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#250Nel corso di un sistema bivalente, qual è la potenza massima installabile? La somma deve essere uguale al generatore precedente? Nel caso dell'add-on come ci si comporta con le potenze?

A cura dell'Ing. Andrea Ursini Casalena

Nei sistemi bivalenti e add-on non vale il rapporto 0,5, che riguarda solo i factory made: le potenze le dimensiona il progettista in base ai carichi. La potenza complessiva post-operam non dovrebbe superare di oltre il 10% quella dell'impianto sostituito, salvo deroga giustificata in relazione tecnica. Nell'add-on la caldaia esistente resta, quindi si conteggia anche la sua potenza.

Conto Termico 3.0: nei sistemi bivalenti e add-on non vige il rapporto 0,5 dei factory made, il progettista dimensiona le potenze e oltre il +10% sull'impianto sostituito serve una deroga giustificata

Niente rapporto 0,5 per bivalenti e add-on

Il vincolo del rapporto di potenza ≤ 0,5 tra pompa di calore e caldaia vale solo per i sistemi factory made.

Nei sistemi bivalenti e negli add-on, assemblati in campo, le potenze dei due generatori possono essere liberamente dimensionate dal progettista in funzione dei carichi termici dell'edificio.

Il dettaglio sul rapporto 0,5 è nella FAQ dedicata al rapporto di potenza nei sistemi ibridi.

Il limite del +10% sull'esistente

Per le sostituzioni del Titolo III, la potenza termica utile complessiva post-operam non dovrebbe superare di oltre il 10% quella dell'impianto sostituito.

È però sempre ammessa una potenza superiore, in deroga, se il sovradimensionamento è giustificato dalla necessità di coprire il fabbisogno reale dell'edificio.

La deroga va dimostrata con il calcolo dei carichi termici e l'asseverazione del tecnico abilitato.

Le potenze nell'add-on

Nell'add-on la caldaia esistente non viene rimossa, ma integrata con la nuova pompa di calore.

La potenza complessiva si calcola quindi come somma della pompa di calore e della caldaia mantenuta, e di norma supera la soglia del +10% rispetto alla situazione di partenza.

Per questo l'add-on ricade quasi sempre nel potenziamento: servono l'asseverazione e la relazione tecnica che giustifichino il nuovo assetto in base ai fabbisogni e alla corrispondenza delle utenze.

Un esempio pratico

Un edificio sostituisce una caldaia da 30 kW con un sistema bivalente: il progettista dimensiona la pompa di calore e la nuova caldaia sui carichi reali, senza vincolo di rapporto.

In un add-on, invece, alla caldaia da 30 kW già presente si aggiunge una pompa di calore da 12 kW: la potenza complessiva sale a 42 kW, ben oltre il +10% sull'impianto di partenza.

Per questo l'add-on va sempre giustificato come potenziamento, con relazione tecnica e asseverazione.

Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1; Regole Applicative, Paragrafo 9.9.1, 9.10.1.2, 9.10.1.3 e 12.6; Webinar GSE 3 febbraio 2026

Vedi tutte le FAQ di "INTERVENTI TITOLO III (Fonti Rinnovabili)"
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