Vai al contenuto principale

Workshop CT 3.0 — Corso disponibile! Iscriviti ora

#178Fotovoltaico combinato anche per sostituzione parziale di impianto?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì. La sostituzione parziale dell'impianto esistente con pompa di calore elettrica è un intervento III.A a tutti gli effetti, quindi abilita anche il fotovoltaico trainato (II.H). Attenzione però a due aspetti: la sostituzione parziale è ammessa solo a condizioni precise, e il tetto dell'incentivo fotovoltaico si abbassa insieme alla taglia della pompa di calore.

Conto Termico 3.0: fotovoltaico ammesso anche con sostituzione parziale dell'impianto, regole su rimozione del generatore, dimensionamento e cap dell'incentivo

Quando la sostituzione parziale è ammessa nel Conto Termico

La sostituzione parziale non significa affiancare una pompa di calore all'impianto esistente lasciandolo intatto. È ammissibile solo se l'impianto preesistente è dotato di più generatori di calore: l'intervento consiste nella rimozione fisica e dismissione di almeno uno dei vecchi generatori e nella contestuale installazione della nuova pompa di calore, come accade ad esempio in una centrale termica con più caldaie in parallelo.

C'è una regola ulteriore: il nuovo generatore deve erogare energia termica alle medesime utenze servite dal generatore rimosso. Se la pompa di calore riscaldasse ambienti o volumi diversi, l'intervento diventerebbe una nuova installazione, che il Conto Termico non incentiva.

La casistica è disciplinata dall'Art. 1, comma 1, lettera aa) del decreto e dai Paragrafi 12.7 e 9.9.1 delle Regole Applicative.

Il fotovoltaico si aggancia anche alla sostituzione parziale?

Sì, senza condizioni aggiuntive rispetto alla regola generale: una sostituzione parziale conforme è un intervento III.A legittimo e abilita l'accesso al fotovoltaico con relativo accumulo. Il decreto richiede solo che fornitura e posa del nuovo impianto fotovoltaico avvengano congiuntamente all'installazione della pompa di calore elettrica.

Resta tassativamente escluso l'abbinamento a sistemi ibridi o pompe di calore a gas.

Come si dimensiona il fotovoltaico con una pompa di calore parziale

Anche se la pompa di calore copre solo una quota dei consumi, il dimensionamento del fotovoltaico prende a riferimento il fabbisogno energetico dell'intero edificio o unità immobiliare. Nel limite di producibilità entrano:

  • i consumi elettrici medi annui dell'edificio, inclusa la nuova pompa di calore (il calcolo va fatto sul post-intervento);
  • i consumi equivalenti dei combustibili ancora bruciati dai generatori preesistenti non sostituiti, convertiti in kWh elettrici.

La producibilità annua stimata non può superare del 5% la somma di questi consumi, e l'impianto va configurato in assetto di autoconsumo. Restano i limiti di potenza generali: minimo 2 kW, massimo 1 MW, e mai oltre la potenza disponibile sul punto di prelievo (POD).

Il tetto dell'incentivo: attenzione alla pompa di calore piccola

L'incentivo del fotovoltaico vale il 20% delle spese ammissibili, entro i massimali di costo unitario, ma non può mai superare in valore assoluto l'incentivo riconosciuto alla pompa di calore trainante. Con una sostituzione parziale la pompa di calore è di taglia ridotta e genera un incentivo contenuto: se il 20% della spesa fotovoltaica supera quell'importo, l'eccedenza viene tagliata.

Lo stesso meccanismo limita la taglia dell'accumulo incentivabile; per i numeri concreti vedi l'esempio di calcolo con pompa di calore e fotovoltaico.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 1 comma 1 lettera aa), Art. 5 comma 1, Art. 8 comma 1; Regole Applicative, Paragrafi 9.8.1, 9.8.3, 9.9.1 e 12.7; Webinar 26/01/2026 e 03/02/2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO II (Efficienza Energetica)"
Corso Disponibile

Workshop Conto Termico 3.0

Corso online on-demand

Impara a gestire le pratiche del Conto Termico 3.0 con il corso pratico pensato per professionisti e tecnici del settore. 8 casi pratici sviluppati passo passo.

Iscriviti al Workshop

FAQ Più Utili