#55In caso di condominio con caldaie autonome dei singoli appartamenti, la potenza è quella complessiva se si sostituiscono tutte?
Le due cose vanno tenute separate. Per l'incentivo ogni caldaia autonoma è un intervento sulla singola unità immobiliare: calcolo, durata e rate seguono il singolo generatore. Per l'obbligo di diagnosi e APE, invece, la soglia dei 200 kW si verifica sommando le potenze dell'intero edificio quando l'intervento lo coinvolge tutto.

L'incentivo ragiona per singola unità immobiliare
Ogni appartamento ha il suo impianto, quindi ogni sostituzione è un intervento a sé. La potenza che entra nel calcolo è quella della singola pompa di calore installata, la Prated della macchina, con il suo coefficiente di valorizzazione e il suo SCOP. Anche la durata segue il singolo generatore: 2 anni fino a 35 kW, 5 anni oltre, con erogazione in un'unica rata quando l'incentivo della pratica non supera 15.000 euro.
Ogni caldaietta sostituita deve essere un impianto esistente e funzionante, con il generatore preesistente compatibile con le condizioni degli allegati al decreto: l'appartamento che ne è privo non ha nulla da sostituire e resta fuori. Ogni proprietario è Soggetto Ammesso della propria unità e le pratiche restano distinte, ma una ESCo può presentarle per conto di più soggetti. La scheda multi-intervento vera, quella con una sola domanda, esiste solo per più interventi realizzati sullo stesso edificio come unico progetto, in capo allo stesso Soggetto Responsabile.
Quando le potenze si sommano?
La somma entra in gioco per gli obblighi documentali. Il decreto chiede diagnosi ante e APE post quando l'intervento è realizzato su un intero edificio con impianto di riscaldamento da 200 kW nominali in su: se tutte le caldaiette vengono sostituite nello stesso progetto, la potenza si conta sull'insieme dei generatori che riscaldano l'edificio, non sulla singola macchina. Nel conteggio entrano i generatori che fanno climatizzazione invernale; gli scaldacqua che producono solo acqua calda sanitaria restano fuori dalla somma.
Sopra soglia l'APE post va comunque redatto per ogni unità immobiliare. I massimali di spesa, al contrario, restano riferiti alla singola unità finché gli impianti sono autonomi.
Un esempio pratico
Palazzina di 10 appartamenti, ognuno con caldaietta da 24 kW: la potenza complessiva è 240 kW. Se il condominio coordina la sostituzione di tutte e 10 le caldaiette con pompe di calore nello stesso cantiere, l'intervento investe l'intero edificio: 240 supera 200, quindi diagnosi ante e 10 APE post. Se invece solo 3 proprietari sostituiscono la propria caldaia, ciascuna pratica resta un intervento su singola unità da 24 kW, documentato con la relazione tecnica.
| Scenario | Potenza che conta | Documenti |
|---|---|---|
| Tutte e 10 le caldaiette nello stesso progetto | 240 kW (somma edificio) | Diagnosi ante + APE post per unità |
| Sostituzione nel singolo appartamento | 24 kW | Relazione tecnica |
| Calcolo dell'incentivo (in ogni caso) | Singolo generatore | Pratica per unità immobiliare |
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 15 comma 1, Art. 11 commi 3 e 4, Art. 2 comma 1 lettera cc; Regole Applicative, Paragrafo 9.16.1 e Paragrafo 12.10
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