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#56Nel caso di condomini, è possibile presentare domanda per il CT3.0, Titolo II in capo all'amministratore condominiale?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì, ma il soggetto della pratica non è l'amministratore: è il condominio, che agisce come Soggetto Ammesso e Responsabile tramite l'amministratore, sulla base della delibera assembleare. Per il Titolo II conta poi l'ambito dell'edificio: il condominio residenziale ne resta escluso, quello terziario accede.

Domanda Conto Termico in condominio: il soggetto è il condominio, l'amministratore firma con delibera assembleare

Il soggetto è il condominio, l'amministratore firma

La pratica va intestata al condominio, che per il Conto Termico è un soggetto privato con un proprio codice fiscale. L'amministratore la presenta come rappresentante, nella formula ripetuta dal GSE in ogni webinar, e cioè la domanda la fa il condominio, per conto di tutti i condòmini, previo atto di delibera dell'assemblea. Il verbale che approva l'intervento e autorizza la richiesta è tra i documenti che il GSE verifica in istruttoria.

Nei condomini con meno di 8 partecipanti, dove l'amministratore non è obbligatorio, la pratica passa per un condomino delegato dagli altri individuato con verbale di assemblea o scrittura privata.

Il Titolo II vale anche per il condominio residenziale?

No. Un centro uffici amministrato in condominio può chiedere cappotto, infissi o schermature, perché l'edificio è terziario; un condominio residenziale non può, come spiega la FAQ sulla coibentazione del tetto: per lui restano gli impianti del Titolo III. Negli edifici a destinazione mista decide la prevalenza dei millesimi.

Come si muove l'amministratore sul Portaltermico

  1. Registra il condominio nell'Area Clienti GSE come Operatore, con il codice fiscale del condominio, non il proprio né la partita IVA dello studio.
  2. Associa la propria utenza a quell'Operatore; se il condominio è già registrato da altri serve il Codice PIN di associazione.
  3. Dal Portaltermico crea l'edificio, compila la scheda-domanda e allega delibera, fatture e pagamenti.
  4. Può delegare un tecnico alla compilazione con il Modello 5; la delega vale per la singola pratica, legata al suo codice, mentre firma e responsabilità delle dichiarazioni restano all'amministratore.

Le spese, infine, vanno pagate dal conto corrente condominiale, perché l'ordinante dei bonifici deve coincidere con il Soggetto Responsabile, cioè il condominio. È un dettaglio che in istruttoria evita molti ricicli. Tutta la documentazione va conservata per 5 anni dopo l'ultima rata ricevuta.

Un esempio pratico

Palazzina di 14 uffici A/10 con amministratore: l'assemblea approva la sostituzione degli infissi (II.B) a maggioranza semplice dei millesimi, trattandosi di intervento individuato dall'APE. L'amministratore registra il condominio in Area Clienti con il codice fiscale condominiale, invia la pratica entro 90 giorni dalla fine lavori e allega verbale, fatture e bonifici. In una palazzina di appartamenti la stessa pratica II.B non sarebbe partita: ambito residenziale, Titolo II fuori portata.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 comma 1, Art. 10 comma 1; Regole Applicative, Paragrafo 3.1; Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0; Webinar 12/01/2026 e 03/02/2026

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