#56Nel caso di condomini, è possibile presentare domanda per il CT3.0, Titolo II in capo all'amministratore condominiale?
Sì, ma il soggetto della pratica non è l'amministratore: è il condominio, che agisce come Soggetto Ammesso e Responsabile tramite l'amministratore, sulla base della delibera assembleare. Per il Titolo II conta poi l'ambito dell'edificio: il condominio residenziale ne resta escluso, quello terziario accede.

Il soggetto è il condominio, l'amministratore firma
La pratica va intestata al condominio, che per il Conto Termico è un soggetto privato con un proprio codice fiscale. L'amministratore la presenta come rappresentante, nella formula ripetuta dal GSE in ogni webinar, e cioè la domanda la fa il condominio, per conto di tutti i condòmini, previo atto di delibera dell'assemblea. Il verbale che approva l'intervento e autorizza la richiesta è tra i documenti che il GSE verifica in istruttoria.
Nei condomini con meno di 8 partecipanti, dove l'amministratore non è obbligatorio, la pratica passa per un condomino delegato dagli altri individuato con verbale di assemblea o scrittura privata.
Il Titolo II vale anche per il condominio residenziale?
No. Un centro uffici amministrato in condominio può chiedere cappotto, infissi o schermature, perché l'edificio è terziario; un condominio residenziale non può, come spiega la FAQ sulla coibentazione del tetto: per lui restano gli impianti del Titolo III. Negli edifici a destinazione mista decide la prevalenza dei millesimi.
Come si muove l'amministratore sul Portaltermico
- Registra il condominio nell'Area Clienti GSE come Operatore, con il codice fiscale del condominio, non il proprio né la partita IVA dello studio.
- Associa la propria utenza a quell'Operatore; se il condominio è già registrato da altri serve il Codice PIN di associazione.
- Dal Portaltermico crea l'edificio, compila la scheda-domanda e allega delibera, fatture e pagamenti.
- Può delegare un tecnico alla compilazione con il Modello 5; la delega vale per la singola pratica, legata al suo codice, mentre firma e responsabilità delle dichiarazioni restano all'amministratore.
Le spese, infine, vanno pagate dal conto corrente condominiale, perché l'ordinante dei bonifici deve coincidere con il Soggetto Responsabile, cioè il condominio. È un dettaglio che in istruttoria evita molti ricicli. Tutta la documentazione va conservata per 5 anni dopo l'ultima rata ricevuta.
Un esempio pratico
Palazzina di 14 uffici A/10 con amministratore: l'assemblea approva la sostituzione degli infissi (II.B) a maggioranza semplice dei millesimi, trattandosi di intervento individuato dall'APE. L'amministratore registra il condominio in Area Clienti con il codice fiscale condominiale, invia la pratica entro 90 giorni dalla fine lavori e allega verbale, fatture e bonifici. In una palazzina di appartamenti la stessa pratica II.B non sarebbe partita: ambito residenziale, Titolo II fuori portata.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 4 comma 1, Art. 10 comma 1; Regole Applicative, Paragrafo 3.1; Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0; Webinar 12/01/2026 e 03/02/2026
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