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#516Nella Building Automation si può agire su un solo sottoservizio, per esempio il controllo di emissione, o bisogna portare in classe B tutti i sottoservizi del servizio?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

La selettività che il Conto Termico concede vale tra un servizio e l'altro, non dentro lo stesso servizio. Se dichiari il riscaldamento, ogni funzione di regolazione che implementi per quel servizio deve raggiungere almeno la classe B: un progetto che porta in classe B il solo controllo di emissione e lascia le altre funzioni in classe inferiore non è ammissibile.

I due livelli della verifica di classe B: scelta libera tra i servizi, obbligo su tutte le funzioni del servizio dichiarato

Due livelli che vengono spesso confusi

Il dubbio nasce perché la regola opera su due piani, con risposte diverse a seconda del piano.

Il primo piano è quello dei servizi: riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria, illuminazione, controllo delle schermature, centralizzazione, diagnostica e rilevamento consumi, così come li elenca l'articolo 2 del Decreto. Qui la scelta è libera, come spiega la FAQ su quali servizi devono raggiungere la classe B: puoi automatizzare il riscaldamento e lasciare l'illuminazione con gli interruttori.

Il secondo piano è quello delle funzioni di regolazione dentro il servizio che hai scelto: controllo di emissione, temperatura di distribuzione, pompe, regolazione intermittente, controllo e sequenza dei generatori. Qui la libertà finisce. Nel webinar del 26 gennaio 2026 il GSE è stato esplicito:

"l'importante è che ogni funzione implementata raggiunga almeno la classe B. Non sono ammissibili interventi in cui alcune delle funzioni conseguono ad esempio la classe G. La classe B va raggiunta per tutti i servizi anche se non si agisce tutti quanti"

Il senso della frase, letta per intero, è che scegli tu su quali servizi intervenire, ma il servizio che dichiari lo porti in classe B per intero. Il riferimento alla classe G è una figura del parlato per indicare un livello molto basso: la norma classifica in lettere dalla A alla D, come ricordato nella FAQ sui livelli di classe della building automation. La sostanza non cambia: nessuna funzione del servizio può stare sotto la B.

Che cosa comporta per il solo controllo di emissione

Installare valvole e regolazione ambiente evolute nei locali, fermandosi lì, di solito non basta. Se nello stesso impianto la temperatura di mandata resta a punto fisso, le pompe girano sempre alla stessa velocità e i generatori si accendono senza logica di sequenza, quelle funzioni restano in classe C o peggio. Nel servizio riscaldamento convivono così una funzione in classe B e diverse funzioni sotto soglia.

È esattamente la situazione che il GSE descrive come non ammissibile. L'intervento non viene scomposto per premiarti la parte buona. La verifica si fa sul servizio dichiarato nel Modello 8, dove basta una sola funzione sotto la classe B perché l'asseverazione non regga.

Il ragionamento vale in entrambe le direzioni, quindi anche partire dai generatori e trascurare i locali produce lo stesso esito. Il caso citato dal GSE nel webinar è proprio quello del sequenziamento dei generatori.

La strada per un intervento davvero parziale: la soglia del 5%

Un margine però esiste, previsto dalla procedura di asseverazione stessa: il Modello 8 chiede al tecnico due dichiarazioni distinte per i servizi interessati dai sistemi BACS.

La prima è il prospetto delle funzioni: "si allega il prospetto delle funzioni di regolazione applicate (pertinenti) e operative, con l'indicazione delle relative classi di efficienza come previsto dalla Procedura UNI/TS 11651".

La seconda riguarda quello che non installi: "si dichiara che le eventuali ulteriori funzioni di regolazione pertinenti non applicate, generano un risparmio energetico inferiore al 5% sull'utilizzo di energia così come richiamato nella procedura UNI/TS 11651 e definito dalla UNI EN ISO 52120-1".

In quella seconda dichiarazione sta la risposta operativa al tuo dubbio. Non sei obbligato a implementare ogni singola funzione prevista dalla norma per quel servizio, ma le funzioni pertinenti che lasci fuori devono pesare meno del 5% sull'utilizzo di energia, con la dichiarazione a tuo carico. Quelle che implementi, invece, devono stare tutte almeno in classe B.

Come si imposta il progetto, in pratica

Il percorso che regge in istruttoria segue quattro passaggi:

  1. Scegli i servizi su cui intervenire e indicali sul portale e nell'asseverazione, lasciando fuori gli altri.
  2. Per ciascun servizio scelto, mappa tutte le funzioni di regolazione pertinenti secondo la UNI EN ISO 52120-1.
  3. Porta in classe B o superiore ogni funzione che decidi di implementare, senza mescolare classi.
  4. Per le funzioni pertinenti che restano fuori, documenta il risparmio inferiore al 5% e allega il prospetto con le classi di efficienza.

Se la verifica del punto 4 non ti torna, la conclusione è che quel servizio va automatizzato in modo completo, oppure conviene spostare l'intervento su un servizio dove la copertura è realistica. Chi è impresa o ETS economico deve poi incrociare il tutto con il risparmio di energia primaria da dimostrare, che si misura sull'intero edificio.

Un esempio pratico

Un ufficio vuole limitare la spesa e propone il solo controllo di emissione sul riscaldamento, con valvole motorizzate e sonde nei locali in classe B. Il resto dell'impianto resta com'è.

Funzione del servizio riscaldamentoProgetto inizialeEsito
Controllo di emissioneclasse Bconforme
Temperatura di distribuzionepunto fisso, invariatafunzione pertinente sotto la classe B
Pompe di distribuzionea giri fissi, invariatafunzione pertinente sotto la classe B
Sequenza dei generatorinon previstada valutare con la soglia del 5%

Così com'è, l'intervento non passa: nel servizio dichiarato convivono una funzione in classe B e funzioni in classe inferiore. Le due strade sono estendere la regolazione anche a distribuzione e generazione, portandole in classe B, oppure dimostrare nel Modello 8 che quelle funzioni pertinenti pesano meno del 5% sull'utilizzo di energia, cosa difficile da sostenere per la temperatura di mandata di un impianto a radiatori.

Vale la pena ricordare che l'intervento II.F ha il costo massimo ammissibile di 60 €/m² e il tetto di 100.000 euro, con l'incentivo al 40% descritto nella FAQ sulla sola building automation in una scuola privata: allargare il perimetro della regolazione costa, ma spesso resta dentro il massimale e rende la pratica difendibile.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, art. 2 comma 1 lettera u), art. 5 comma 1 lettera f), Allegato 1; Modello 8 GSE, sezione II.F; UNI EN ISO 52120-1 e procedura UNI/TS 11651; Webinar GSE 26/01/2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO II (Efficienza Energetica)"
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