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#493Diagnosi NZEB edifici comunali: serve già il progetto esecutivo e computo metrico di dettaglio, o basta una stima parametrica basata sull'APE Ante?

Mi sono state affidate delle diagnosi per edifici comunali da efficientare con interventi Nzeb. La diagnosi di per sé è semplice. Quello che non riesco a capire è se occorre già un progetto esecutivo, oltre all'Ape Ante. Dovendosi computare le spese, ci sarebbe bisogno di un computo metrico dettagliato che si basi sul progetto esecutivo, oppure si possono adottare metodi semplificati? Anche perché si ridurrebbero i tempi per la diagnosi energetica e per tutto l'iter.

In base alle regole del Conto Termico 3.0 e alla normativa sulle diagnosi energetiche, ti do un'ottima notizia che ti permetterà di ottimizzare i tempi: non occorre redigere un progetto esecutivo, né tantomeno un computo metrico dettagliato, per completare la Diagnosi Energetica ai fini dell'incentivo.

Diagnosi energetica nzeb edifici comunali

Ecco nel dettaglio come funziona la procedura e perché puoi procedere con metodi di stima semplificati:

  1. Il Progetto Esecutivo non è richiesto in fase di Diagnosi. Il Conto Termico 3.0 prevede che la Diagnosi Energetica sia un documento preliminare e propedeutico alla progettazione.

    Se il Comune intende accedere agli incentivi tramite la procedura di "Prenotazione" (nello specifico, il "Caso 1"), il GSE richiede esclusivamente la Diagnosi Energetica e un atto amministrativo (una delibera o determina) con cui l'Ente si impegna a realizzare almeno uno degli interventi suggeriti dalla diagnosi stessa.

    A riprova di ciò, le Regole Applicative specificano che il "progetto esecutivo" viene richiesto dal GSE solamente in casi del tutto eccezionali (ad esempio per edifici colpiti da calamità naturali, in deroga all'obbligo di presentare la diagnosi).

  2. Stima dei costi: via libera ai metodi parametrici. Poiché non vi è l'obbligo di un progetto esecutivo, non può esserci l'obbligo di un computo metrico estimativo analitico (che per definizione deriva dalle tavole esecutive).

    La Diagnosi Energetica deve essere redatta da un EGE o da una ESCo in conformità alla norma tecnica UNI CEI EN 16247 e al D.Lgs. 102/2014. Questa normativa richiede che la diagnosi individui gli interventi migliorativi e ne valuti la fattibilità tecnico-economica (tempi di ritorno dell'investimento, VAN, ecc.).

    Per fare questa analisi costi-benefici è assolutamente legittimo e prassi consolidata adottare metodi di stima semplificati o parametrici. Puoi calcolare i costi attesi utilizzando prezziari regionali o costi standard di mercato parametrati alle grandezze fisiche in gioco (es. €/mq per il cappotto termico, €/kW per le pompe di calore, €/mq per i serramenti). Questo ridurrà drasticamente i tuoi tempi di redazione.

  3. Attenzione alla specificità dell'intervento nZEB (II.D). L'unica accortezza che devi avere riguarda il livello di dettaglio "energetico" della diagnosi. Per l'intervento di trasformazione in edificio a energia quasi zero (nZEB), le Regole Applicative richiedono che la diagnosi energetica contenga una "descrizione dettagliata del progetto post-operam".

    Questo non significa fare un progetto esecutivo architettonico o impiantistico, ma significa che la diagnosi deve descrivere chiaramente quali soluzioni e tecnologie (spessori indicativi degli isolanti, tipologia di pompe di calore, eventuale fotovoltaico) si ipotizza di adottare per garantire che i calcoli termotecnici raggiungano effettivamente i parametri limite stringenti richiesti per la qualifica nZEB (es. verifica di H'T, efficienze medie stagionali, obbligo FER).

In sintesi per il tuo iter:

  1. Redigi la Diagnosi Energetica basandoti sullo stato di fatto (Ape Ante).
  2. Ipotizza lo scenario nZEB e stima i costi degli interventi (cappotto, infissi, impianti) con stime parametriche.
  3. Consegna la Diagnosi al Comune. Il Comune farà una determina impegnandosi a realizzare l'intervento.
  4. Con questi due documenti, il Comune (o tu come delegato) può già inviare al GSE la richiesta di Prenotazione dell'incentivo.
  5. Solo in un secondo momento, con la certezza dei fondi prenotati, il Comune affiderà o svilupperà il vero e proprio Progetto Esecutivo e il Computo Metrico dettagliato necessari per l'appalto dei lavori.

Leggi anche la FAQ #115 — contributo per la diagnosi energetica prima della prenotazione e la FAQ #332 — atto amministrativo da allegare alla Diagnosi energetica per la prenotazione.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Articolo 14, comma 2, lettera b), punto i; Allegati D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2, punto 4; Regole Applicative, Par. 9.4.4, 9.16.1

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