#153Per NZEB il calcolo per m² ai fini dell'incentivo è pre o post operam dei m² riscaldati? In caso di ampliamento del 25% o di riscaldamento locali precedentemente non riscaldati (scale, androni)?
La superficie su cui si calcola l'incentivo è quella utile riscaldata post-operam, risultante dall'APE finale. Se l'intervento comporta un ampliamento entro il +25% o il recupero di locali prima non riscaldati (scale, androni), questi metri quadri rientrano nella superficie incentivabile, purché parte integrante della trasformazione dell'intero edificio in nZEB.

La base di calcolo è la superficie post-operam
Il parametro che entra nella formula dell'incentivo (la superficie Sed) è la superficie utile dell'edificio risultante dall'APE post-operam, cioè l'edificio reale e finito su cui si sono sostenute le spese. Non si usa la fotografia di partenza: l'incentivo segue ciò che è stato effettivamente realizzato e riscaldato.
È la stessa logica che, in caso di demolizione e ricostruzione con riduzione di volumetria, porta a calcolare l'incentivo sulla nuova superficie, più piccola.
Ampliamenti e locali prima non riscaldati
L'intervento nZEB ammette per definizione un ampliamento volumetrico fino al 25% della volumetria iniziale, oltre al recupero di volumi esistenti ma precedentemente non climatizzati, come scale e androni inglobati nel nuovo involucro termico. Tutte queste porzioni rientrano nella superficie incentivabile, a due condizioni: che restino entro i limiti volumetrici consentiti e che facciano parte della trasformazione dell'intero edificio in nZEB, certificata nell'APE finale.
È un punto importante perché premia chi estende la prestazione energetica anche a spazi prima dispersivi.
Un caso tipico: il sottotetto o il piano recuperato
Si pensi a un edificio in cui la trasformazione in nZEB recupera un sottotetto o un piano prima non riscaldato, portandolo dentro l'involucro climatizzato. Quei metri quadri, prima esclusi dal calcolo energetico, entrano ora nella superficie post-operam e quindi nella base dell'incentivo, perché l'edificio finale li riscalda e li certifica nell'APE. Lo stesso vale per un modesto ampliamento volumetrico, purché complessivamente non si superi il +25% rispetto alla volumetria iniziale.
Il limite del 25% e la documentazione
L'ampliamento ha un confine preciso: oltre il 25% della volumetria iniziale (calcolata sui volumi lordi, inclusi i locali non riscaldati) l'intero intervento diventa non incentivabile. Per questo il tecnico deve allegare tabelle ed elaborati grafici che confrontino ante e post operam.
Una volta definita la superficie, su di essa agiscono i massimali di costo dell'nZEB: è l'incrocio tra metri quadri post-operam e costo massimo unitario a determinare l'incentivo riconosciuto.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 e Art. 11; Regole Applicative, Paragrafo 9.4.3 e 9.4.1; Webinar GSE 26/01/2026
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