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#281Per un privato su edificio residenziale, il FV trascinato dalla PdC è incentivabile? Sostituendo una caldaia a gas, si può installare FV con accumulo + PdC elettrica per riscaldamento? O il fotovoltaico su residenziale non è incentivabile?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

No. Per un privato che interviene sulla propria abitazione residenziale il fotovoltaico non è incentivabile, nemmeno se trainato dalla pompa di calore. La sostituzione della caldaia a gas con pompa di calore elettrica (III.A) resta invece pienamente incentivata. Il fotovoltaico II.H si sblocca per i privati solo sugli edifici del settore terziario.

Conto Termico 3.0: fotovoltaico per privati ammesso solo su edifici terziari, tabella soggetti ed edifici; sul residenziale resta la pompa di calore

Perché il fotovoltaico non spetta sul residenziale dei privati

Il fotovoltaico con accumulo (intervento II.H) appartiene al Titolo II del decreto, e per il Titolo II le Regole Applicative (Paragrafo 4.2 e Tabella 4) riservano l'accesso dei soggetti privati ai soli edifici del settore terziario: uffici, alberghi, negozi, capannoni e in generale le categorie catastali non residenziali (ad esempio un C2 è considerato terziario). Sull'abitazione del privato l'intero Titolo II è precluso: oltre al fotovoltaico, anche isolamento, serramenti e colonnine di ricarica.

Chi può richiedere il fotovoltaico e su quali edifici

SoggettoEdificio residenzialeEdificio terziario
Pubbliche Amministrazioni
ETS non economici
Privati e condominiNo
Imprese ed ETS economiciNo

La differenza è di soggetto, non di tecnologia: PA ed ETS non economici accedono al Titolo II su qualsiasi edificio, comprese le residenze pubbliche come le case popolari. Il riferimento è sempre la categoria catastale dell'immobile: conta quella ante intervento.

Cosa resta incentivabile sulla casa del privato

La parte più importante dell'intervento rimane in piedi: sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore elettrica è un intervento III.A del Titolo III, aperto a tutti i soggetti su tutti gli edifici esistenti. Sul residenziale il privato può accedere anche a solare termico, caldaie a biomassa e scaldacqua a pompa di calore. Non può invece abbinare il solo sistema di accumulo senza fotovoltaico, che non è mai incentivato da solo. Il fotovoltaico sull'abitazione va quindi finanziato con altri strumenti (ad esempio le detrazioni fiscali vigenti), oppure rientra in configurazioni particolari come le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Se l'edificio è terziario: percentuali e massimali

Quando il privato interviene su un proprio immobile terziario, il fotovoltaico trainato torna ammissibile con l'incentivo base del 20% delle spese ammissibili per fornitura, posa e allaccio. La percentuale sale di 5, 10 o 15 punti con moduli iscritti al registro ENEA made in EU. I massimali di costo: 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW (a scalare per taglie superiori) e 1.000 €/kWh per l'accumulo. Resta il tetto generale: l'incentivo del fotovoltaico non può superare quello riconosciuto alla pompa di calore trainante.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 4.2 e Tabella 4, Paragrafi 9.8.1 e 9.8.3; D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 e Art. 5 comma 1 lettera h); Webinar 26/01/2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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