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AggiornataDeleghe

#314Lo schema di Delega (Allegato 2) per delegare soggetto terzo dove si trova?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Il fac-simile del modello di delega (Modello 5) è elencato nell'Allegato 2 del decreto e si scarica dal sito istituzionale del GSE, nella sezione dedicata al Conto Termico, oppure direttamente dal Portaltermico nella sezione per il caricamento degli allegati. In testa al modello va riportato il codice identificativo della pratica.

Dove si scarica il Modello 5?

L'Allegato 2 del decreto elenca i modelli ufficiali del meccanismo e il numero 5 è lo schema di "Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato". Il posto più comodo dove prenderlo è il Portaltermico stesso, nella sezione allegati della richiesta, così la versione è sempre quella corrente. In alternativa lo trovi nella pagina Conto Termico 3.0 del sito GSE insieme agli altri modelli, dal 15 (rispondenza EPC) al 18 (autorizzazione del proprietario).

Prima di correre a scaricarlo, però, conviene capire come il modello si aggancia alla pratica, perché la sequenza giusta evita un giro a vuoto che capita spesso a chi compila per la prima volta.

Che codice va scritto in testa al modello?

L'intestazione del Modello 5 riporta la dicitura "Richiesta codice identificativo n.", seguita dal numero progressivo assegnato dal sistema. È il codice che identifica univocamente la richiesta di accesso agli incentivi: le Regole Applicative, al paragrafo 6.1, spiegano che il Portaltermico lo genera in automatico una volta inseriti i dati del sistema edificio-impianto. Nella numerazione del portale la richiesta inizia sempre con il prefisso "CT3 -".

Ne discende la sequenza operativa corretta. Il codice non esiste finché la richiesta non viene creata, quindi serve prima la bozza sul portale; avviata la compilazione e salvato il primo step, il sistema genera il codice univoco dell'istanza. A quel punto si trascrive il codice sul modello, si firma e si carica il file tra gli allegati della stessa pratica, che resta così associata alla delega in modo inequivocabile.

Chi firma la delega e cosa deve allegare

Il Modello 5 ha un solo sottoscrittore: il Soggetto Responsabile delegante, che firma in calce e allega la copia di un proprio documento d'identità in corso di validità. Il delegato non firma il modello; i suoi dati anagrafici e il suo codice fiscale vanno però riportati per esteso nel corpo della delega, nella sezione che descrive chi viene autorizzato a operare. Il formato di caricamento segue le regole generali del portale, PDF semplice o firmato digitalmente in p7m, entro 25 MB per file.

C'è poi un requisito che sta fuori dal foglio e blocca più pratiche di quanto si creda: entrambi i soggetti devono essere registrati come Operatori nell'Area Clienti GSE. La Guida al Portale è esplicita, tutti i soggetti coinvolti nell'invio della richiesta devono risultare censiti, perché il sistema recupera da lì le anagrafiche; quando il Soggetto Delegato inserisce il codice fiscale (e l'eventuale partita IVA) del Soggetto Responsabile, il portale verifica che l'Operatore esista, altrimenti segnala l'errore e non consente di proseguire.

L'associazione tra i due profili passa dal codice PIN. Come chiarito nel webinar GSE del 19 gennaio 2026, il PIN appartiene all'Operatore, cioè al delegante. Esiste proprio per delegare uno o più utenti a gestire i servizi per suo conto: il Soggetto Responsabile lo visualizza dal proprio profilo in Area Clienti, tramite un link inviato alla propria e-mail, poi lo comunica al tecnico. Con codice fiscale, eventuale partita IVA e PIN, il delegato completa l'associazione e può aprire la richiesta.

Utente e Operatore: chi è chi nell'Area Clienti

La terminologia della Guida al Portale aiuta a non perdersi tra i profili. L'Utente è la persona fisica che accede ai portali GSE dall'Area Clienti con user ID e password, gestisce i servizi e consulta le informazioni, il ruolo che tipicamente coincide con il Soggetto Delegato in carne e ossa. L'Operatore è invece il soggetto beneficiario dei servizi, persona fisica, giuridica o Pubblica Amministrazione, registrato in Area Clienti: può coincidere con il Soggetto Ammesso, con il Soggetto Responsabile o con lo stesso Soggetto Delegato.

La distinzione si riflette nei percorsi di compilazione. Se il Tipo Operatore selezionato è il Soggetto Responsabile, il sistema recupera i suoi dati da Area Clienti senza altre richieste; se è il Soggetto Delegato, chiede il codice fiscale del Soggetto Responsabile per cui si sta creando la richiesta, con partita IVA obbligatoria quando l'ente ne possiede una.

La Guida prevede anche i casi particolari, come l'Operatore che lavora per una PA che si avvale di una ESCo, dove il sistema richiede il codice fiscale della ESCo, o quello che opera per conto del detentore dell'immobile.

Cosa può fare il delegato una volta caricato il modello

Il perimetro resta quello della delega sul Portaltermico. Il decreto, all'art. 2, comma 1, lettera rr), definisce il Soggetto Delegato come chi opera "per nome e per conto del Soggetto Responsabile" sul portale, ruolo che può essere rivestito dal tecnico abilitato; la Guida al Portale lo sintetizza ancora meglio, il delegato è abilitato soltanto alla compilazione della richiesta. Non firma la scheda-contratto, non percepisce l'incentivo, non risponde delle dichiarazioni sostitutive, che restano tutte in capo al Soggetto Responsabile.

Le combinazioni possibili sono flessibili in entrambe le direzioni. Un professionista può seguire più pratiche per clienti diversi e un ente può nominare più delegati, anche sullo stesso servizio; chi invece deve incassare l'incentivo al posto del beneficiario non usa la delega, ma lo strumento del mandato irrevocabile all'incasso, che segue regole tutte sue.

Un esempio pratico

Un termotecnico riceve dall'impresa cliente l'incarico di presentare la pratica per la nuova pompa di calore del capannone. Per prima cosa verifica le registrazioni: l'impresa è già censita come Operatore in Area Clienti, lui pure, quindi si fa inviare dal legale rappresentante il codice PIN visualizzato nel profilo dell'impresa e completa l'associazione con codice fiscale e partita IVA.

A quel punto crea la richiesta sul Portaltermico per conto dell'impresa e salva il primo step: il sistema assegna il codice identificativo con prefisso CT3. Il tecnico scarica il Modello 5 dalla sezione allegati, riporta quel codice nell'intestazione, compila i propri dati nella sezione del delegato e fa firmare il modello al legale rappresentante, che allega la copia del suo documento d'identità. Caricato il PDF nella pratica, il termotecnico completa la compilazione in autonomia, mentre la scheda-contratto finale sarà firmata dall'impresa, unico soggetto titolare dell'incentivo.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lett. rr), Allegato 2; Regole Applicative, Paragrafo 6.1; Modello 5; Guida all'utilizzo del Portale CT 3.0; Webinar 19/01/2026

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