#42Un soggetto ammesso proprietario di un capannone industriale può dimostrare i consumi energetici anche se le bollette sono intestate ad altre società affittuarie?
Sì, il proprietario può dimostrare i consumi anche senza bollette a proprio nome. Il GSE ha chiarito nei webinar che in questi casi serve una relazione tecnica progettuale che ricostruisca il fabbisogno dell'edificio, anche prendendo a riferimento un edificio con caratteristiche simili. In alternativa può presentare la domanda l'affittuario, intestatario delle utenze.

Perché il GSE chiede le bollette
Per il fotovoltaico abbinato alla pompa di calore (intervento II.H) la documentazione da allegare comprende le "bollette elettriche rappresentative dei consumi annuali dichiarati" intestate al Soggetto Ammesso, insieme alle fatture dei combustibili e alla relazione di calcolo del fabbisogno elettrico equivalente. Lo scopo non è la titolarità formale delle utenze: i valutatori usano quei numeri per verificare il dimensionamento in autoconsumo.
Il paragrafo 9.8.1 fissa il limite quantitativo: l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico non deve superare di oltre il 5% la somma dei consumi medi annui elettrici e dei consumi equivalenti termici dell'edificio. Le bollette sono lo strumento di prova di quel fabbisogno, come per la verifica dei consumi nell'intervento FV con accumulo.
Le due strade quando le utenze sono degli affittuari
La prima strada ribalta i ruoli. Presenta la domanda la società affittuaria, che ha la disponibilità dell'edificio per contratto di locazione registrato e le bollette già intestate. Serve l'autorizzazione del proprietario col Modello 18, secondo lo schema della FAQ sull'impresa detentrice dell'immobile.
La seconda strada mantiene il proprietario come Soggetto Ammesso. Nel webinar del 26/01/2026 il GSE ha chiarito che quando le bollette intestate al richiedente non sono disponibili "è sempre comunque necessario inviare una relazione tecnica progettuale che ci faccia capire come è stato dimensionato quell'impianto" e che il progettista "può assumere come riferimento un edificio con caratteristiche simili, con un fabbisogno simile". Le bollette degli affittuari restano utili come pezza d'appoggio dei consumi reali dentro la relazione. Ciò che conta è dimostrare il corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno.
| Chi presenta | Come dimostra i consumi | Documenti chiave |
|---|---|---|
| Affittuario (Soggetto Ammesso per disponibilità) | Bollette già intestate a suo nome | Contratto registrato + Modello 18 del proprietario |
| Proprietario (Soggetto Ammesso) | Relazione tecnica sul fabbisogno, anche per analogia con edificio simile | Relazione del progettista + dati di consumo disponibili |
Un esempio pratico
Un capannone D/1 è locato a due società che pagano le proprie utenze: consumi reali 90.000 kWh elettrici l'anno, più gas per il riscaldamento. Il proprietario, che può accedere come impresa, vuole sostituire il generatore con una pompa di calore e installare il fotovoltaico in abbinata.
Il suo termotecnico redige la relazione sul fabbisogno elettrico equivalente: 90.000 kWh dalle bollette degli affittuari, più 25.000 kWh equivalenti dal gas sostituito, per un totale di 115.000 kWh. L'impianto fotovoltaico viene dimensionato per produrre al massimo 120.750 kWh l'anno, cioè il fabbisogno maggiorato del 5%, documentando il calcolo col report PVGIS. La pratica supera la verifica di dimensionamento senza che una sola bolletta sia intestata al proprietario.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 comma 1 lett. h), Art. 10 comma 1; Regole Applicative, Paragrafi 9.8.1 e 9.8.4; Webinar 26/01/2026
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