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#534Nove pompe di calore VRV da 28 kW sostituiscono 1 a 1 nove aerotermi a gas: perché il GSE calcola Ci e rate sulla singola macchina e non sui 252 kW totali?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

La lettura del GSE è coerente con le regole. Quando ogni pompa di calore prende il posto di un aerotermo autonomo e scalda la stessa zona, ogni sostituzione è un impianto a sé, quindi Ci della Tabella 9 e rate dell'art. 11 si leggono sui 28 kW della singola macchina. La somma delle potenze riguarda i generatori di uno stesso impianto.

Nove aerotermi a gas autonomi sostituiti uno a uno da pompe di calore VRV: Ci e rate del Conto Termico calcolati sulla singola macchina da 28 kW

Da dove nasce l'apparente contraddizione

Hai in mano le lettere di ammissione, leggi Ci = 0,150 e 2 annualità, poi apri le Regole Applicative e trovi al paragrafo 9.9.3 una frase che sembra dire l'opposto, "Nei casi di interventi che prevedono più generatori della stessa tipologia il coefficiente è individuato sulla base della somma delle potenze dei generatori di tipologia analoga". La stessa formula sta nell'Allegato 2 del decreto, alla definizione di Ci. Nove macchine da 28 kW fanno 252 kW, quindi a rigore dovresti stare nella fascia alta.

È la regola che abbiamo applicato nel caso delle pompe di calore in cascata e in quello di una caldaia sostituita da quattro pompe di calore. Lì però l'impianto ante-operam è uno solo, una caldaia o una centrale con più moduli che serve una rete di distribuzione comune. I generatori nuovi sono parti dello stesso sistema e la potenza che conta è quella complessiva.

Il tuo cantiere ha un'altra fisionomia. Gli aerotermi a gas sono apparecchi autonomi, ciascuno con la sua zona, senza un circuito che li colleghi. Il punto da chiarire è quindi quanti impianti c'erano prima dell'intervento, prima ancora di quante macchine installi.

Perché nove aerotermi autonomi contano come nove impianti?

Il paragrafo 12.7 delle Regole Applicative definisce la sostituzione come "la rimozione di un vecchio generatore funzionante al momento dell'intervento e l'installazione di un altro nuovo, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze". E chiarisce che per utenza si intende "l'insieme degli ambienti/volumi riscaldati dall'impianto termico", per cui le medesime utenze sono "gli stessi ambienti/volumi ai quali il generatore sostituito erogava energia termica".

Applicata al tuo cantiere, la definizione produce nove coppie distinte, l'aerotermo 1 con la zona 1, il 2 con la zona 2 e così via fino alla nona. Ogni pompa di calore eredita l'utenza del suo predecessore e nessuna condivide distribuzione o regolazione con le altre. La lettura coincide con quella che abbiamo già dato per i generatori autonomi su utenze diverse, che sono impianti separati e non una batteria.

Anche il decreto ragiona per impianto. La Tabella 1 dell'art. 11 assegna le 2 annualità alla "Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti" con pompe di calore di potenza termica utile nominale "inferiore o uguale a 35 kW". L'art. 2 lett. hh) definisce poi la potenza di un impianto termico come la "somma delle potenze nominali [...] degli impianti oggetto dell'intervento". Con nove impianti autonomi la somma si fa dentro ciascuno, dove c'è una sola macchina da 28 kW.

Va detto con onestà che nessun documento del Conto Termico scrive questo criterio in una sola frase. È una lettura sistematica di §12.7, art. 2 e Tabella 1, confermata nei fatti dalle tue lettere di ammissione. Nel webinar del 16 aprile 2026 il GSE ha descritto la sostituzione nello stesso modo, con la nuova pompa di calore che deve "riscaldare le stesse utenze, gli stessi locali dei generatori rimossi".

