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#249La logica di priorità della PdC: al di sotto di una certa temperatura esterna la PdC si spegne e interviene la caldaia. È ammesso come logica?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Sì, è ammessa, anzi è la logica prescritta. Far lavorare la pompa di calore come generatore principale finché è efficiente e far subentrare la caldaia sotto la temperatura di bivalenza rientra pienamente nel requisito di regolazione intelligente con priorità alla pompa di calore.

Conto Termico 3.0: nei sistemi bivalenti la pompa di calore lavora come generatore principale fino alla temperatura di bivalenza, poi subentra la caldaia, ed è la logica intelligente prescritta

Una logica conforme, non un'eccezione

Il dubbio nasce dal timore che spegnere la pompa di calore sotto una certa temperatura penalizzi l'intervento. È il contrario.

Questa gestione è esattamente il comportamento virtuoso che il Decreto chiede ai sistemi bivalenti: la fonte rinnovabile lavora per prima e la caldaia interviene solo quando serve.

Il ruolo della temperatura di bivalenza

La temperatura di bivalenza (Tbiv) è il punto in cui la resa della pompa di calore non basta più a coprire il carico in modo efficiente.

Al di sopra di quella soglia la pompa di calore funziona da sola; al di sotto, il sistema di controllo attiva la caldaia a integrazione o in sostituzione.

Così la pompa di calore lavora sempre nel range di temperature in cui è conveniente, evitando di funzionare in condizioni di bassa efficienza.

Cosa serve perché sia conforme

Il requisito non è la logica in sé, ma il sistema che la realizza.

Serve un sistema di controllo e regolazione che ottimizzi i consumi garantendo la priorità alla pompa di calore, con una termoregolazione di classe elevata (V, VI, VII o VIII negli impianti autonomi).

È la stessa gestione richiesta per i sistemi bivalenti a funzionamento alternativo.

Un esempio pratico

Un sistema bivalente ha la temperatura di bivalenza fissata a 2°C.

Sopra i 2°C lavora solo la pompa di calore; quando la temperatura esterna scende sotto quella soglia, la centralina avvia la caldaia.

Questa logica è corretta: la pompa di calore resta il generatore prioritario e opera sempre nel suo intervallo efficiente.

Fonti: Regole Applicative, Paragrafo 9.10.1.2 (punto vi) e 9.10.1.3 (punto vi); Webinar GSE 3 febbraio 2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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