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#282È possibile effettuare solo interventi del Titolo III.A e abbinare solo l'accumulo, senza FV?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

No. Il sistema di accumulo non è mai incentivabile da solo: esiste solo come componente dell'intervento II.H, che la norma definisce in modo congiunto come installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo. Chi installa la pompa di calore (III.A) può quindi incentivare la batteria solo insieme a un impianto fotovoltaico interamente nuovo.

Conto Termico 3.0: accumulo non incentivabile da solo, serve fotovoltaico nuovo trainato dalla pompa di calore elettrica, condizioni e massimali

Perché l'accumulo da solo non è incentivabile

L'Art. 5, comma 1, lettera h) del decreto identifica un unico intervento trainato: "installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo". L'aggettivo "relativi" lega la batteria all'impianto fotovoltaico oggetto della stessa pratica: non esiste una voce di spesa autonoma per il solo accumulo. La catena completa è quindi a tre anelli: la pompa di calore elettrica (III.A) traina il fotovoltaico, e solo il fotovoltaico porta con sé l'accumulo.

La batteria su un impianto fotovoltaico esistente?

Nemmeno questo è possibile. Aggiungere un sistema di accumulo a un campo fotovoltaico già installato configura un revamping o potenziamento di impianto esistente, che le regole GSE dichiarano espressamente non incentivabile, come spiegato per il potenziamento dell'impianto esistente. Tutti i componenti dell'intervento II.H devono essere di nuova costruzione: moduli, inverter e batteria. Vale anche per gli impianti esistenti mai utilizzati: un impianto mai connesso alla rete resta comunque un impianto esistente.

Come ottenere l'incentivo per l'accumulo

La strada corretta prevede tre condizioni contestuali:

  • sostituzione dell'impianto di climatizzazione esistente con pompa di calore elettrica (III.A);
  • installazione congiunta di un impianto fotovoltaico nuovo, dimensionato in autoconsumo;
  • accumulo acquistato e posato insieme al fotovoltaico, nella stessa pratica.

Rispettate queste condizioni, l'accumulo riceve il 20% della spesa ammissibile entro il massimale di 1.000 € per kWh di capacità. Non c'è un rapporto fisso imposto tra batteria e potenza fotovoltaica, ma la taglia incentivabile incontra il tetto economico della pompa di calore. La batteria può anche essere bidirezionale, purché l'assetto complessivo resti in autoconsumo.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 comma 1 lettera h); Regole Applicative, Paragrafi 9.8.1 e 9.8.3; Webinar 26/01/2026 e 16/04/2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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