzia reagisce in fretta alle variazioni di temperatura e modula il flusso d'acqua al radiatore: è la soluzione standard per gli impianti a corpi scaldanti idronici tradizionali.
I termostati e le centraline sono ammessi?
Sì. Le Regole Applicative prevedono espressamente di omettere le valvole sui singoli terminali nei locali in cui è presente una centralina di termoregolazione dotata di dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente.
In pratica, un termostato ambiente evoluto che modula l'emissione del locale sostituisce le valvole su quei terminali.
La deroga vale per i terminali del locale dove la centralina è installata, e resta valida anche quando la stessa centralina governa i terminali di altri locali.
Quando si possono omettere le valvole
Oltre al caso della centralina, le valvole si possono omettere in due situazioni:
- nei locali dove l'installazione è dimostrata tecnicamente non fattibile, secondo le prescrizioni del decreto sui Requisiti Minimi;
- negli impianti progettati con temperatura media del fluido inferiore a 45°C, come i pannelli radianti, per i quali l'obbligo di valvole o testine termostatiche non si applica.
La non fattibilità tecnica va motivata in modo inequivocabile nella relazione di progetto, non basta affermarla. La stessa soglia dei 45°C separa, sul piano dell'efficienza, gli impianti a bassa e media temperatura.
Fancoil, aerotermi e UTA: come si regola
Su questi terminali la classica valvola termostatica meccanica non è applicabile, ma il vincolo della regolazione modulante sulla portata resta.
La soluzione è installare valvole motorizzate o servomotori a due o tre vie, comandati elettronicamente, che parzializzano il flusso d'acqua in base al segnale di un termostato di zona.
Sono proprio questi dispositivi che vanno fotografati e allegati alla pratica, perché le Regole Applicative impongono la documentazione fotografica del sistema di regolazione modulante della portata. Lo stesso vale per le UTA in media temperatura.
La regolazione sulla mandata con sonda esterna
La regolazione climatica sulla mandata, con centralina e sonda di temperatura esterna, non solo è ammessa: in molti casi è obbligatoria.
Il decreto sui Requisiti Minimi chiede che la regolazione automatica della temperatura ambiente sia assistita da compensazione climatica, salvo che sia tecnicamente non realizzabile o sostituita da sistemi equivalenti più efficienti.
Negli impianti a servizio di più utenze il gruppo termoregolatore deve riprodurre gli effetti delle classi di controllo più elevate (V, VI, VII), con lettura della temperatura di mandata o ritorno e sonda climatica esterna.
Per gli edifici non residenziali con impianti oltre i 290 kW, il D.M. 28 ottobre 2025 impone inoltre sistemi di automazione e controllo dell'edificio (BACS) almeno di classe B.
Un quadro per tipo di terminale
La regola pratica si riassume in base al terminale installato.
| Terminale | Regolazione richiesta |
|---|---|
| Radiatori | Valvole termostatiche a bassa inerzia |
| Pannelli radianti (fluido <45°C) | Esenti dall'obbligo di valvole |
| Ventilconvettori, aerotermi, UTA | Valvole motorizzate o servomotori 2-3 vie + termostato di zona |
| Locale con centralina di termoregolazione modulante | Valvole omettibili su quei terminali |
Un esempio pratico
Si pensi alla sostituzione di una caldaia con una pompa di calore aria/acqua in una palestra scolastica riscaldata da aerotermi.
Sugli aerotermi non si montano valvole termostatiche: il progettista installa valvole a tre vie motorizzate comandate da un termostato di zona, e le fotografa per la pratica.
Negli uffici annessi, serviti da ventilconvettori e gestiti da una centralina di termoregolazione modulante, le valvole sui singoli fancoil possono essere omesse, perché la centralina assolve già alla regolazione.
- Locali con centralina di termoregolazione: È possibile omettere l'installazione delle valvole sui singoli terminali nei locali in cui è presente una centralina di termoregolazione (termostato ambiente evoluto) dotata di dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente. La centralina deve agire sul volume riscaldato, controllando l'emissione termica.
- Impossibilità tecnica: L'installazione delle valvole può essere omessa nei locali in cui sia dimostrata inequivocabilmente la non fattibilità tecnica (come spesso accade per aerotermi industriali o ventilconvettori dove la valvola a bordo macchina non è applicabile). In questi casi, la regolazione si realizza tipicamente tramite termostati di zona o controlli che agiscono sulla ventilazione o sulla portata del fluido del circuito dedicato. Per quanto riguarda la regolazione sulla mandata, essa è richiesta obbligatoriamente (tramite centralina con sonda esterna) per gli impianti centralizzati per garantire l'efficienza, ma non sostituisce l'obbligo di regolazione di zona/ambiente, a meno che non rientri nelle casistiche di termoregolazione evoluta previste.
Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.9.1 (punti iii, a, b) e Paragrafo 12.5; D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1
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