#262Per l'accumulo obbligatorio di 20 dm³/kWt: il volume d'acqua della caldaia può essere conteggiato? Sono ammessi puffer interni alla caldaia o servono puffer esterni? I 20 dm³/kWt devono essere per forza in vaso inerziale dedicato o può essere anche la capacità dell'impianto stesso? È prevista una tolleranza nel rispetto del limite (es. 5%) visto che spesso il calcolo genera volumi per cui non c'è taglia commerciale disponibile?
Il Decreto richiede l'installazione di un sistema di accumulo termico (puffer) dimensionato prevedendo un volume non inferiore a 20 dm³/kWt per caldaie fino a 500 kW.
- Volume caldaia/impianto: Il requisito si riferisce specificamente a un "sistema di accumulo termico". Generalmente, il contenuto d'acqua tecnico della caldaia o il contenuto d'acqua distribuito nell'impianto (tubazioni/radiatori) non viene conteggiato come "accumulo inerziale" ai fini del soddisfacimento del requisito normativo, che mira a garantire un volano termico dedicato per ottimizzare i cicli di accensione/spegnimento e ridurre le emissioni.
- Puffer interni/esterni: Se la caldaia è dotata di un accumulo integrato (interno) che soddisfa il requisito volumetrico, questo è ammissibile, purché certificato dal produttore come volume di accumulo inerziale.
- Tolleranza: Le Regole Applicative e il Decreto non esplicitano una "tolleranza" percentuale (es. 5%) sul volume minimo. Il requisito è espresso come "non inferiore a". Tuttavia, nella pratica tecnica, si tende a installare la taglia commerciale immediatamente superiore o quella più prossima che garantisca il rispetto del requisito minimo. Non essendo citata una tolleranza esplicita nelle fonti, il rispetto rigoroso del valore minimo (20 litri/kW) è la condizione necessaria per l'accesso.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1 - Paragrafo 3.2 lettera a) punto iii; Regole Applicative, Paragrafo 9.11.1
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