Cosa cambia davvero tra 28 kW e 252 kW

La Tabella 9 dell'Allegato 2 prevede per le pompe di calore aria/aria VRF/VRV due valori, separati dalla soglia dei 35 kW. La Tabella 1 dell'art. 11 usa la stessa soglia per la durata. Leggere la potenza sulla macchina o sul totale sposta quindi due leve insieme:

ParametroLettura per singola macchina (28 kW)Lettura sulla somma (252 kW)
Fascia Tabella 9 (VRF/VRV)12-35 kWoltre 35 kW
Ci0,150 €/kWht0,055 €/kWht
Durata (Tabella 1, art. 11)2 annualità5 annualità
Ci × annualità0,300 €/kWht0,275 €/kWht

L'ultima riga corregge un'idea diffusa. La rata annua è quasi tripla, ma sull'intero periodo la differenza si riduce a circa il 9%, perché la fascia alta paga meno per più anni. Il vantaggio concreto della lettura per macchina è soprattutto finanziario: incassi in due anni quello che altrimenti arriverebbe in cinque. Resta comunque il tetto percentuale sulla spesa ammissibile, che vale in entrambe le letture e su certi preventivi diventa il limite effettivo.

Quando l'impostazione per macchina non regge più?

L'impostazione per singola macchina regge finché la corrispondenza uno a uno resta vera sul campo. Ci sono tre situazioni in cui cambia il quadro:

  • le nuove unità vengono collegate a un circuito o a una regolazione comune e diventano, di fatto, un unico impianto con più generatori;
  • una macchina scalda anche ambienti che prima non erano riscaldati, che il §12.7 tratta come utenze diverse e quindi come nuova installazione (lo spieghiamo nel caso del monosplit sostituito da un dual split);
  • l'impianto preesistente era una centrale con più generatori sulla stessa rete, come in una sostituzione parziale.

Per le pratiche già ammesse il riferimento è il provvedimento, perché il contratto tipo stabilisce che l'ammontare degli incentivi "è determinato nel provvedimento di ammissione". Conviene però tenere pronta la prova della corrispondenza, cioè la planimetria con le nove zone, la posizione di ogni aerotermo rimosso accanto a quella della pompa di calore che lo sostituisce e le foto delle targhe di ciascuna unità. È la documentazione che risponde a un eventuale controllo senza dover ricostruire il cantiere a memoria.

Un esempio pratico

Mettiamo che l'edificio stia in zona climatica E, dove il Quf della Tabella 8 vale 1.700 ore. Ogni macchina ha Prated di 28 kW, quindi Qu = 28 × 1.700 = 47.600 kWh l'anno. Con uno SCOP di 4,0 e, per tenere il conto leggibile, kp pari a 1, l'energia incentivata è Ei = 47.600 × (1 - 1/4,0) = 35.700 kWh per macchina.

VocePer singola macchinaSulla somma
Rata annua per macchina35.700 × 0,150 = 5.355 €35.700 × 0,055 = 1.963,50 €
Totale per macchina5.355 × 2 = 10.710 €1.963,50 × 5 = 9.817,50 €
Totale nove macchine96.390 € in 2 anni88.357,50 € in 5 anni

La differenza complessiva è di circa 8.000 €, ma il calendario cambia molto di più. Con la lettura per macchina i nove interventi rendono 48.195 € l'anno per due anni, contro 17.671,50 € l'anno per cinque. Sono cifre indicative, prima del confronto col massimale sulla spesa. Il conto vero lo fa il Portaltermico, raggiungibile dalla pagina del Conto Termico sul sito del GSE, con i dati di targa reali (Prated, SCOP e kp dalla scheda Ecodesign).

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Art. 2 comma 1 lett. hh, Art. 11 comma 3 e Tabella 1, Allegato 2 Paragrafo 2.1 e Tabelle 8-9; Regole Applicative, Paragrafi 9.9.3 e 12.7; Contratto tipo, art. 7.2; Webinar GSE 16/04/2026, minuto 37:41

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