#165È necessario inoltrare le bollette elettriche intestate al Soggetto Ammesso?
Sì. Le Regole Applicative chiedono di caricare le bollette elettriche di un intero anno solare, intestate al Soggetto Ammesso, per dimostrare i consumi storici dell'edificio e verificare il corretto dimensionamento del fotovoltaico in autoconsumo. Se l'immobile è di recente acquisizione il GSE ammette soluzioni alternative.

A cosa servono le bollette elettriche?
Le bollette sono il documento contabile oggettivo con cui il GSE verifica i consumi storici dell'edificio. Il dato serve a controllare il dimensionamento dell'impianto in autoconsumo: la produzione annua stimata del fotovoltaico non deve superare di oltre il 5% la somma dei consumi elettrici e dei consumi termici equivalenti. Le bollette evitano così che vengano incentivati impianti sovradimensionati rispetto al reale fabbisogno. Il meccanismo di calcolo è spiegato nella FAQ su come si dimensiona il fabbisogno fotovoltaico, ante o post intervento.
Di che periodo devono essere e a chi intestate?
Le fatture devono essere rappresentative dei consumi annuali, quindi relative a un intero anno solare (12 mesi consecutivi). Le Regole Applicative precisano che vanno intestate al Soggetto Ammesso. La logica è la stessa per cui con una pompa di calore si considerano i consumi elettrici post-intervento: contano i fabbisogni reali dell'edificio.
Cosa fare se l'immobile è di recente acquisizione?
Quando l'intestazione non coincide con il nuovo proprietario, il GSE suggerisce comunque di recuperare e allegare le bollette del precedente intestatario: l'obiettivo è dimostrare il fabbisogno storico reale dell'edificio, a prescindere da chi abbia pagato le forniture in passato. Se le vecchie bollette sono del tutto irreperibili (per esempio immobile disabitato da tempo), l'intervento non è precluso: si allega una relazione tecnica asseverata che stima e giustifica il fabbisogno, per esempio sui consumi teorici di un edificio simile per caratteristiche e destinazione d'uso.
Quali altri documenti accompagnano le bollette?
Per comprovare il rispetto del limite di producibilità servono anche:
- Fatture dei combustibili (gas, gasolio o pellet) dello stesso anno solare, per il fabbisogno termico storico, poi convertito in elettrico dividendolo per lo SCOP della nuova pompa di calore.
- Report PVGIS completo, generato dal tool ufficiale europeo PVGIS, che certifica la producibilità attesa nel sito di installazione.
Sul controllo incrociato di questi dati vedi anche la FAQ sulla verifica delle bollette nell'intervento FV con accumulo.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 5 comma 1; Regole Applicative, Paragrafo 9.8.4; Webinar GSE 16/04/2026
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